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Libero Blog informativo dedicato ai cittadini oritani desiderosi di sapere cosa fanno (o non fanno) i loro eletti in Consiglio Comunale.

giovedì 13 marzo 2008

11.3.08

COMUNE DI ORIA
(Provincia di Brindisi)
CONSIGLIO COMUNALE – Seduta dell’11 Marzo 2008
_________
Convocazione ore 15:30 - Inizio ore 16:25

PRESIDENTE
Buon pomeriggio a tutti. Iniziamo i lavori di questo Consiglio Comunale. Sono le ore 16:25. Eseguiamo l’appello.

Il Sig. Presidente esegue l’appello. Risultano presenti n. 17 Consiglieri, su n. 21 eletti.

PRESIDENTE
La seduta è valida, con n. 17 consiglieri presenti (n. 4 gli assenti). Apriamo i lavori di questo Consiglio con il primo punto all’Ordine del Giorno.

N. 1 all’Ordine del Giorno:

«Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti:
- del 16/01/2008;
- del 22/01/2008;
- del 29/01/2008;
- dell’08/02/2008».

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PRESIDENTE
Copie dei verbali di cui all’oggetto sono stati inviati a tutti i consiglieri. Se non ci sono osservazioni, o da proporre rettifiche, passerei direttamente alla votazione, dandoli per letti.
Chi è favorevole alla approvazione del verbale relativo alla seduta del 16 gennaio 2008?

Non essendoci richieste di intervento, il Sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, la proposta di cui sopra, che viene approvata alla unanimità.

Chi è favorevole alla approvazione del verbale relativo alla seduta del 22 gennaio 2008?

Non essendoci richieste di intervento, il Sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, la proposta di cui sopra, che viene approvata alla unanimità.

Chi è favorevole alla approvazione del verbale relativo alla seduta del 29 gennaio 2008?

Non essendoci richieste di intervento, il Sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, la proposta di cui sopra, che viene approvata alla unanimità.

Chi è favorevole alla approvazione del verbale relativo alla seduta dell’8 febbraio 2008?

Non essendoci richieste di intervento, il Sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, la proposta di cui sopra, che viene approvata alla unanimità.

N. 2 all’Ordine del Giorno:

«Interrogazioni – Interpellanze».

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PRESIDENTE
Prima di dare la parola al Consigliere Marinò, comunico che al Consigliere D’Ippolito sarà data risposta scritta, riguardo l’interpellanza già presentata agli atti.
Prego, Consigliere Marinò.

Consigliere Mauro MARINO’
La precedente Amministrazione aveva avuto il coraggio, a seguito di disposizioni del Sindaco, di proibire il parcheggio sul piazzale, dando ad ogni cittadino la possibilità di accedere comodamente agli uffici, ma soprattutto salvaguardando, dal punto di vista estetico ed urbanistico, una struttura che comunque rappresenta un fiore all’occhiello di questa città. Oggi, invece - basta guardare fuori – si assiste ad un vero e proprio scempio: il piazzale è costantemente ed interamente occupato da macchine di cittadini, dagli impiegati, dagli amministratori e dallo stesso Sindaco. Alla faccia dell’estetica, dell’ordine pubblico e della sicurezza! La pavimentazione, che è parte integrante della costruzione, rischia di essere seriamente danneggiata. Per non parlare poi delle macchie d’olio, fuoriuscite dalle macchine in sosta, che rappresentano un grave rischio per l’incolumità di coloro che si recano negli uffici comunali. Ma il problema vero diventa ancora più grave se si considera che gli invalidi, che giungono con la propria macchina, non riescono a trovare posto – ed io ne sono stato testimone – perché sono costretti ad andare a piedi, con grave rischio per la propria incolumità fisica. Tutto ciò anche nella totale indifferenza del Sindaco e degli amministratori, che si preoccupano solo di distribuire incarichi per il proprio elettorato, ignorando le più elementari norme di sicurezza ed ordine pubblico.
Spero che questa mia interpellanza trovi accoglienza, per migliorare le condizioni di vita dei nostri cittadini, che mi onoro di rappresentare, per quel mandato elettorale che mi è stato conferito. I Consiglieri Comunali, Mauro Marinò e Fullone Antonio.

