COMUNE DI ORIA
(Provincia di Brindisi)
CONSIGLIO COMUNALE – Seduta del 30 Maggio 2008
_________
Convocazione ore 9: 30 - Inizio ore 9.55
PRESIDENTE
Buongiorno a tutti, sono le ore 9.55 di venerdì 30 maggio 2008. Procediamo all'appello.
Il signor Segretario Generale esegue l'appello nominale per la verifica dei Consiglieri Comunali presenti.
PRESIDENTE
Cominciamo i lavori di questo Consiglio Comunale. Entra nel frattempo il Consigliere Italiano, quindi tutti presenti, tranne il consigliere Viapiana. Entra nel frattempo il consigliere Viapiana.
La parola al Consigliere Marinò Giancarlo.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Grazie, Presidente. Volevo solo dire qualcosa in merito ad una commissione dei lavori pubblici che è stata convocata per domani. Io ho fatto una lettera che l’ho protocollata il 28 maggio al Presidente, al Segretario proprio per lamentare il fatto che non è possibile fare le commissione lavori pubblici o convocarla per il sabato, perché già in passato è successo che è stata fatta un'altra commissione dove io non ho potuto partecipare perché viene indetta all’ultimo momento. Ritengo quindi che trattandosi di argomenti dei lavori pubblici abbiamo una settimana per discutere di queste cose, si possono convocare dal lunedì al venerdì, poi tra l'altro l’argomento tratta di una cessione di un tratto di strada così anche a parlarne un attimino con l’architetto diventa una cosa semplice questo discorso. La cessione di cosa? Ci sono degli argomenti da affrontare che comportano tempo e sacrificio, per cui ritengo che se possiamo questa commissione annullarla e farla nella settimana sarebbe importante per non commettere degli errori. Grazie.
PRESIDENTE
Se il Segretario o il Presidente della seconda commissione me lo consentono rispondo io in qualità di Presidente del Consiglio. Premesso che questo argomento non rientra nella discussione degli argomenti all'ordine del giorno, per cui la voglio chiudere subito questa polemica, però voglio dire soltanto una cosa. Io non entro nel merito delle valutazioni che ogni singola commissione ha, perché la Commissione lavoro in propria autonomia, pertanto non mi permetto assolutamente di entrare nel merito delle proprie valutazioni, dico soltanto una cosa. Le commissione hanno uno spirito consultivo, per cui non necessariamente hanno bisogno dei dipendenti per svolgere la propria attività. Per quanto riguarda invece la richiesta di annullamento mi sembra un po', Consigliere Marino, esagerato perché non vedo il motivo per cui di sabato la politica deve andare in vacanza. Tu sai benissimo che molti Consiglio Comunale - mi riferisco ai Consigli Comunali - li abbiamo tenuti di sabato, non vedo il motivo per cui una semplice commissione consiliare non debba svolgersi di sabato. La polemica, legittima, ma la chiudiamo qua.
Cominciamo invece i lavori del Consiglio Comunale. Se il Consiglio Comunale è d'accordo, essendo più o meno tutti gli argomenti inseriti all'ordine del giorno collegati, hanno una stretta relazione con il bilancio, se siamo d’accordo la discussione la facciamo unica, congiunta per tutti gli argomenti, chiaramente la votazione successiva avverrà punto per punto. va bene. Grazie.
Prego, Consigliere Marinò Mauro
Consigliere Mauro MARINO’
scusi Presidente avete avvisato i Revisori dei Conti?
PRESIDENTE
Sì, i Revisori dei Conti stanno...
Prego, Sindaco.
SINDACO
Sì, sta venendo il Presidente, che ha telefonato che è stato trattenuto cinque minuti di più a scuola e sta arrivando; mi ha telefonato poco fa.
