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Libero Blog informativo dedicato ai cittadini oritani desiderosi di sapere cosa fanno (o non fanno) i loro eletti in Consiglio Comunale.

giovedì 22 maggio 2008

20.5.08

COMUNE DI ORIA
(Provincia di Brindisi)
CONSIGLIO COMUNALE – Seduta del 20 Maggio 2008
_________
Convocazione ore 16:00 - Inizio ore 16:48

PRESIDENTE
Buongiorno a tutti. Sono le ore 16:48 del 20 maggio 2008. Procediamo all'appello.

Il signor Segretario Generale esegue l'appello nominale, per la verifica dei Consiglieri Comunali presenti.

PRESIDENTE
Sono assenti quattro Consiglieri: Caniglia Francesco, Metrangolo, Caniglia Glauco e Malva Giuseppe. Cominciamo con il primo argomento posto all'Ordine del Giorno. La parola al Consigliere Carone Tommaso.

Consigliere Tommaso CARONE
Allora, pongo una questione pregiudiziale sulla validità della convocazione e sulla validità di questa seduta, perchè reca - la convocazione che mi è stata notificata per oggi - che questa seduta sarebbe stata convocata in seconda convocazione per discutere l'argomento “Regolamento comunale per la gestione delle sponsorizzazioni”. Ora, questa seconda convocazione per questa seduta odierna non è assolutamente possibile, perchè con il punto “Approvazione del Regolamento Comunale delle sponsorizzazioni” era stato convocato il Consiglio Comunale per mercoledì 30 aprile 2008, alle ore 16:30, in seduta ordinaria di prima convocazione e, ove necessiti, in seduta di seconda convocazione per il giorno 2 maggio, alle ore 17:30. Alla seduta di prima convocazione del 30 aprile, il Consiglio si insediò regolarmente. Addirittura, credo che iniziò la discussione, e venne a mancare il numero legale. La Presidenza sospese la seduta per mezz’ora, all’esito della quale il numero legale non fu più ricostituito. Pertanto, il Consiglio doveva essere aggiornato alla seduta di seconda convocazione del 2 maggio 2008, alle ore 17:30. Dice infatti che è seduta di seconda convocazione quella che segue ad una precedente, che non poteva aver luogo per mancanza del numero legale; ovvero, come è il caso che ci interessa - dice l'Articolo 4 del Regolamento del Consiglio Comunale - dichiarata regolarmente aperta (come accadde), non poté proseguire per essere venuto a mancare il numero legale. L’avviso per la seduta di seconda convocazione - prosegue il Comma 2 - quando la data non risulti indicata in quello per la prima, deve essere recapitato ai Consiglieri Comunali. Quindi non doveva essere recuperato alcun avviso, bastando l’avviso originario, che convocava tutti i consiglieri comunali in seconda convocazione per la seduta del 2 maggio. La seduta del 2 maggio non si è mai tenuta. Pertanto, l'argomento, perchè sia offerto alla discussione e alla eventuale approvazione del Consiglio Comunale, dovrebbe essere messo all'Ordine del Giorno di una nuova seduta di Consiglio Comunale, in prima convocazione, ed eventualmente anche in seconda. Questa è la questione pregiudiziale. In virtù di tanto, questa convocazione non è assolutamente valida. La seduta, ritengo, non è assolutamente valida; quindi questo Consiglio non può pronunziarsi sull’argomento all'Ordine del Giorno. Mi si permetta di far passare la considerazione che, alla luce di quanto ho detto, l’avviso di seconda convocazione mi pare un mezzuccio per assicurare ad una maggioranza un po’ troppo spesso traballante il numero legale, e l’eventuale possibilità di votare il Regolamento bastando otto consiglieri. In ragione di tanto e a prescindere da ciò, chiedo che l’avviso di convocazione sia ritenuto invalido e questa seduta in seconda convocazione sciolta, con riguardo all’argomento “Regolamento Comunale per la gestione delle Sponsorizzazioni”.

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Carone. Prima di rispondere, cedo la parola al Consigliere Almiento che ha chiesto di poter parlare.

Consigliere ALMIENTO
Presidente, signori Consiglieri, effettivamente quello che ha ribadito il Consigliere Carone risulta parzialmente fondato, nel senso che, anche se io non ero presente in quella circostanza, nella seduta di convocazione precedente è stata dichiarata aperta in quanto sussisteva, al momento dell’apertura del Consiglio, il numero legale. Successivamente, venuto meno il numero legale, fu dichiarata sciolta la seduta, ritenendo che in quell’avviso vi fosse già un avviso di seconda convocazione. Tuttavia, la sanzione che deriverebbe dal fatto che in questa circostanza sia stata convocata come seconda convocazione, risulterebbe soltanto quello della comunicazione ai consiglieri; lo specifica il Comma 2 dell’Articolo 4. Esso dice: “L’avviso per la seduta di seconda convocazione, quando la data non risulti indicata in quella per la prima, deve essere recapitata ai Consiglieri Comunali nei termini e nei modi indicati di cui al comma precedente”. Ora, in questa circostanza, ritengo che con la notifica della nuova convocazione ai Consiglieri Comunali, nel momento in cui c'è la data se si deve rifare in un'altra data, è evidente che una notifica penso possa superare quella di seconda convocazione, rendendo valida questa seduta. Poi bisognerà vedere come si muoverà il Presidente del Consiglio e l'ufficio che lui presiede. Se non ci fosse stata la notifica, problema ci sarebbe stato; nel momento in cui si fa una seconda convocazione notificando ai consiglieri quella data, ritengo che questa questione formale possa essere superata. È la mia considerazione; giusta o sbagliata, ve la espongo.