PRESIDENTE
Prego, Consigliere Giancarlo Marinò.

Consigliere Giancarlo MARINO’
Grazie. Buonasera a tutti. Io volevo solo fare una piccola precisazione. Al Consigliere D’Ippolito dovete rispondere ad una interpellanza; ma io ne ho qualcuna ancora di qualche mese prima, tempo immemorabile. Se voleste rispondere a quella mia, vi sarei grato. E’ molto più vecchia di quella del Consigliere D’Ippolito, insomma. Sono passati diversi mesi, ed ancora non ho ricevuto alcuna risposta. Grazie.

PRESIDENTE
Consigliere Marinò, vuole rammentarmi? Perché in questo momento, sinceramente, la questione mi sfugge. E’ una interrogazione presentata in Consiglio?

Consigliere Giancarlo MARINO’
No, non è stata presentata in Consiglio. Però da quella richiesta, insomma, è passato molto tempo. Grazie.

PRESIDENTE
Ne prendiamo atto. Prego, Sindaco.

SINDACO
Giusto per rispondere al Consigliere Marinò. Io vorrei sapere quali sono questi incarichi che staremmo dando per ritorni elettorali. Se potesse farmi qualche esempio.

Consigliere Mauro MARINO’
Sindaco, mi riferisco agli incarichi in genere.

SINDACO
Ma senza fare accuse generiche, io vorrei qualche esempio specifico.

Consigliere Mauro MARINO’
Parlavo in generale. E si preoccupi delle cose che ho detto, piuttosto.

SINDACO
Sul fatto che tu abbia ragione, per quello che hai segnalato, non v’è dubbio. Però, fare delle insinuazioni così generiche e gratuite, non va bene per la tua dignità di Consigliere. Se tu dici che ci sono incarichi, quindi atti formali che l’Amministrazione ha fatto per ritorni elettorali, allora sei pregato o non di dirlo, oppure di dire quali sono questi incarichi. Non c’è alcun incarico per ritorni elettorali. E questo lo sai proprio tu.

Consigliere Mauro MARINO’
Lo so proprio io perché, Sindaco? Vogliamo dirlo? A me arriva un ordine della Giunta, in cui vedo incarichi...! Io ti farò qualche esempio, comunque. Se però vuoi dirmi perché io ne sarei a conoscenza.

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Marinò e al Sindaco. Non facciamo dibattito su questo, per cortesia.
Ci sono altre interrogazioni? Prego, Consigliere Carone.

