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Libero Blog informativo dedicato ai cittadini oritani desiderosi di sapere cosa fanno (o non fanno) i loro eletti in Consiglio Comunale.

giovedì 24 gennaio 2008

22.1.08

Comune di Oria
Seduta Consiliare del 22 gennaio 2008.
Convocazione ore 15:30 - inizio ore 16:25.

PRESIDENTE
Procediamo all’appello.

Il Presidente procede all'appello, risultano presenti nr. Consiglieri Comunali.

PRESIDENTE
Risultano assenti tre Consiglieri, precisamente Viapiana, D’Ippolito e Malva. Primo punto all'ordine del giorno...

Consigliere CARONE
Signor Presidente, chiedo scusa, vorrei avere il permesso di leggere un documento di poche righe.

PRESIDENTE riguardante cosa?

Consigliere CARONE
Riguardante il rinvio dello scorso Consiglio Comunale e la vicenda che ha interessato questa città per quanto riguarda la presentazione di una denuncia anonima giunta al protocollo su un presunto abuso edilizio, sono poche righe.

PRESIDENTE prego Consigliere Carone.

Consigliere CARONE
Signor Presidente del Consiglio, signori Consiglieri, signor Sindaco, signori Assessori presenti, cittadini presenti, é bene che sappiate che la vostra città e la nostra cirta é governata di fatto da una vera e propria barbarie, che calpesta le regole della legalità e del confronto democratico. Perché? Perché vi sono persone, che molto molto vicine alle stanze e agli uomini di potere, sanno di tutto della vita politica e amministrativa della città tanto da influenzarne e determinarne le scelte. Dal loro anonimato e dalla loro codardia condizionano pesantemente la vita vita democratica della città, precipitandola in una cappa di paura e oscurantismo, assolutamente non degna né della sua storia, né della dignità e della libertà di ciascuno dei suoi cittadini. Signori, dopo mesi di discussione, avvenuta in commissione lavori pubblici, in lunghissime riunioni di maggioranza, che hanno visto il rinvio anche di un Consiglio Comunale, forse si era ad un passo dal risolvere la questione di un relitto stradale (di soli sei metri quadri di terreno) che non poteva non essere ceduto al dottor Fantini, quale conseguenza di una precedente cessione in favore del Comune di Oria intervenuta anni or sono, ma mai formalizzata con atto pubblico e di una errata individuazione in loco delle particelle interessate dalla permuta. Nonostante la cessione non comportasse alcun indebito arricchimento da parte del dottor Fantini, nonostante la cessione non comportasse alcun depauperamento del patrimonio comunale, nonostante la cessione non comportasse alcun costo per le casse comunali ebbene, nonostante ciò, qualcuno, dall’ombra, protetto dalla vigliaccheria dell’anonimato non ha voluto. Il problema vero é che sul suolo del dottor Fantini confinante con la particella di sei metri quadri é stata realizzata dal geometra Mauro Marinò, Consigliere Comunale non più di maggioranza, un complesso edilizio che a qualcuno non é proprio andato giù! E ciò nonostante un regolare permesso a costruire. Ma a chi non é andato giù? Forse si tratta di qualcuno che ha voluto punire qualcuno? O qualcuno che aveva interesse allo sfruttamento dell’area? O qualcun altro che avrebbe voluto metterci le mani? O ancora qualcun altro tra chi pensa che l’iniziativa economica serva per spremere qualche posto di lavoro e qualche clientela? Purtroppo non lo sappiamo. Ma costui o costoro, hanno inviato una denuncia anonima, generica, contenente affermazioni non veritiere, sulla base della quale nel giro di poche ore il cantiere é stato posto sotto sequestro penale e avviata un’indagine penale ad iniziativa di un magistrato attento e di un funzionario comunale solerte. E ciò é avvenuto proprio nel giorno 1501/08 in cui il Consiglio Comunale era stato convocato per l’esame della questione e che, probabilmente e sulla scorta dell’istruttoria degli uffici competenti, avrebbe potuto pronunziarsi favorevolmente. Ma ad Oria la discussione non avviene apertamente, le