PRESIDENTE
Consigliere Carone.

Consigliere Tommaso CARONE
Qui reca la convocazione di seduta ordinaria in prima per il giorno 30, e seduta ordinaria in seconda per il giorno 2 maggio. Il giorno 2 maggio quella seduta in seconda convocazione non si è tenuta, perchè si convoca in seconda convocazione un’assemblea, per consentire in ragione di vicissitudini precedenti - comunque – all’assemblea di deliberare. Se neppure il 2 l'assemblea ha inteso deliberare perchè non si è presentato nessuno, nemmeno il Presidente del Consiglio, questa assemblea con quell’Ordine del Giorno è chiusa. La seconda convocazione ha un regime giuridico diverso, cioè quello delle maggioranze e via dicendo, in ogni caso qui noi siamo stati convocati in seconda convocazione. Secondo me, il Consiglio andava riconvocato regolarmente, secondo le norme del Regolamento del Consiglio.


Consigliere ALMIENTO
Solo per la maggioranza questo è il problema?

Consigliere Tommaso CARONE
Non si possono superare queste cose, a seconda convenienza.

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Carone. Alle ore 16:58, sono nel frattempo entrati in aula i Consiglieri Caniglia Francesco e Caniglia Glauco. La proposta fatta dal Consigliere Carone, essendo una proposta pregiudiziale, la pongo ai voti. Permettetemi di fare una considerazione personale. È vero che può esserci un vizio di forma. Purtroppo non mi sono accorto, perchè chi ha redatto la convocazione non era il mio collaboratore abituale. Per cui ho fatto male forse a fidarmi. Comunque la convocazione è stata redatta in questo modo. Nella passata seduta di Consiglio Comunale, nessuno mi ha avvisato che per il 2 maggio ci sarebbe stata la seconda convocazione di quell’argomento. Comunque mi assumo le mie responsabilità. Però dico anche che, essendoci all'Ordine del Giorno due argomenti di una certa importanza... Il primo è un argomento che è passato all’unanimità in Commissione; avete fatto mancare il numero legale su un argomento che è stato licenziato alla unanimità in Commissione. Con questo tatticismo non avete consentito che un importante provvedimento fosse votato, nella scorsa seduta. La parola al Consigliere Conte.


Consigliere CONTE
Prima di mettere ai voti la pregiudiziale del Consigliere Carone, che al di là di tutto una certa fondatezza ce l'ha... Perché, Presidente, mi dispiace, non si può dire “non mi avete avvisato; l’invito lo manda la Presidenza. Quindi, credo che nessuno dovesse avvisare alcuno. Se non c'è fondatezza sull’argomento in seconda convocazione, che doveva essere comunque in prima, per quanto riguarda il secondo credo che non ci siano problemi. Chiedo al Segretario, stante questa situazione: è prerogativa del Consiglio fare passare in seconda o in prima? Perché, se l'atto non andava così formulato, si passa al secondo punto; ed il primo si discute in un altro Consiglio.

SEGRETARIO GENERALE
La convocazione in seconda serve solo ai fini della validità della seduta; nel momento in cui la validità c'è, va bene. Il secondo problema sussiste per la votazione in merito al punto. Quindi, se c'è la maggioranza, anche come prima convocazione dovrebbe andare bene; altrimenti...

PRESIDENTE
Credo che il Consiglio Comunale è sovrano, pur nel rispetto delle regole. Prego, Consigliere Viapiana.

Consigliere VIAPIANA
Signor Sindaco, Presidente, signori Consiglieri, prendo la parola...

PRESIDENTE
Consigliere Viapiana, chiedo scusa se la interrompo, ma non siamo entrati nel primo argomento. La votazione è sulla questione pregiudiziale del Consigliere Carone. Il Consigliere Carone precedentemente ha posto la questione pregiudiziale: egli chiede di rinviare ad altra data questa assise. Io invito il Consiglio Comunale ad esprimersi.
Manca solo il Consigliere Malva. È entrato il Consigliere Cetrangolo, alle ore 17:00. Chi è favorevole alla proposta fatta dal Consigliere Carone?


Non essendoci ulteriori richieste di intervento, il sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, la proposta di cui sopra, che viene respinta.

PRESIDENTE
Favorevoli 4, contrari 11, astenuti 5 (Metrangolo, Conte, Fullone, Marinò Mauro e Pomarico).
Nella seduta dell’8 aprile ultimo scorso, l'argomento relativo alla approvazione del Regolamento Comunale per la gestione delle sponsorizzazioni, sulla base di alcuni interventi, nonché dalle osservazioni presentate dal Consigliere Viapiana, venne ritirato dalla discussione, con l’espressa volontà di rinviare lo stesso al vaglio della Prima Commissione, per l’eventuale integrazione del caso. Infatti, con mia Nota Prot. n. 7034, datata 10 aprile 2008, si provvide ad inviare al Presidente della Commissione il detto Regolamento, unitamente alle osservazioni proposte, perchè fosse rivisto e nel caso integrato. La Segreteria della Commissione, in data 23/4/2008, con Nota n. 7719, ha rimesso a questo ufficio di Presidenza la bozza finale del Regolamento, con ivi allegato lo stralcio del verbale, da cui si evince che sono state apportate le seguenti integrazioni:
- Articolo 6.2, Lettera b): dopo la parola “di materiale” è stato aggiunto “contrario al buon costume e all’ordine pubblico”, cancellando il resto fino alla fine del periodo;
- Articolo 9.3: alla fine del periodo, dopo “Decreto Legislativo 18.8.2000, n. 267, sono state aggiunte le seguenti parole, che concludono il periodo: “Lo stesso regolamento dovrà essere inserito nel sito Internet del Comune di Oria”.
Pertanto, sulla base delle integrazioni apportate, il Consiglio Comunale è invitato ad approvare il Regolamento medesimo. Così come richiesto dall’Articolo 28.2 del vigente Statuto, la votazione doveva essere eseguita per ogni singolo articolo, per poi eseguire una votazione complessiva del Regolamento. Ritenendo che la discussione sia stata ampiamente fatta nella seduta precedente, può procedersi alla votazione, fatta salva l'eccezione di qualche intervento per dichiarazione di voto.
Mi pare che su questo argomento il Consigliere Viapiana volesse fare le sue dichiarazioni.