PRESIDENTE
Questa seduta del Consiglio Comunale, così come si evince dagli argomenti riportati nell’ordine del giorno, è riservata solo al bilancio di previsione del corrente esercizio finanziario ed agli argomenti propedeutici allo stesso. Ritengo che la discussione sugli argomenti riveste un carattere di estrema importanza per l'interesse generale della collettività e pertanto invito i Consiglieri Comunali a prestare impegno nella discussione ed a tenere un comportamento corretto ed aperto al dialogo. Il dirigente dello ufficio tecnico comunale qui presente ha predisposto i relativi attestati da cui si evince che per quanto è riferito all’edilizia pubblica, in considerazione che il relativo piano economico della edilizia popolare è venuto a scadere il 6 marzo 2005 nel corso del corrente anno, non si prevede l’alienazione o l’acquisizione di area da destinare a residenza pubblica. Per il piano degli insediamenti produttivi nel corso del corrente anno si prevede l’alienazione di numero cinque lotti di tipo artigianale e numero quattro lotti di tipo industriale per una superficie complessiva di circa 16.600 metri quadri e poiché il prezzo medio dei lotti aggiornati secondo gli indici ISTAT è risultato pari a Euro 7. 83 al metro quadro, si prevede che nel corso dell’anno 2008 sarà incassata una somma pari ad euro 130.000 Euro al netto degli oneri di urbanizzazione. Ovviamente eventuali chiarimenti o domande possono essere direttamente rivolte al dirigente dell’ufficio tecnico che è presente.
Per l’anno 2008 invece è stata confermata l’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF nella stessa misura dell’anno precedente, cioè pari a 0, 60% da applicarsi ai redditi e secondo le modalità previste dalla normativa in materia. Per quanto riguarda invece l'I.C.I. non ci sono variazione, cioè vengono confermate le aliquote degli anni precedenti, ossia il 5,50 per mille di quella ordinaria ed il 5 per mille per quella relativa alle abitazioni principali. Per le abitazioni principali è stato già reso noto il decreto ministeriale datato 27 maggio 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il giorno 28 maggio 2008 da cui si evince che per la prima casa non dovrà essere pagata l'I.C.I. ed i casi di esclusione del beneficio sono circoscritti nel decreto medesimo con quelle categorie prevedenti: castelli. ville e quant’altro.
Con nota invece protocollo n. 8638 del 13 maggio 2008 la responsabile del servizio finanziario, la dottoressa Angelica Sabba, anch’essa presente qui in aula, ha fatto pervenire allo ufficio di presidenza il bilancio di previsione per l’anno 2008 completo di tutti i suoi allegati.
Con nota n. 8735 del 14 maggio 2008 notificata a tutti i Consiglieri Comunali è stata data comunicazione ai sensi dell'art. 13.5 del vigente Regolamento di contabilità dell’avvenuta ricezione del bilancio il cui schema è stato approvato dalla Giunta municipale con atto n. 105 del 7 maggio 2008 fissando il termine per la presentazione degli eventuali emendamenti ai sensi dello art. 6 di detto regolamento per il giorno 29 maggio 2008 alle ore 1230.
Pertanto tutti i capigruppo hanno ricevuto copia completa al bilancio e comunque tutti gli argomenti sono stati tenuti a disposizione dell’ufficio di presidenza per la consultazione. Nel termine fissato è pervenuto un solo emendamento presentato dal Consigliere Metrangolo con nota n. 9658 del 29 maggio 2008, che è stato trasmesso alla responsabile del servizio finanziario per il richiesto parere.
Con nota del 29 maggio 2008 la responsabile del servizio finanziario ha restituito l'emendamento esprimendo parere non favorevole in ordine alla regolarità contabile dello stesso. Sia l'emendamento che il relativo parere sono chiaramente a disposizione negli atti del fascicolo.
Prima di dare spazio alla discussione da parte del Consiglio Comunale, si ritiene di dover ascoltare la relazione dall'Assessore al bilancio, dottore Angelo Mazza, a cui cedo la parola. Prego.