Consigliere Tommaso CARONE
Il sottoscritto Consigliere Comunale. Premesso:
- che la rete protettiva, posta alla sommità del cortile interno di Palazzo Martini, risulta danneggiata e squarciata, tanto da consentire l’ingresso nel sottostante atrio dei piccioni;
- che i piccioni volano così all’interno del cortile, causando sporcizia e deposito dei loro escrementi sul pavimento del cortile stesso e sulle scale di accesso al palazzo;
- che pare addirittura inutile soffermarsi sugli effetti e sulle conseguenze di tale situazione, e con riferimento alla salubrità degli ambienti e della salute stessa dei custodi, e con riferimento alla immagine e alla tutela dei luoghi ospitanti una struttura museale, aperta alla visita del pubblico e agli studiosi;
- che, inoltre, i lastrici solari del palazzo sono cosparsi del guano di tali uccelli, ma anche di numerosissime carcasse di esemplari morti;
- che ciò può causare gravi conseguenze sulla salute umana e l’occlusione dei pluviali di scarico delle acque meteoriche, e quindi il ristagno di acqua, causa quindi di gravissime infiltrazioni di acqua, e potenziali danni anche di natura strutturale;
- che il fenomeno fu già denunciato negli anni scorsi da parte del Partito de La Margherita, chiedendo che l’allora Amministrazione Moretto si adoperasse, per porvi rimedio;
- che tale situazione si ripete oggi, pur non essendo oggettivamente ingenti né gli sforzi, né i rimedi, né le risorse economiche necessarie a tenere la situazione sotto controllo;
- che le condizioni in cui versa il luogo offendono anche la sensibilità di tutti noi oritani, per frustrare le ambizioni della città e godere delle proprie bellezze, e a collocarsi come centro importante di cultura e musealità, e per il vulnus arrecato alle bellezze storico-architettoniche, e al senso di identità ed appartenenza alla comunità cittadina e al sentimento di condivisione del suo patrimonio;
- che tale sensazione, purtroppo, si ripete oggi, di seguito alla denuncia di questo stesso Consigliere, relativamente allo stato di degrado del Piazzale Cattedrale e della statua dell’Imperatore Costantino;
- che il ripetersi di queste denunce si spera non sia frutto di incuria ed insensibilità verso il nostro patrimonio artistico ed architettonico, anche se si deve constatare che il problema non ha la proprietà che meriterebbe.
Tanto premesso si chiede:
- se di quanto narrato si è a conoscenza, e se risponde al vero;
- se non sia necessario procedere ad un immediato intervento di manutenzione e recupero del monumento della scalinata, che garantisca l’immediata liberazione della rete che chiude il cortile interno al palazzo, e/o ne consenta la chiusura per mezzo di strutture in idoneo materiale trasparente, che garantisca il passaggio della luce e sia compatibile dal punto di vista architettonico;
- se non sia necessario provvedere periodicamente, o con cadenza maggiore di quanto già non accada, alla pulizia dei lastrici solari del Palazzo Martini.
Si chiede, in ogni caso, di fornire risposta scritta. Grazie.

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Carone. Ci sono altri interventi per la presentazione di interrogazioni o interpellanze? Nessuno. Quindi, possiamo ritenere concluso anche questo secondo argomento.

N. 3 all’Ordine del Giorno:

«Istituzione banca del cordone ombelicale, presso la struttura dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi».

**************


PRESIDENTE
La Regione Puglia, con la Legge Regionale n. 24 del 3 Agosto 2006, emanava le norme di organizzazione del sistema trasfusionale regionale, che individuava, appunto, le strutture, nell’ambito regionale, a cui affidare il compito di centro di riferimento per la conservazione delle cellule staminali, da cordone ombelicale. Chiaramente, questo centro, adibito alla conservazione delle cellule staminali, serve affinché possano essere curate importanti malattie ematiche, come le leucemie, i linfomi e le talassemie, che nel nostro territorio sono particolarmente presenti. Ma a tutt’oggi, a parte l’istituzione di questa banca del cordone ombelicale presso il Centro dell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, a tutt’oggi ancora non sono stati istituiti altri centri di riferimento, che dovrebbero sorgere, appunto, presso il Policlinico di Bari e presso l’Ospedale “Perrino” di Brindisi.
Io inviterei il Consiglio Comunale a votare alla unanimità questa proposta di deliberazione, che è agli atti di questo Consiglio Comunale, e di inviare questa delibera alla Regione Puglia, affinché quanto prima si possa istituire questa importante struttura all’Ospedale “Perrino” di Brindisi, a che possa servire per il miglioramento delle condizioni di vita di questi malati oncologici.
Se ci sono degli interventi o delle osservazioni da fare, prego.