Consigliere VIAPIANA
Purtroppo c'è stato un lapsus, e quindi ripeto quello che già stavo accennando.
Signor Presidente, signor Sindaco, signori Consiglieri, purtroppo prendo la parola per esternare a voi tutti che non mi sento dispiaciuto, ma mortificato. Vi dico il perché.
Articolo 6, “Casi esclusi”. Comma 2, Lett. a). Propaganda di natura politica, sindacale, filosofica o religiosa. Ho spiegato a suo tempo le ragioni dell’emendamento da me presentato. Visto che non è stato accolto, devo purtroppo riproporlo. La suddetta formulazione del Comma 2, Lettera a), è inaccettabile, in quanto contrasta con l'Articolo 21, Comma 1, della Costituzione della Repubblica Italiana, laddove si legge: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Purtroppo propongo ancora una volta di cancellare interamente il Comma 2, Lettera a), e di sostituirlo facendo riferimento alla decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia del 16 settembre 1998, numero 995, nel modo seguente: “Propaganda contrastante con il ruolo di neutralità, imparzialità ed equidistanza dell'Amministrazione Comunale che persegue interessi pubblici”.
Se detto emendamento sarà accolto, con la responsabilità e la coerenza che mi ha sempre contraddistinto, voterò a favore; altrimenti, sempre con responsabilità convinta e con massima responsabilità, il mio voto sarà di astensione.

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Viapiana. Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto?

Consigliere ALMIENTO
Io, per una questione di responsabilità, perchè ho partecipato alla Commissione, insieme a molti altri che hanno abbandonato l'aula, ai rappresentanti dei gruppi che hanno abbandonato l'aula in questa Commissione, vorrei chiarire che lo strumento del Regolamento delle Sponsorizzazioni, che è stato anche rivisto in Commissione (sono state eliminate delle parti), costituisce uno strumento tecnico, del quale il Comune di Oria avrebbe dovuto dotarsi almeno da una quindicina di anni, cosa che non ha fatto. È stata studiata la modalità; è stato spiegato con delle relazioni del Ministero della Funzione Pubblica, con un lavoro che è stato fatto dal Ministero degli Interni, che stabilisce le modalità con cui devono essere fatti i bandi per le sponsorizzazioni. C'è stato uno studio dietro. Sono state scritte e stabilite le modalità attraverso le procedure ad evidenza pubblica, con le quali il Comune per la prima volta riuscirebbe a percepire delle entrate per finanziare dei programmi, dei progetti degli eventi, il Torneo dei Rioni e quant’altro. Visto che ad oggi il Comune non riesce - e non può, perchè non sa neanche come si fa - a percepire dei soldi dagli sponsor. In pratica, gli sponsor danno questi soldi ad associazioni che ruotano intorno alle iniziative, e che fatturano loro al posto del Comune, creando una difficoltà per organizzare gli eventi, difficoltà immane e colossale. Questa cosa mi meraviglio che tante persone che frequentano il Consiglio non se la siano mai posta. È un strumento che stiamo fornendo affinché questo problema venga eliminato. In effetti, se viene una persona che vuole fare pubblicità al suo marchio, alla sua ditta, offre dei soldi, il Comune gli rilascia fattura. Tutto, dal punto di vista contabile e fiscale, è perfetto; si riesce a combinare qualcosa, ammesso che ci sia qualche sventurato e pazzo che voglia venire ad investire per le cose del Comune di Oria. Io sono veramente eufemisticamente stanco (per non dire un'altra cosa) di sentire delle considerazioni - scusate, scusami, Consigliere Viapiana - di “lana caprina”, su delle questioni che dal punto di vista tecnico sono importanti, e dire o “confessionale”, o “politico”, o “religioso”, cambierebbe veramente poco. È una cosa che sicuramente mi lascia perplesso, il fatto che queste considerazioni vengono da una persona della maggioranza. Poi si voterà si farà quello che si vuole. Ma io ci tenevo, perchè volevo esprimere il mio parere su questa considerazione e su questo intervento.
Io voterò favorevolmente su questo Regolamento; gli altri facciano quello che vogliono.

PRESIDENTE
Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto? Vorrei fare una proposta: di sospendere la seduta per dieci minuti.

Consigliere CONTE
Parlo in qualità di Presidente della Commissione. E’ un Regolamento su cui è stato fatto un lavoro abbastanza dettagliato, e che alla fine ha visto unanimità sia della maggioranza che della minoranza. Nell’ultima seduta, dopo il ritiro da parte del Consiglio...