decisioni non vengono prese nelle sedi deputate ed opportune, nelle sedi istituzionali, le questioni non sono esaminate alla luce del sole nel confronto delle idee e delle tesi pur diverse, in un consesso democratico e secondo le regole democratiche del dibattito. No, ad Oria prevale la prepotenza, la tracotanza e il clima di paura e di suggestione nei confronti di chi non si piega al volere del potere (occulto), che evidentemente regola le sorti della città! Così quando era ormai certo che il Consiglio Comunale avrebbe aperto la discussione, affrontato la questione e votato (democraticamente), ecco la denuncia anonima e cattiva per bloccare tutto e intimidire tutti: per paralizzare l'iniziativa economica di chi quel complesso edilizio lo ha costruito, per paralizzare il Consiglio Comunale nell’esercizio sovrano delle sue prerogative istituzionali e democratiche, per tutelare (si fa per dire, naturalmente) la volontà di quei Consiglieri (molti, definiti dalla denuncia) che vedono la cosa non legale: a proposito ma chi erano questi Consiglieri? Sia chiaro: se ve ne sono ben venga la loro libertà di vedere la cosa non legale. Ma la domanda sorge spontanea: sono disposti ad accettare questo intervento violento e meschino in loro favore? Si spera davvero di no! Ad Oria esiste ormai un pesante clima di intimidazione e condizionamento, non può più essere tollerato l’uso spregiudicato di metodi clientelari e assistenzialistici. Signori, non possiamo consentire che l'iniziativa economica, già asfittica sia così pesantemente condizionata, non possiamo consentire che il ricatto e la delazione condizionino le regole della legalità e della vita democratica, non possiamo consentire che le decisioni siano prese fuori dai luoghi deputati dalla legge a decidere. Ma se tutto ciò é vero, come chi vi parla ritiene sia vero, a che serve un Sindaco che non decide se a decidere é qualcun altro al suo posto? A che servono gli Assessori se le scelte e le direttive sono prerogativa di qualcun altro? A che serve un Consiglio Comunale che non può più decidere? A che serve un Consiglio Comunale. Vogliamo forse che episodi analoghi si ripetano? Io chiedo una ribellione delle coscienze e dei comportamenti di tutti, cittadini, Consiglieri, Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio. Di tutto ciò sarà interessato il Prefetto di Brindisi, sarà richiesto l'intervento di tutte le autorità competenti e dei nostri rappresentanti istituzionali, dovrebbe essere convocato un Consiglio Comunale monotematico non vorremmo essere costretti a non partecipare più ad alcun altro Consiglio Comunale finché non sarà ristabilito un clima di serenità e agibilità democratica. Chiedo a tutti, istituzioni e cittadini, un contributo che ridia dignità a questa città che sembra ormai percorrere un lento ma inesorabile declino morale, sociale ed economico. Che cosa aggiungere a tutto ciò se poi ci si ferma a riflettere un momento su un particolare: "il sequestro" non é stato neppure convalidato dal magistrato competente, a dimostrazione della precarietà delle accuse e a dispetto della malafede, della cattiveria e della disonestà morale e intellettuale degli autori anonimi! Sulla base di ciò il sottoscritto, gli altri componenti del gruppo del Partito Democratico e spero tutti gli altri Consiglieri, se lo riterrano opportuno, nella loro assoluta libertà abbandonano oggi l’aula per ritornarvi se e quando sarà ristabilito un clima di tranquillità e rispetto democratico. Grazie.

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Carone. Sono le ore 16:35, proseguiamo i lavori di questo Consiglio Comunale prendendo atto di quanto é accaduto.

PUNTO NR. 1: “Regolamento comunale per le installazioni di impianti per telecomunicazione radiotelevisivi”.

PRESIDENTE
Questa presidenza lo ritira per maggiori approfondimenti tecnici, determinati dall’Ufficio Tecnico Comunale che ha chiesto maggiore approfondimento. Questa presidenza ritira l’argomento.