Assessore MAZZA
Innanzitutto porgo il mio saluto al Presidente del Consiglio, a tutti i Consiglieri, al Sindaco ed a tutti presenti. Come è mia abitudine non proporrò una relazione tecnica descrittiva del bilancio di previsione, atteso che tutti i presenti hanno potuto prenderne visione e che sicuramente il dibattito che seguirà potrà aiutare ad una migliore comprensione delle linee di indirizzo politico che hanno guidato le scelte programmatiche contenute nel documento perché sempre in sede di discussione potranno essere fornite tutte le delucidazioni di carattere tecnico a quanti le dovessero richiedere anche grazie all’ausilio del responsabile dei servizi finanziari che momentaneamente si è allontanata, ma è qui con noi. Piuttosto illustrerò una rappresentazione organica del documento, atteso che lo schema approvato in Giunta comunale il 7 maggio è proprio frutto di una politica organica e complessa che riguarda che guarda al futuro della nostra città. I punti maggiormente qualificanti e caratterizzanti il bilancio di previsione 2007 sono i seguenti: la manovra sul personale, questo per la sua capillare importanza nell’opera di ricostruzione e qualificazione della pianta organica dell'Ente ancora sottodimensionata, ampiamente sottodimensionata, ed oggetto di un progressivo processo di riduzione; l'elenco delle opere pubbliche attraverso le quali l'Amministrazione ha scelto la strada di individuare poche ma significative priorità da realizzare in tempi brevi piuttosto che pianificare interventi che poi non saranno mai realizzati. Su tali punti principalmente mi soffermerò, ma non prima di aver fatto una premessa di carattere generale.
Quest’anno ancora di più dello anno scorso il Governo ha proposto una finanziaria molto complessa, ricca di provvedimenti relativi anche agli enti locali ed in particolare alla già complicata materia della gestione del personale. In particolare il riferimento è ai provvedimenti contenuti nell’art. 3 ai commi dal 76 allo 85 per quanto attiene il contenimento degli incarichi, del lavoro flessibile e straordinario delle pubbliche amministrazione, ma anche, per esempio, all’art. 3, i commi dal 86 al 122, per quanto riguarda le assunzioni del personale negli enti locali e le procedure di stabilizzazione.
Le circolari che si sono succedute ad opera dei vari ministeri, in special modo della funzione pubblica, soprattutto con riferimento alla materia delle procedure di stabilizzazione del personale precario, hanno fornito interpretazioni della norma difformi tra loro, addirittura fino a smentire sé stesse ed ancora cosa più grave fino a smentire il testo letterale della legge che, benché abbastanza conciso, è anche molto chiaro. Il quadro definitivo di questa complessa materia oggi soprattutto per le stabilizzazioni, ancora non è disponibile, non è del tutto chiaro. Tale situazione di incertezza, unita alle consolidate difficoltà della nostra struttura amministrativa, hanno determinato la necessità di fare ricorso a termine più lungo che comunque la legge concede, ha concesso quest’anno con una proroga per l’approvazione del bilancio di previsione per il 2008.
Venendo alla manovra sul personale, possiamo dire che questa manovra in realtà riprende la programmazione dell’anno precedente durante il quale si è, cosa più importante, provveduto a rinforzare l'ufficio di stato civile ed anagrafe. A breve verrà pubblicato il bando di concorso – “a breve” vuol dire dopo l’approvazione del bilancio di previsione – già predisposto, già disponibile per l’assunzione a tempo indeterminato già nel 2008 di numero due istruttore di vigilanza, cioè i Vigili Urbani. Si attiverà la procedura concorsuale per l’assunzione a tempo indeterminato del direttore di ragioneria, si darà corso alla procedura di mobilità esterna per un collaboratore amministrativo ed infine si procederà ad una progressione verticale alla posizione di istruttore amministrativo, quindi categoria C/1.
Così come avvenuto lo scorso anno, visti anche i buoni risultati ritengo conseguiti, anche per l’anno in corso, in occasione del periodo estivo, si procederà all’assunzione di numero quattro Vigili Urbani a tempo determinato. Il Corpo dei Vigili Urbani, così come dicemmo ed avemmo modo anche di sottolineare l'anno scorso in sede di approvazione del bilancio di previsione del 2007, richiede merito ed una particolare attenzione, visto il conico sottodimensionamento dello stesso. Ripeto, la pianta organica prevederebbe almeno dodici unità complessive, oggi ne conta sette compreso il comandante, anche se poi nella media nazionale dovrebbe essere presente un vigile urbano ogni mille abitanti, quindi ad Oria ce ne dovrebbero essere presenti almeno quindici.