Consigliere CANIGLIA
Solo della maggioranza; quelli della minoranza sono usciti.

Consigliere CONTE
Non mi cambia lo spirito dell’intervento. Anche nell’ultima seduta, quando fu ritirato sulla richiesta di integrazione fatta dal Consigliere Viapiana, noi ne abbiamo ridiscusso. Non è che voglia supportare Viapiana o l'avvocato Almiento, ma sicuramente sono state valutate queste modifiche, che noi abbiamo ritenuto in Commissione non essenziali. Per cui, in qualità di Presidente e per il voto che devo esprimere, quell’ultima stesura va bene. Non stiamo qui a rivedere le stesse cose.

PRESIDENTE
Voglio fare una proposta di sospensione della seduta di dieci minuti, se siete d'accordo. Sono le ore 17:15; ci rivedremmo alle ore 17:25. Pongo ai voti la proposta di sospensione.


Il Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, la proposta di cui sopra, che viene approvata a maggioranza di voti.


PRESIDENTE
Undici a favore, 4 contrari. Sospendiamo i lavori.


I lavori del Consiglio Comunale vengono sospesi, alle ore __:__:
I lavori del Consiglio Comunale vengono ripresi, alle ore 17:25.

PRESIDENTE
Sono le ore 17:25. Invito i Consiglieri Comunali ad entrare in aula. Facciamo l'appello.

Il Presidente procede all’appello. Risultano presenti n. 16 Consiglieri Comunali.

PRESIDENTE
Assenti cinque Consiglieri, e precisamente: Conte, Marinò Giancarlo, D’Ippolito, Carone, Malva, De Nuzzo.
Cedo la parola al Consigliere Alimento, per riferire cosa si è deciso nella riunione tra i Consiglieri di maggioranza.

Consigliere ALMIENTO
Propongo che venga aggiornata la discussione di questo punto all’Ordine del Giorno, ad una successiva convocazione del Consiglio.

PRESIDENTE
Si rinvia ad altra seduta, per maggiori approfondimenti tecnico-giuridici. Chi è favorevole al rinvio di questo argomento?

Il Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, la proposta di rinvio dell’argomento, che viene approvata a maggioranza di voti.

PRESIDENTE
Signori Consiglieri, vi prego nella fase di votazione di esprimere il voto in maniera chiara, perchè abbiamo difficoltà a capire chi vota in un modo e nell’altro. Quindi, favorevoli 11, contrari 4, astenuti nessuno.
Questo argomento è rinviato alla prossima seduta.


PUNTO NR. 2: “Progetto in deroga al Piano di Fabbricazione ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 247/2000 per l’ampliamento di un capannone per la produzione di manufatti prefabbricati e precompressi. Ditta Prefabbricati Pugliesi s.r.l. - Verbale conferenza servizi. Determinazioni”.


PRESIDENTE
Questo argomento chiama il Consiglio Comunale alle determinazioni successive alla Conferenza dei Servizi, che si è tenuta in data 19.5.2008.
Nel frattempo sono entrati i Consiglieri Marinò Giancarlo e D’Ippolito. Prego.