Consigliere Egidio CONTE
Grazie. Io vorrei aggiungere solo due parole, essendo anche un operatore nel Centro Trasfusionale.
A seguito di questa legge, è stato già finanziato, con 1 milione e 200mila euro, il Centro Trasfusionale di San Giovanni Rotondo. Poiché si parlava di altre due strutture a medio e a lungo termine, tra cui il “Perrino” di Brindisi ed il Policlinico di Bari, giustamente, su questi argomenti, tutti si sono un po’ svegliati, facendo un po’ la parte del leone, cercando di recuperare il terreno perduto. Soprattutto la Provincia di Lecce, che ha già raccolto, dall’estate ad oggi, 18.000 firme, che ha inviato – era di oggi la notizia sul Quotidiano - all’Assessorato alla Sanità di Bari. Ma su questo anche la Provincia di Brindisi si è attivata, con una raccolta di firme, che ha raggiunto anche una petizione (circa settemila firme).
Il motivo per cui si rivendica a Brindisi, prima di altri ospedali, tra cui il “Santissima Annunziata”, o il “Fazzi” di Lecce, è il fatto che presso la struttura di Brindisi esiste già una stanza di criocongelamento, dove, dal ’99 ad oggi, c’è raccolta di staminali, manipolazione e frazionamento. Quindi, voglio dire, dal punto di vista economico, per la Regione sarebbe sicuramente di minore impatto, rispetto agli ospedali che rivendicano questo; sarebbe anche di minore impatto dal punto di vista economico rispetto allo stesso San Giovanni Rotondo. Quindi, per questo motivo a Brindisi è nata anche una associazione, fatta di primari e di gente sensibile al problema, che sta portando avanti questo discorso. Il Comune di Oria non dico che arriva in ritardo, ma si adegua a quello che altri comuni hanno già fatto. Credo sia stato sottoposto anche alla Provincia di Brindisi (ma credo ancora non l’abbia approvato). Però molti comuni della provincia hanno già approvato questo ordine del giorno. Insomma, è uno schema che in un certo senso hanno approvato un po’ tutti, per portarlo alla attenzione dell’Assessorato alla Sanità, della Regione e della Presidenza della Regione Puglia. Credo che sia anche questa una conquista, per un ospedale di eccellenza, quale dovrebbe essere quello di Brindisi.
Su questo il Consiglio Comunale mi auguro sarà tutto d’accordo, nel dare anche questo segnale, come Comune, nei confronti del nostro ospedale principale; soprattutto una testimonianza alla Regione Puglia, e cioè che anche Brindisi necessita di istituire quanto prima questa struttura. Grazie.

PRESIDENTE
Grazie, Consigliere Conte. Ci sono altri interventi? Nessuno. Possiamo passare alla votazione dell’argomento iscritto al Punto n. 3.
E’ uscito il Consigliere Metrangolo. Chi è favorevole alla approvazione di questo argomento?

Non essendoci ulteriori richieste di intervento, il Sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, l'argomento in oggetto segnato, che viene approvato alla unanimità.

PRESIDENTE
Possiamo passare all’ultimo argomento posto all’Ordine del Giorno.

Consigliere Egidio CONTE
Chiedo scusa, Presidente. Poiché vi è l’esigenza, da parte di alcuni di noi, di allontanarsi per impegni fuori, io chiedo che il Consiglio si possa aggiornare a domani, per la trattazione dell’ultimo punto all’Ordine del Giorno.

PRESIDENTE
Allora, il Consigliere Conte propone la prosecuzione di questa seduta a domani. Pongo ai voti detta proposta, di prosecuzione della odierna seduta a domani, 12 marzo, alle ore 17:30. Nel frattempo, è rientrato in aula il Consigliere Metrangolo.
Chi è favorevole alla proposta di prosecuzione della seduta di oggi a domani?

Non essendoci ulteriori richieste di intervento, il Sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, la proposta di cui sopra, che viene approvata alla unanimità.

PRESIDENTE
Il Consiglio Comunale si scioglie alle ore 16:50. Grazie, e buonasera a tutti.

La seduta è sciolta alle ore 16:50.