La finanziaria per il 2007, cioè la finanziaria dell’anno scorso, aveva modificato il decreto legislativo 28592, cioè il Codice della Strada, prevedendo la possibilità che la quota dei proventi della sanzione amministrativa pecuniaria per le violazioni allo stesso codice, annualmente destinata al miglioramento della circolazione stradale, possa essere destinata anche alla assunzione di stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato ed a forme più flessibili di lavoro. Questa Amministrazione, pur nel rispetto dei vincoli che poi sono stati introdotti dalla finanziaria per l’anno in corso, 2008, con riferimento alle assunzioni a tempo determinato, constatata la deficienza del servizio di vigilanza, ha sfruttato tale possibilità destinando il 18% degli introiti previsti per l’assunzione a tempo determinato previsto dall’incasso delle sanzioni amministrative dal Codice della Strada proprio per le assunzioni a tempo determinato come abbiamo detto per un periodo di tre mesi per un numero di unità pari a quattro, da destinare alla viabilità cittadina. Si procede dunque, sia pure tra mille difficoltà, all’attuazione di quel processo di riorganizzazione aziendale finalizzato al potenziamento degli uffici e della macchina amministrativa nel suo complesso. Si tratta di un processo straordinario, sicuramente lento, che richiede i suoi tempi superiori a quelli, io ho usato il termine “aziendale”, però i tempi si dilatano, purtroppo, per quanto riguarda la pubblica amministrazione, si tratta di un processo straordinario, che non registra precedenti nel nostro comune e che per le premesse fatte anche per questa manovra ne costituisce il fulcro.
Per quanto attiene le opere pubbliche, l'elenco delle opere pubbliche per il periodo 2008 - 2010, presenta innanzitutto una serie di interventi necessari e prioritari come ogni anno, non solo perché prescritti dalla legge o comunque obbligatori per norma, ma soprattutto in quanto riguardanti edifici in cui i nostri figli trascorrono buona parte della nostra giornata, quindi il riferimento è agli interventi per l’adeguamento e la tenuta in stato di efficienza dei plessi scolastici. Inoltre sono stati previsti gli stanziamenti per la manutenzione delle strade urbane ed extraurbane necessari per una maggiore sicurezza delle condizioni di viabilità; inoltre l'Amministrazione Comunale ha programmato di realizzare nell’anno in corso alcune importanti opere, quale la riqualificazione di piazza Lorch e, come indicato nella relazione previsionale e programmatica per lo esercizio 2008, il definitivo completamento e messa a norma del Palazzetto dello Sport.
Oltre a tali opere si considerino quelle per l’urbanizzazione della zona P.I.P, per la quale è previsto uno stanziamento in bilancio di 130.000 Euro, che integra il finanziamento di 1.700.000 Euro per il progetto complessivo di 1.800.000 Euro, finanziamento concessoci dal CIPE nel 2007 ed i cui lavori prenderanno avvio nell’anno in corso.
Tutte le considerazioni svolte in questa breve relazione, che comunque spero non vi abbiano annoiato, sono state oggetto di un confronto politico e dialettico in fase di formazione dello schema di bilancio. Questi argomenti hanno portato anche ad un dibattito che è continuato dopo le delibere di Giunta e che hanno portato ad alcune osservazioni pervenute da diverse fonti.
Concludo sperando che il contenuto di questa relazione possa essere di ausilio alla discussione che seguirà e chiaramente invitando i Consiglieri all’approvazione del bilancio di previsione per il 2008. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie all’Assessore al bilancio, dottor Angelo Mazza, per la sua esauriente illustrazione della relazione al bilancio. Io adesso passo la parola ai Consiglieri Comunali per la discussione. Vi chiedo di prenotare innanzitutto gli interventi e di contingentarli. Comprendo, essendo un argomento il bilancio molto importante, vi darò spazio nel limite di dieci minuti ad intervento, pertanto invito i Consiglieri a fare il proprio intervento entro questi limiti, pena dover contrarre quanto più possibile dopo se sforate. Prenotiamoci. Chiede di parlare il consigliere Marinò Giancarlo, prego.
Consigliere Giancarlo MARINO'
Grazie, Presidente. Voglio approfittare della presenza dell’architetto Incalza per chiedere, siccome ho visto una attestazione che ha fatto lui in merito all’alienazione delle aree ricadenti nei piani insediamenti produttivi, ho letto questa brevissima relazione, volevo sapere se l'Amministrazione, la Giunta ha dato un indirizzo a lei con una delibera, qualcosa per determinare questi importi. Volevo sapere inoltre, siccome qui lei ha previsto nella relazione la vendita, l’alienazione di numero nove lotti di cui cinque per artigianali e quattro lotti di tipo industriale. Il discorso è questo: volevo proprio sapere come ha stabilito questi criteri.