Capitano DELL’AQUILA
Buonasera. Preliminarmente, darei lettura della normativa legislativa, che consente al Consiglio Comunale di approvare in deroga al Piano di Fabbricazione, allo strumento urbanistico vigente, dei progetti in deroga, in deroga e in contrasto con lo strumento urbanistico, però compatibili con le norme di sicurezza, igiene ed ambiente. Il riferimento principale è il D.P.R. 447 del 1998, l'Articolo 5, Progetto comportante la variazione di strumenti urbanistici, Comma 1: “Qualora il progetto presentato sia in contrasto con lo strumento urbanistico o comunque richieda una sua variazione, il responsabile del procedimento rigetta l’istanza. Tuttavia, allorché il progetto sia conforme alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro, ma lo strumento urbanistico non individui aree destinate all’insediamento di impianti produttivi, ovvero queste siano insufficienti in relazione al progetto presentato, il responsabile del procedimento può motivatamente convocare una conferenza dei servizi disciplinata dall’Articolo 14 della Legge 7 Agosto ‘90, numero 241, come modificato dall’Articolo 17 della Legge 15 maggio ‘97, 127 per le conseguenti decisioni, dandone contestualmente pubblico avviso. Alla conferenza può intervenire qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi, nonché i portatori di interessi diffusi, costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio alla realizzazione del progetto dell’impianto industriale”. Ancora, preliminarmente va detto che l’istanza presentata dalla Prefabbricati Pugliese S.r.l., con sede in Oria, alla Contrada Palombara, ha presentato un progetto in ampliamento ad una struttura già esistente. Quindi non si tratta di un nuovo insediamento, ma si tratta di un ampliamento ad un’attività già insediata in zona agricola.
L’ultima parte che vi ho letto della disposizione legislativa non è attinente, in quanto trattasi di un ampliamento ad una attività, ad una struttura già esistente. Quindi, nel maggio 2007 l’azienda in questione ha chiesto al Comune un’autorizzazione unica, per ampliare in deroga al Piano di Fabbricazione. Lo Sportello Unico Attività Produttive ha attivato le procedure presso gli enti interessati. Enti interessati che furono individuati all’epoca furono l’Assessorato Urbanistico della Regione Puglia, il Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.L. BR/1, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e l’Ufficio Tecnico Settore Urbanistico del nostro Comune. Abbiamo acquisito preliminarmente i pareri favorevoli di questi enti condizionati, cioè con delle condizioni. Ogni ente ha espresso un parere preliminare sul progetto favorevole, con delle condizioni, per quanto riguarda l’igiene e sicurezza, la prevenzione e per quanto riguarda il settore urbanistico della Regione Puglia. Quindi, essendoci tutti i presupposti per l’indizione della Conferenza dei Servizi, fu indetta la Conferenza dei Servizi ai sensi dell’Articolo 5, già dal gennaio 2007. Queste conferenze non si tennero per due o tre sedute, per assenza di un ente o due enti. L’ultima conferenza, quella decisiva, si è tenuta il 31 gennaio 2008. A questa parteciparono gli enti interessati e la Regione Puglia, l’Assessorato all’Urbanistica, partecipò con un parere per iscritto: “Favorevole alla realizzazione dell’ampliamento condizionato”. Quindi, in quella sede, dove i consiglieri tutti possono leggere il verbale affisso all’Albo Pretorio del Comune per venti giorni, la Conferenza dei Servizi addivenì ad una determinazione, che ora vi la leggo: “Di approvare l’istanza presentata dal signor Ferrarese Massimo, per la realizzazione ed un ampliamento di un capannone per la produzione di manufatti prefabbricati e precompressi, da eseguirsi in Oria alla Contrada Palombara, in terreno agricolo, presso un insediamento produttivo preesistente, distinto in Catasto al Foglio 54, Particella 632, alle condizioni imposte dalla Regione Puglia con la Nota Prot. 1082/2 del 31 gennaio 2008, allegata al presente verbale, facente parte integrante e sostanziale; alle condizioni imposte dal dirigente del Settore Urbanistico del Comune di Oria, ed indicate nella dichiarazione del presente verbale; espressamente descritte dal Punto A al Punto I, alle condizioni imposte dall’A.S.L. BR, descritte dall’apposito parere scritto Prot. 8561/69/07 del 19.7.2007, nonché da quanto espresso dal Sindaco di Oria, Cosimo Ferretti, nella presente conferenza. Di trasmettere pertanto immediatamente il presente verbale, avente valore di proposta di variante allo strumento urbanistico, mediante la struttura unica del Comune di Oria, al Consiglio Comunale, affinché entro 60 giorni, tenuto conto delle osservazioni e proposte ed opposizioni eventualmente formulate dagli aventi titolo, ai sensi della Legge 17 Agosto n. 42, n. 1150, si pronunci definitivamente sulla presente proposta di variante”.
Questo verbale risulta essere stato affisso all’Albo Pretorio per venti giorni, come da dichiarazione prodotta dal Segretario Generale del Comune in data 24.4.2008, e successiva dichiarazione del 12.5.2008; risulta essere stato Affisso all’Albo Pretorio del Comune dall’1.2 al 20.2.2008, senza osservazioni pervenute da parte di eventuali cittadini. Il verbale della Conferenza è stato inoltre pubblicato sul sito del Comune. Quindi, vi ha potuto avere accesso chiunque avesse intenzione di farlo. E’ stata diffusa la pubblicazione di questo verbale di conferenza con volantini affissi, a cura del Segretario Generale, nelle parti del paese. Dopodiché il Segretario Generale ha trasmesso al sottoscritto, responsabile della struttura unica del Comune, il quale ha formulato quella proposta per questa seduta del Consiglio Comunale, per le definitive determinazioni da parte del Consiglio Comunale, al quale spetta la decisione finale di approvare o meno la deroga in variante al Piano di Fabbricazione vigente.

PRESIDENTE
Grazie al Responsabile delle Attività Produttive. Prima di passare alla votazione, chiedo all’aula se ci sono interventi. Consigliere Marinò.

Consigliere Giancarlo MARINÒ
Grazie, Presidente, buonasera a tutti. Vorrei discutere un attimo con il responsabile dello Sportello Unico, il capitano Dell’Aquila. Voglio dire al Sindaco che ogni qualvolta si discutono argomenti importanti, trattandosi di lavori pubblici, l’architetto Incalza manca sempre. Oggi è qui. Quantomeno una breve relazione sulle condizioni che lui ha espresso nella Conferenza dei Servizi o qui dentro, per chiarirci alcuni piccoli aspetti che sottoporrò al capitano, essendo presente solo lui. Voglio capire se noi ci troviamo di fronte ad un progetto che riguarda un ampliamento di un capannone per la produzione di manufatti prefabbricati e precompressi. Questo è un nuovo progetto o un progetto in sanatoria? Questo perchè mi pare che possano nascere dei problemi. Nella relazione dell’architetto Incalza, quando ha espresso il proprio parere, al Punto D c'è scritto “venga versata l’oblazione relativa alle opere realizzate in difformità. Almeno da una lettura di queste carte (non ho tutto il resto del falcone, per poter capire bene), presumo che si possa trattare di un argomento di sanatoria o parziale sanatoria. Quindi chiedo al responsabile: quando ci troviamo di fronte a delle sanatorie, la conferenza di servizio può attivarsi? Sì o no?

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Marinò. Chiedo all’architetto Incalza di entrare in aula. C'era il Consigliere Marinò Giancarlo che poneva un quesito. Lo ripetiamo.