PUNTO NR.2: “Corresponsione gettone di presenza ai Consiglieri Comunali. Determinazione importo per l’anno 2008”.

PRESIDENTE
Il Decreto Ministeriale n. 119 del 2000 stabilisce per la fascia demografica in cui si trova anche il Comune di Oria, da 10.001 a 30.000 abitanti, un gettone fino ad euro 22,20. Per effetto di una legge finanziaria precedente fu applicata la riduzione del 10% per cui fino al 31/12/2007 il gettone rimaneva stabilito dal Consiglio Comunale, con atto numero 1 del 23 gennaio 2007 in euro 19.099, per il Sindaco e gli Assessori e il Presidente del Consiglio Comunale, la detrazione invece fino al 31/12/2007 é stata pari al 20%, di cui 10% per effetto della legge finanziaria di qualche anno precedente, più il 10% che l'amministrazione precedente nell’anno 2006 volle detrarre in modo autonomo. La legge finanziaria dell’anno 2008 la 244 del 24/12/2007 prescrive invece tassativamente una riduzione del 20% che di fatto nella specie era già stata applicata. Pertanto il Consiglio Comunale deve stabilire l’importo del gettone che per quanto innanzi detto non può essere superiore ad euro 19.099. Chiedo se ci sono interventi riguardo questo argomento altrimenti passiamo alla votazione. Ci sono interventi?
Consigliere Caniglia.

Consigliere CANIGLIA
Mi rendo conto che il regolamento mi imporrebbe di attenermi strettamente all'ordine del giorno però' sono accadute un paio di cose, una credo più grave, cioé tutta l’opposizione che é uscita fuori dall’aula per protesta, quindi forse su questo dovremmo fare una breve riflessione; poi c’era un argomento che é stato ritirato che abbiamo discusso in commissione più volte che é strano che ogni volta l'ufficio tecnico si accorga che gli approfondimenti debbano essere fatti quando l'argomento é stato portato in Consiglio Comunale; chiederei alla presidenza che non accadano queste cose in futuro. L'Ufficio Tecnico ha avuto tutto il tempo per approfondire le tematiche relative al regolamento, quindi quando noi ci prepariamo e lo discutiamo prima in commissione, ci prepariamo per venire qui in Consiglio Comunale sarebbe giusto che tutto questo lavoro l'ufficio tecnico a monte lo avesse fatto. É una questione di rispetto reciproco e di rispetto del ruolo di tutti. Riguardo a quello che é accaduto, voglio dire solo due parole: posso comprendere lo stato d’animo dei Consiglieri Comunali e sicuramente questo stato d’animo é degno di un maggiore approfondimento se ci viene chiesto di confrontarci con l'argomento di fare un Consiglio Comunale monotematico non dovremmo tirarci indietro ed una riflessione sul clima in cui spesso ci troviamo a vivere a Oria é una riflessione che auspico che ci sia perché non mi pare giusto e nemmeno corretto dal punto di vista della buona fede, che si possa imputare esclusivamente a una parte politica un certo clima. Se ci deve essere un esame di coscienza, deve venire da tutte le parti, non ci possiamo dimenticare che denunce sono state fatte, proclamate sui giornali da parte di politici e che questo clima é stato più volte avvelenato volutamente come strumento di lotta politica. Sicuramente a tutti noi é dispiaciuto veder arrivare una denuncia anonima il giorno del Consiglio Comunale quando l’argomento doveva essere affrontato in questo Consiglio Comunale, però dire che sono persone vicine alla maggioranza, alle stanze di potere, é un’affermazione grave e che non trova supporto in nulla, se non in una presunzione pura e semplice, nella fantasia di qualcuno. Dico apriamo il confronto, ne sono ben contento, però mi pare che questo modo di fare non possa essere accettato dalla maggioranza e dai Consiglieri anche perché quando noi siamo venuti in questo Consiglio Comunale abbiamo deciso tutti insieme di rinviare il Consiglio Comunale. Il Consiglio Comunale non é stato esautorato dalla sua funzione, il Consiglio Comunale poteva decidere di discutere l'argomento e di deliberare, ovviamente questi avvenimenti non mettono nelle condizioni migliori il Consigliere di esprimersi, pero sono avvenimenti deprecabile che sfuggono al nostro controllo, ma nessuno é stato esautorato dalle sue funzioni e se si ritiene che su questo argomento ci debba essere una discussione in Consiglio Comunale ben venga, l’opposizione può benissimo chiedere che l’argomento venga riportato in Consiglio Comunale e chiedere che sull’argomento si possa avere la massima discussione e confronto con le carte alle mani perché bisogna ragionare con le carte alle mani e credo che da parte di questa maggioranza ci sia tutto l'interesse e la buona volontà di perseguire l'interesse pubblico e di risolvere le questioni anche di rapporto tra i Consiglieri e tra le forze di maggioranza e opposizione. Per quanto riguarda l'argomento all'ordine del giorno credo che ci sia poco da dire, si tratta di prendere atto che la Finanziaria ci consente di avere il gettone di presenza e che il gettone di presenza é quantificato dalle norme di legge e a quello ci atteremo. Grazie.