Architetto INCALZA
I criteri sono quelli previsti dalle norme, è un fatto automatico. Il numero dei lotti è sempre probabile presumibilmente, sono quelli che sono ancora disponibili. Ci sono state delle rinunce ed alcune decadenze, per cui presumibilmente dovrebbero essere quelli i lotti che potranno essere ancora assegnati, salvo che dalla verifica generale che stiamo facendo non si reperiscano altri suoli già assegnati a ditte che eventualmente perderebbero diritto a conservare l’assegnazione. Si sta facendo una verifica generale per verificare se tutti quelli che hanno avuto l’assegnazione dei lotti confermeranno ancora la disponibilità a utilizzarlo o se sarà il caso, ai sensi del Regolamento, di revocare l’assegnazione. Per adesso, data una prima verifica, risultano come disponibili quei lotti, due se non ricordo male di tipo industriale e quattro di tipo artigianale.
Consigliere Giancarlo MARINO’
La Giunta le ha fatto una delibera di indirizzo per determinare questi nuovi prezzi, perché adesso parliamo di quasi 8 Euro al metro, quindi siamo andati al doppio rispetto a quello che è il prezzo do acquisto del lotto. Il problema di fondo è che abbiamo fatto molti atti, sia atti di vendita che anche concessioni, a 4 Euro e 3,10 Euro.
Architetto INCALZA
E’ chiaro che non si applica retroattivamente, questo è un principio generale, una norma non si applica retroattivamente bisogno vedere cosa dice il Regolamento.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Il discorso è questo: se noi oggi abbiamo già assegnato con delle convenzioni a delle aziende ad un prezzo di 3,10 Euro al metro quadrato, poi che cosa facciamo? Andiamo a dire alla azienda: “Senti, adesso siamo arrivati a otto, se ti conviene lo tieni , sennò lo lasci?”.
Uno che ha già attivato gli interventi che cosa fa? Ha dato inizio ai lavori, poi magari per quella spesa non si ritrova perché si tratta del doppio e non possiamo mettere in queste situazioni l’azienda.
Architetto INCALZA
Adesso il Regolamento non ce l’ho sotto mano, dobbiamo applicare il Regolamento. Se il Regolamento dovesse dire che nel momento in cui si fa l’assegnazione, l'Amministrazione si riserva, quindi è un contratto, se la ditta sottoscrive un contratto e quindi accetta anche la riserva di un eventuale aggiornamento, bisogno accettarlo; se invece il Regolamento non lo prevede – adesso ho un vuoto di memoria - è chiaro il prezzo è congelato nel momento in cui si assegna, rimane congelato e quindi si applicherà per le nuove assegnazioni. E’ un fatto regolamentare come dicono gli esperti della materia: è Lex Specialis, cioè il Regolamento è quello, se tu hai accettato quelle disposizioni…
Consigliere Giancarlo MARINO’
Dovremmo vedere il Regolamento. Poi c'è un altro aspetto che mi colpisce. Lei ha determinato in 130.000 Euro l’importo che dovrebbe arrivare dalla cessione di questi lotti. Io ricordo che da circa dieci anni a questa parte atti veri e propri che si sono stipulati ne abbiamo fatti tre in dieci anni, adesso riuscirne a farne nove in un anno mi sembra una cosa molto difficile perché effettivamente non possiamo… come facciamo noi come Comune ad obbligare le aziende a fare l'atto di cessione? Non possiamo assolutamente farlo questo; non possiamo noi obbligare le aziende e dire: “Andiamo, facciamo l’atto” quando c'è tutto l’iter, ci sono gli anni previsti dai permessi a costruire. Se in dieci anni ne abbiamo fatto tre, in un anno possiamo farne nove? Diventa una cosa molto pesante, questo dato mi sembra un dato molto buttato via così. In questo Consiglio abbiamo altre figure di tecnici che effettivamente sanno le difficoltà, mi riferisco all’architetto Elia. Noi abbiamo parlato qualche giorno fa rispetto a questo argomento per quanto riguarda la cessione. In dieci anni ne siamo riusciti solo a farne tre, diventa difficile…
L’Assessore Mazza interviene fuori microfono.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Scusi, Assessore, mi deve rispondere il dirigente, non ho chiesto la risposta a lei, Assessore. Lei è un Assessore e deve relazionare, dopodiché il suo compito in Consiglio è terminato. Abbiamo il dirigente che ha firmato questo atto, se permetti chi firma si assume le responsabilità, questo è il discorso.