Consigliere Giancarlo MARINÒ
Il quesito sarebbe questo. Nelle motivazioni che lei ha dato nell’esprimere parere favorevole all’intervento, al Punto D lei ha inserito la voce “venga versata l’oblazione relativa alle opere realizzate in difformità”. Volevo capire se si tratta di un progetto di parziale sanatoria o in sanatoria, perchè l'oggetto invece è un altro, e cioè “Ampliamento di un capannone per la produzione di manufatti”, come se fosse un nuovo intervento. Vorrei capire se si tratta di una cosa o di un'altra, oppure se anche in questo caso, trattandosi di alcuni interventi in sanatoria, è possibile attivare la Conferenza dei Servizi e fare tutta la procedura che è stata fatta.

Architetto INCALZA
Il Punto D si riferisce ad alcune opere già realizzate, che consistevano in alcuni pilastri senza copertura. Erano semplici pilastri, che rilevai, come ufficio, in fase di sopralluogo effettuato diverso tempo fa, non in occasione della presentazione di questa richiesta. Dichiararono essere utilizzate queste strutture per il carroponte; avevano uno scopo esclusivamente tecnologico, complementare. Questo si riferisce alla realizzazione di queste opere, che comunque andavano autorizzate. L'altra domanda era?

Consigliere Giancarlo MARINÒ
Sull’altra domanda mi occorre anche la risposta del comandante. Se ci troviamo di fronte ad opere in sanatoria, secondo la 447 probabilmente non si potrebbe neanche fare con la Conferenza dei Servizi. Questo vorrei sapere.

Capitano DELL’AQUILA
Diciamo che non ci troviamo nel caso di un’approvazione di una sanatoria; non staremmo in questa sede. La sanatoria non si discute con l’Articolo 5 della 447, in deroga al piano di fabbricazione; la sanatoria va approvata nella sede competente. Tra l'altro, l'oggetto della Conferenza non è la sanatoria; è l’approvazione in ampliamento ad una struttura già esistente. Quindi, siamo fuori da questa ipotesi di sanatoria, per quello che risulta dagli atti. Penso che il dirigente dell’Ufficio Tecnico abbia già dato una risposta concreta.

Architetto INCALZA
Come ho detto prima, non si tratta di un ampliamento in sanatoria; si tratta di una richiesta di deroga per un ampliamento. Nell’ambito di questo ampliamento erano state realizzate alcune opere, che non hanno attinenza con la richiesta di ampliamento. Preesistevano alcune opere, per le quali ho ritenuto di evidenziare che andava applicata la sanzione di carattere amministrativo, non avendo queste opere le caratteristiche di una costruzione vera e propria, con una volumetria, con superfici utilizzabili eccetera. Erano strutture di carattere tecnologico, per l’ancoraggio del carroponte, che nella produzione dei prefabbricati utilizzano per lo spostamento delle travi e delle casse-forno. Tutto qui. Siccome erano opere che avevo rilevato in fase di sopralluogo, mi sembrava opportuno evidenziarle. Questo credo che non sia ostativo per l’avvio del procedimento di cui all’Articolo 5 della 447, che si occupa esclusivamente dell’aspetto urbanistico; e quindi verifica se vi sono le condizioni, perchè si possa consentire un ampliamento dell’attività' preesistente. Sono due cose, a mio parere, distinte.

PRESIDENTE
Grazie all’architetto.

Capitano DELL’AQUILA
Occorre anche aggiungere che, quando abbiamo discusso in Conferenza dei Servizi questa cosa, le linee guida della Regione Puglia erano state appena emesse, con un bollettino ufficiale del 9 gennaio 2008. Da queste si rilevano quali sono i casi per i quali si può attivare la Conferenza dei Servizi, ai sensi dell’Articolo 5.
Il Punto 10 ed il Punto 2 di questo deliberato della Regione Puglia dice, espressamente: “Nella valutazione dei progetti è necessario attenersi alle seguenti indicazioni: l’estensione dell’area interessata dal progetto non può eccedere esigenze produttive prospettate nel progetto; deve essere garantito il rispetto degli standard urbanistici previsti dall’Articolo 5 del Decreto Ministeriale 2 Aprile 1968, numero 1444 [e questo è stato chiaramente detto nelle condizioni della Regione Puglia, dell’Assessorato Urbanistica, sia dal nostro Ufficio Tecnico]; deve essere verificato l’integrale rispetto delle prescrizioni e indicazioni contenute nella pianificazione di livello regionale. Il progetto presentato deve essere conforme alle norme ambientali, sanitarie e di sicurezza del lavoro. Lo strumento urbanistico deve essere caratterizzato dalla mancanza di aree da destinare all’insediamento di impianti produttivi, con classificazione di zone idonee al tipo di richiesta presentata”.
Queste sono le condizioni che si danno per l’indizione della Conferenza dei Servizi. Ripeto, io ritengo che siamo al di fuori del caso prospettato dal Consigliere Marinò: non si tratta di un progetto in sanatoria; si tratta di una approvazione di ampliamento ad una struttura già esistente, per quello che risulta dagli atti.

PRESIDENTE
Grazie al responsabile del servizio delle Attività Produttive; grazie al Consigliere Marinò. Ci sono altri interventi? Nel frattempo, alle 17:30 sono entrati i Consiglieri Carone e De Nuzzo. La parola al Consigliere Caniglia Glauco.