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Caniglia, se non ci sono altri interventi faccio l'appello. Prego Consigliere Conte.

Consigliere CONTE
Se mi concede due minuti visto che il tempo c'é, quindi fra 10, 15 minuti avremo finito questo Consiglio Comunale, come è già stato chiesto dal Consigliere Caniglia vorrei fare una considerazione. Dico subito che per quanto riguarda il punto all'ordine del giorno chiedevo al Consigliere Caniglia, essendo un cosa che interessava tutti, se non era il caso di ritirarlo e portarlo in una pubblica discussione, ma mi diceva che é un fatto di legge, quindi una presa d’atto, non cambia niente la presenza o meno dell’intero Consiglio. É mortificante discutere dopo certe vicende, avendo vissuto la vita di questo Consiglio Comunale da un pò di anni. Di queste vicende ne abbiamo discusso molte volte in aula consiliare, sono state situazioni che hanno toccato Consiglieri, amministratori, alcuni funzionari e alcuni cittadini, credo che la politica non possa arrivare a tanto, a imbarbarirsi di fronte a contrapposizioni politiche. Sinceramente, ho condiviso in parte - devo essere onesto con l’amico Carone - il suo discorso, ne condivido la parte in cui lui diciamo lancia un monito a tutti i Consiglieri e a coloro che ne fanno strumento di alcuni atteggiamenti che vanno a colpire una parte che sia politica o no, ma una parte di gente che svolge quotidianamente il proprio lavoro. Voglio dire che in buona fede o malafede chi é senza peccato scagli la prima pietra. Io non ne dovrei scagliare, tutti possiamo sbagliare, comunque a tutto c'é rimedio se le cose vengono fatte in un certo modo. Ritengo inoltre necessario un dibattito politico in aula per fare un punto della situazione alla luce di un clima pesante che si é venuto a creare nella città, anche perché questo non guasti i rapporti e vada a insinuare dei dubbi in qualcuno. Vedete, l'altro giorno sentivo delle fantasie da parte di qualcuno é stato Tizio, é stato Caio, io rimando al mittente queste cose perché chi fa politica con la P maiuscola o a metà rigo dovrebbe usare questi mezzi perché c'é questa sede per poter esprimere la sua contrarietà o diversità sui pareri, non sopporto che venga additato qualcuno o qualche partito, personalmente dico di fronte a queste cose sono di poche parole e uso i mezzi che mi dà la legge nell’eventualità qualcuno fa delle illazioni e poi si risponde in altra sede. Non é bello il fatto di dubitare tra di noi, credo che siamo venti persone per bene, anche amministratori, credo che l’uso difforme di questo modo di spaventare l'amministrazione di spaventare qualche amministratore non deve appartenere a questo Consiglio. Sicuramente è necessario un dibattito aperto, prendendo come spunto questo fatto che é successo perché poi arrivano notizie diverse, é un tam tam, è un uso e abuso nella politica la lettera anonima per muovere accuse diverse che non danno la possibilità di un contraddittorio. Credo che questo modo di comportarsi non porti da nessuna parte. Ognuno esprima il suo parere sui problemi, dica se é d'accordo o meno, se non é d'accordo faccia le sue proposte e andiamo avanti, nessuno é perfetto, degli errori si fanno, chi governa sbaglia, però ognuno di noi deve convincersi di maggioranza e minoranza, perché qua si é maggioranza, da altre parti si é in minoranza, ciò che si imputa ad uno poi lo si fa da un’altra parte e viceversa fino quando non cambia la mentalità e in il modo di fare politica le cose rimangono. Dispiace che é avvenuto ad un amico amministratore, ma dispiace se succede anche a un cittadino perché non credo che questo é l’obiettivo che ci siamo posti quando siamo stati eletti dalla gente é quello di dare risultati e qualcosa a questa città che per tanti motivi soffre uno stato di non decollo. Spero che ne parliamo il meno possibile di queste cose, che non se ne parli più anche se dal ‘93 si dice questo, da quando sono interessato, però come un orologio tornano a succedere.