Consigliere Glauco CANIGLIA
Grazie, Presidente. Vorrei porre all’attenzione del Consiglio, ma soprattutto dei funzionari qui presenti, una questione che potrebbe apparire di forma; ma che, per quello che vi spiegherò, di forma non è. Noi abbiamo agli atti del Consiglio una bozza di deliberazione che praticamente, almeno dalle carte che ho potuto visionare, porta solo la parte narrativa, la premessa; manca il deliberato. È ovvio che il deliberato lo possiamo mettere noi, questo non è in dubbio. Però pongo l’attenzione dell’assise su questo punto. Quello che andiamo a scrivere nel deliberato è una questione assai delicata ed importante; quindi non possiamo uscircene con una semplice frase, “si approva”. Nella Conferenza dei Servizi si pongono precise condizioni. Vi faccio un esempio. Il Sindaco di Oria pone alcune condizioni che, a mio avviso, sono particolarmente importanti, sia per quanto riguarda l’impatto urbanistico dell’ampliamento che si va ad approvare, sia per quelle che possono essere le ricadute dal punto di vista sociale ed occupazionale. Per esempio, il miglioramento della viabilità all’ingresso dell’opificio, allestimento permanente di aula didattica per accogliere le scolaresche di Oria e dei paesi limitrofi, mitigazione dell’impatto ambientale tramite la piantumazione di alberi ad alto fusto lungo il perimetro dell’intero terreno di pertinenza, e siepi sul fronte strada. Poi, l’ultima. Considerata l'alta percentuale di disoccupati nella città, l'Amministrazione Comunale ritiene che sia di primario interesse pubblico che i nuovi posti di lavoro conseguiti dall’ampliamento richiesto debbano essere coperti con personale del posto, attraverso assunzione diretta da parte dell’azienda. Queste condizioni, tra l'altro anche le condizioni poste dall’Ufficio Tecnico, dall’A.S.L., sono state tutte accettate, durante la Conferenza dei Servizi, dal titolare dell’ampliamento, della ditta. È necessario che nel deliberato tutti questi passaggi vengano precisati. Dobbiamo infatti precisare che si approvano le risultanze della Conferenza dei Servizi e le condizioni da essa previste. Dobbiamo capire che cosa avviene subito dopo. Stiamo parlando, da quello che ho capito, di una variante al Piano di Fabbricazione allo strumento urbanistico vigente, non di una deroga. La variante è una cosa un po’ più importante. Quindi, subito dopo l'Ufficio Tecnico sarà autorizzato a rilasciare una concessione edilizia, sulla scorta di una variante che viene approvata in questo Consiglio Comunale.
Questi passaggi ritengo sia opportuno che vengano messi per bene per iscritto. Ora, se vogliamo farlo qui in seduta pubblica, o se riteniamo di dover interrompere un attimo per metterci insieme e scrivere il deliberato. Comunque, ritengo che senza aver scritto che cosa andiamo a deliberare non si possa deliberare così, senza sapere che cosa succede un minuto dopo.

PRESIDENTE
La parola al Capitano Dell’Aquila.

Capitano DELL’AQUILA
È giusto che si chiariscano queste cose, perchè mi sembra che questo sia il primo procedimento ai sensi dell’Articolo 5 della 447 di questo Consiglio Comunale. Il deliberato si è ritenuto non proporlo al Consiglio Comunale, altrimenti si svuoterebbe il significato di questa discussione. Per quanto riguarda invece le clausole o le condizioni imposte dalla Regione, dal dirigente dell’Ufficio Tecnico e dalla A.S.L., vengono tutte descritte nel verbale della Conferenza dei Servizi, che fa parte integrante della proposta di deliberazione. Quindi ritengo che il Consiglio Comunale debba discutere sulla proposta del verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi. In questa proposta, sono indicate tutte le condizioni imposte. Mi sembra che fare ulteriormente delle precisazioni in sede di deliberato sia superfluo. A mio avviso, si possono produrre da parte del Consiglio Comunale delle osservazioni sulla determinazione del verbale della Conferenza dei Servizi; non ritengo invece si possa entrare nel merito delle condizioni imposte dalla Regione Puglia o dal Settore Urbanistico del Comune, in quanto prettamente tecniche. Mi sembra sia una perdita ulteriore di tempo; sono parte integrante nella proposta formulata. Il verbale della Conferenza è parte integrante e sostanziale della proposta. È come se fossero state trascritte le dichiarazioni e le osservazioni fatte in Conferenza. Ci sono le proposte del Sindaco nella Conferenza dei Servizi, ci sono le osservazioni della Regione Puglia, del Settore Urbanistico e della A.S.L.. Possiamo ribadire quello che ha detto la Conferenza dei Servizi in sede di votazione, di decisione del Consiglio Comunale. Non ritengo che questo dovesse essere fatto sede di proposta.

PRESIDENTE
Prego, Consigliere.