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Conte. Consigliere Almiento.

Consigliere Almiento
Ovviamente l'intervento che é stato fatto dal Consigliere avvocato Tommaso Carone impone una brevissima considerazione anche da parte e a titolo lo sottolineo esclusivamente personale del sottoscritto. Io, a causa del ritorno che c'é per l’audio, qualche parola penso di non averla compresa nel documento che é stato letto dall'avvocato Carone, però era chiaro il senso di disagio, di rammarico che lo stesso esprimeva, nel manifestare un possibile condizionamento di quello che può essere l’andamento dei lavori del Consiglio Comunale. Io su questa valutazione non mi sento assolutamente di dissentire, in linea di principio, da quello che é stato detto. É evidente che l’attività' amministrativa e i lavori del Consiglio Comunale penso da tantissimo tempo sono viziati, condizionati da una modalità, che é tutta oritana, di fare la politica. Ho letto da qualche parte che “la società si divide tra chi vuole costruire e si fa un mazzo così per costruire e chi vuole distruggere”. Chi costruisce, sulle cose che fa, ci mette il nome, il cognome, la propria fatica, la responsabilità e il sacrificio della famiglia, dei propri cari, del proprio tempo, dei propri affetti, dei propri hobby; chi distrugge non si firma, non sacrifica sé stesso, si nasconde, si occulta, é persona meschina che pur manifestando un atteggiamento contrario a quello che poi occultamente mette in atto dà una parvenza camaleontica di sé stesso. Non faccio valutazioni su chi ha questa modalità di comportarsi e di fare politica, penso che ognuno che abbia un pò di rettitudine morale e valori etici possa considerare chi si comporta in questo modo, non mi sento di condividere che questa modalità sta da una parte dei banchi del Consiglio Comunale e non dall’altra, é una modalità diffusa in Oria, in alcune persone, in alcuni personaggi che raramente si manifestano, ma che di nascosto condizionano il lavoro di quelli che vogliono costruire e produrre. Mi sento veramente a disagio a dover parlare e esprimere queste cose, é chiaro che se ognuno di noi nell’adottare un provvedimento, nel prendere una decisione dopo che si é visto le carte ha studiato, ha collaborato per quel poco che può fare con l'ufficio per dare la soluzione a un problema, poi deve avere la preoccupazione che da una parte o dall’altra ci sarà qualcuno che scriverà la propria denuncia anonima per dare problemi, affinché un domani uno possa andare a rispondere davanti a qualcuno, a chiarire, fa passare la voglia di sedersi tra questi banchi. In questo momento sto valutando la possibilità di prendere gli “strazzoddi” e di andare a casa.

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Almiento. Prima di passare la parola al Sindaco non so se ci sono altri interventi. Prego.