Consigliere Glauco CANIGLIA
Forse stiamo dicendo la stessa cosa, ma non ci stiamo comprendendo bene. Ritengo che sulla proposta manchi. Ovviamente l'ufficio mette le premesse; poi la proposta di deliberazione deve partire dalla parte politica, su questo non c'è dubbio. Non è questa la mia segnalazione. Nel momento in cui vado a deliberare, devo sapere prima esattamente cosa sto deliberando. Se deliberiamo che le risultanze della Conferenza dei Servizi fanno parte integrante, io sulla proposta lo devo vedere scritto. Beh, non c'è scritto. Ci sono le premesse, ma non il deliberato. Si delibera che “tutto quanto premesso è parte integrante della presente deliberazione”. Di solito è una cosa che si mette dopo “delibera”. Comunque, al di là di questo (non voglio entrare nel cavillo delle singole parole), dico che dobbiamo riportare esattamente le condizioni della Conferenza dei Servizi. Tra queste condizioni non ci sono solo le condizioni tecniche; ci sono anche condizioni più propriamente politiche, che sono state fatte dal Sindaco, che sono state accettate, che devo ritrovare nel deliberato. Solo questo sto dicendo. Tra l’altro dobbiamo ben precisare cosa accade dopo (le ho dette adesso). Non conosco la legge. Voglio capire subito dopo cosa avviene. Noi dobbiamo dire che stiamo deliberando una variante al P.d.F., che autorizziamo – credo - l'ufficio preposto a rilasciare la concessione edilizia. Dobbiamo capire, dal momento che ci sono queste condizioni - che sono poste nella Conferenza dei Servizi ed accettate da chi vuole portare avanti questa iniziativa -, che cosa succede il giorno dopo, se queste condizioni non vengono rispettate. Tutto quanto, secondo me, deve essere riportato nel deliberato. Dopodiché, sarei ben felice di deliberare, perchè ritengo che sia un’iniziativa meritevole da tutti i punti di vista.

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Caniglia. Il Consigliere Greco ha chiesto di poter parlare. Prego.

Consigliere GRECO
Nel riportarmi quasi in toto a quanto poc’anzi affermato dal Consigliere Glauco Caniglia, nel ritenere positivo questo ampliamento di un opificio oritano, che può portare introiti - tramite le varie tasse - al Comune di Oria, e sviluppo socio-economico per la nostra città, accogliendo molto positivamente quelle che sono state le condizioni esplicitate dal Sindaco, francamente, quando ho sentito parlare di richiesta di ampliamento della Prefabbricati Pugliese, ho avuto dei dubbi inerenti la qualità della vita, che indubbiamente in questi anni non è stata presa molto a cuore. Ci sono stati molti danni anche per i cittadini ivi residenti, in particolar modo durante il periodo estivo. Però, allorquando si dice “mitigazione dell’impatto ambientale, tramite la piantumazione di alberi ad alto fusto lungo il perimetro dell’intero terreno di pertinenza e siepi sul fronte strada, miglioramento della viabilità all’ingresso dell’opificio”, i miei dubbi possono ben essere superati. Integrerei solo con un obbligo da imporre alla Prefabbricati Pugliese: la manutenzione di efficienza della struttura viaria presente nei pressi dell’opificio. In effetti, in particolar modo d’estate, è alquanto pericoloso, per le notevoli quantità di polveri presenti sul manto d’asfalto della Strada Provinciale Oria-Manduria, percorrere quel tratto; a volte la visibilità si riduce notevolmente. È vero che spesso l’azienda provvede con autobotti a bagnare l'asfalto; però sicuramente questo tipo di iniziative deve essere incrementata, per permettere ai cittadini e agli autoveicoli di transitare su questa importante arteria stradale nelle migliori condizioni richieste e previste dalla normativa vigente per il traffico veicolare. A quanto già indicato dal Sindaco nella Conferenza dei Servizi, integrerei “l’obbligo di manutenzione dell’efficienza della viabilità sulla Oria–Manduria”, ovviamente andando a riprendere un po' tutte quelle altre che sono le prescrizioni previste dagli uffici, che sono stati interessati nella Conferenza dei Servizi. In questo contesto non posso che essere d'accordo nell’esprimere parere favorevole.

PRESIDENTE
Consigliere Marinò, prego.

Consigliere Giancarlo MARINÒ
Grazie, Presidente. Dico subito che sono d'accordo con quello che ha detto il Consigliere Glauco Caniglia. Effettivamente noi dobbiamo deliberare e dare le motivazioni in sede di voto. È giusto che non possiamo entrare nel merito dei pareri espressi da vari enti nella Conferenza dei Servizi. Però una piccola precisazione la vorrei fare, per quanto riguarda il parere che ha espresso il Sindaco e che dovremmo approvare. Secondo me, non possiamo entrare nel merito degli operai o del personale che l’azienda deve assumere. Certamente la richiesta deve andare verso gli operai del posto. Però, trattandosi di un’attività particolare, non c'è bisogno di operai che vanno in campagna, operai specializzati, qualificati. Lì c'è la produzione di alcune grosse strutture. Pertanto, non possiamo mettere un vincolo di questo genere. Dobbiamo dire che la scelta possa ricadere sul territorio. Però, qualora non vi siano queste figure, l’azienda sceglie dove ritiene più opportuno. Anziché aggiungere “l'Amministrazione Comunale ritiene”, io direi il “Consiglio Comunale ritiene”. Secondo me, sarebbe meglio. Siamo noi infatti l’organo che andiamo ad approvare. Direi anche di correggere questo aspetto qui con “operai specializzati e qualificati”, con la scelta che deve ricadere, secondo me, a carico esclusivo dell’azienda.

PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Marinò. Altri interventi? Faccio una sintesi degli interventi. Tenendo conto che, come diceva giustamente il Consigliere Caniglia, forse sarebbe più opportuno che la proposta di deliberazione fosse espressa, anche nella parte relativa al deliberato, con maggiore chiarezza, ritiro l’argomento; lo riproporrò in una prossima seduta.
Questa è la mia proposta. Pertanto, la seduta del Consiglio Comunale è tolta alle ore 18:05.

La seduta è sciolta alle ore 18:05.

Il Presidente del Consiglio
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[Dott. Gianfranco SORRENTO]

Il Segretario Generale
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[Dott. Francesco BARLETTA]