SINDACO
Anch’io stasera sono in difficoltà, perché quando uno crede in quello che sta facendo é sicuramente in difficoltà, come lo é l'avvocato Almiento o come lo sono state tutte quelle persone che su quel problema come in altri problemi ha cercato di ragionarci sopra. Io non voglio fare il cattivo, però delicatezza avrebbe voluto - perché la sostanza in parte la condivido e non mi sottraggo, anzi sono felice se facciamo un Consiglio Comunale dove andiamo ad analizzare queste situazioni -, non sono di oggi caro Consigliere Carone, devi sapere che viene da lontano questa situazione, “il palazzo dei veleni” non é nato quando é nata questa amministrazione, come tu non hai precisato in quella dichiarazione. Mi é sembrato strano che questo intervento - che é di notevole importanza - non sia stato preventivamente suggerito al Presidente del Consiglio, così come vuole il regolamento, quando si deve fare una dichiarazione su argomenti non all'ordine del giorno si va dal Presidente del Consiglio e si chiede l’autorizzazione per dare la possibilità a tutti di discutere come sarebbe stato corretto, ma evidentemente é partito il fax “a Senza Colonne” e ritroveremo questo articolo. Allora, ti tosso garantire che su questo argomento così come l'avvocato Almiento e così come tante altre persone abbiamo perso giornate intere a fare semplicemente quello che non era stato fatto dai protagonisti, perché ad oggi nessuno ha chiesto l’alienazione di quel piccolo terreno e senza questa alienazione la questione non viene risolta tant’é vero che con l'avvocato Almiento siamo stati delle serate a predisporre la delibera per far sì che questa situazione venisse sanata. Fare queste insinuazioni e prendere questa posizione é alquanto fuori luogo. Poi, vorrei chiedere al Consigliere Carone se ha dimenticato l'intervento che é stato fatto dal capogruppo del Partito Democratico nella seduta del 27 dicembre (se lo vada a rileggere, anzi, lo rileggerò se ci sarà occasione) riguardo tutte le cose che mi stanno succedendo soltanto perché sto cercando di mettere fine a quei condizionamenti che diceva l'avvocato Almiento. Condizionamenti, che non vengono dalla politica, vengono da un modo di fare, da alcune abitudini a Oria, soltanto quando si viene colpiti si prendono di petto le questioni, quando non si viene colpiti non si prendono di petto. Ce ne non sono tante di illegalità diffuse, basta pensare alla zona artigianale, ai 250 decreti di demolizione che ci sono al comune da anni, é strano questo atteggiamento che viene preso adesso per una questione che io sono stato il primo mortificato per come si é conclusa, bada bene che non toccava a noi sistemare la vicenda e lo stavamo facendo se si é evoluta in quel momento, non é certo colpa della politica che sta governando la città in questo scorcio di legislatura. Quando si fanno questi discorsi così come sono stati fatti in altri momenti, invece di fare la scena, perché l'ho vista anche come una scena, avrei gradito che insieme si concordasse un Consiglio Comunale per discutere di queste cose, sarei stato il primo a dire di sì, anzi sarò il primo di a dire di sì, però dobbiamo analizzare la situazione a 360 gradi, il sottoscritto fino ad oggi non aveva mai avuto a che fare con la Procura della Repubblica, da quando faccio il Sindaco ho a che fare con la Procura e la mia attività amministrativa é sotto gli occhi di tutti, la trasparenza con cui stiamo governando questa città é sotto gli occhi di tutti, certo questa trasparenza porta anche ad andare a intaccare delle prerogative di qualcuno, ebbene qui in Oria tutti facevano i comodi loro, tanto non c'era nessuno che parlava, soltanto quando si viene colpiti da vicino qualcuno reagisce, non dimentichiamo cosa mi é successo ultimamente, nessuno si é permesso di dire in Consiglio Comunale “ma che cosa é successo Sindaco”, eppure la stampa lo ha riportato a grandi lettere, ma io sono contento che nessuno ha detto niente, vuol dire che non c'era niente da dire, nessuno ha preso le difese altrui, il silenzio ha preso le difese del Sindaco, vi ringrazio. Quindi é inutile che facciamo questi discorsi solo in alcune occasioni facendo apparire che la responsabilità é della politica, la responsabilità é degli uffici che non funzionano, della Polizia Municipale che non funziona in alcuni momenti, in altri sì, sappiamo benissimo a Oria come vanno le cose, nessuno ha il coraggio di dire facciamo una commissione di indagine sulle ultime licenze degli ultimi cinque anni, immaginiamo cosa uscirebbe, contenziosi non so per quanti anni, per non parlare di quello che succede con le buche o con le richieste di risarcimento danno in Oria, ma gli avvocati le sanno, il Giudice di Pace, sto facendo un’accusa specifica, é arrivato il momento di parlare di queste cose, non solo quando si viene colpiti. Questa Amministrazione sta amministrando la città con la massima trasparenza, come mai era successo e quando c'é qualche problema agli uffici lo stiamo dicendo. Sono disponibile a un Consiglio Comunale però evitiamo di fare proclami, sono convinto che domani mattina su alcuni giornali usciranno quelle cose come sono uscite distorte anche su questo argomento, non c'é mai stata una permuta per quella particella e allora diciamo le cose come stanno, quella particella al catasto é di proprietà del Comune di Oria e noi ci stavamo preoccupando di sanare questa situazione, i giornali non l’hanno detta questa cosa e sono stato il primo a dire all’avvocato Alimento, preoccupati, di portare questo argomento in Consiglio Comunale perché lo volevamo sanare. Qui la politica non c’entra niente, questa politica si sta dando da fare per eliminare queste cose. Facciamo autocritica, io sono il primo a farla, per non parlare dell’ultimo intervento fatto dal Consigliere capogruppo del PD il 27 dicembre, andate a rileggervi il verbale. Come in altre occasioni non é stato affrontato il problema, sono state fatte insinuazioni e minacce. Io queste cose sono pronto a dirle davanti a tutti, dovunque, perché questo Sindaco, questa Amministrazione e questi Consiglieri Comunali hanno la coscienza a posto e stanno operando in modo trasparente, quindi, accetto il principio che di questo cose ne dobbiamo discutere qui, in questa sede, però io mi faccio portavoce con l’opposizione di non fare proclami perché si fanno sempre non solo su argomenti che interessano.

PRESIDENTE
Grazie al Sindaco, mi ha preceduto nel suo intervento per quanto riguarda il passaggio “che ragioni di correttezza” volevano che il Consigliere Carone mi avesse avvisato prima di fare quella dichiarazione. Condanno pure io il becero modo di fare politica, la politica con le denunce anonime e ho gli stessi sentimenti del Consigliere Almiento quando dice che forse in questo paese é difficile fare politica, é difficile tentare di cambiare le sorti di questa città in maniera giusta e laboriosa e con l’impegno e l’abnegazione che chi come noi é chiamato a fare politica seriamente ogni giorno e poi rimango a disposizione di tutti i Consiglieri Comunali a voler promuovere insieme, se questo può essere utile alle sorti di questa città, un Consiglio Comunale monotematico sull’argomento perché credo che questo paese debba fare un salto di qualità prima che politico soprattutto culturale e la cultura forse prima dei cittadini siamo chiamati noi a cercare di cambiare questo atteggiamento culturale innanzitutto verso noi stessi e poi nei confronti dei nostri cittadini.
Faccio l'appello.
Il Presidente procede all'appello, risultano presenti nr. Consiglieri Comunali.

PRESIDENTE
Chi é favorevole all’approvazione del provvedimento riguardante la corresponsione del gettone di presenza?

Non essendoci ulteriori richieste di intervento, il Presidente, pone in votazione palese, per alzata di mano, l’argomento in oggetto segnato, che viene approvato all’unanimità dei Consiglieri presenti e votanti.

PRESIDENTE
Il Consiglio Comunale si scioglie alle 17:05.