Architetto INCALZA
Intanto è una previsione, in questa fase non si può fare che una previsione. Io credo che comunque bisogna cercare di smuovere qualcosa, non è possibile aspettare altri dieci anni per fare altri tre contratti, quindi comunque è uno stimolo e questo deve nascere anche da questi atti a spingere chi deve fare l’investimento a darsi da fare, anche perché fino a qualche anno fa c'era l’alibi che non c'erano le urbanizzazioni, che ancora era in fase di avvio, ecc. Adesso qualcosa si è fatto, dovremmo, con quel finanziamento a cui faceva cenno l'Assessore, avere la disponibilità finanziaria per completare le urbanizzazioni. Non ci sono più, secondo me, alibi per non fare l’investimento, per tenersi questi terreni abbandonati.
Consigliere Giancarlo MARINO’
No, architetto, il problema che pongo io è un altro.
Architetto INCALZA
La previsione noi l’abbiamo fatta anche in funzione di una verifica che stiamo facendo e di solleciti che faremo in maniera più pressante alle aziende che hanno avuto la cosa per fare gli atti.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Il discorso è questo. Siccome ci sono delle strutture che hanno iniziato i lavori nel 2008, comunque per gli anni che gli vengono concessi dal permesso a costruire andiamo al 2011 quando uno finisce di fare l'intervento.
Architetto INCALZA
No, agli atti abbiamo fatto la modifica, quindi l'atto si può fare prima.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Sì, ho capito, ma deve essere una scelta dell’azienda, architetto, non me lo obbliga lei. Nel Regolamento...
Architetto INCALZA
Qui c'è un obiettivo preciso. I P.I.P sono nati proprio per creare sviluppo, quindi è stata data alle amministrazioni pubbliche questo strumento per stimolare ed in qualche caso anche costringere, se è il caso di usare questo termine, le imprese che hanno fatto richiesta a realizzare il proprio programma sul quale si è impegnato in fase di richiesta della concessione dell’area. E’ necessario quindi che ci sia comunque questa spinta, questo stimolo o addirittura la messa in mora di queste aziende che hanno i terreni senza averne... In questo quadro si inserisce anche questa previsione che ritento quella che può essere...
Consigliere Giancarlo MARINO’
Siccome noi assegniamo i lotti ed i lotti di tipo artigianale costano 3.000 Euro al lotto circa, stiamo parlando di somme talmente piccole che per raggiungere i 130.000 Euro dovremo venderli tutti in una volta. Il discorso è che secondo queste previsioni...
Architetto INCALZA
130.000 Euro scaturiscono da una semplice moltiplicazione dell’area...
Consigliere Giancarlo MARINO’
Ho fatto il mio calcolo con i prezzi attuali, con quelli che sono oggi i contratti che noi abbiamo fatto, le cessioni alle aziende, sono di 3,10 Euro e di 4,05 Euro… Sì, è questo che fa lei.
Architetto INCALZA
Per i prossimi.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Sì, per i prossimi, però per i prossimi che ci abbiamo messo dieci anni a farne tre… Abbiamo un aumento di spesa, secondo me, che non sta né in cielo né in terra, cioè una previsione alla base che non ti porta niente. Sarebbe stato più bello e più oggettivo dire: “Noi prevediamo anche nove lotti ai prezzi attuali, sono 53.000 Euro che certamente – lo possiamo dire con certezza - possono entrare nell’anno 2008, 2009”. Ci incontriamo qui tra un anno, architetto, poi mi dirà se avevo ragione quando noi non siamo riusciti ad obbligare, perché dobbiamo costringere le azienda a fare gli atti e non abbiamo questo potere, perché noi abbiamo il potere di dare inizio ai lavori e tutto quanto, ma l'atto a conclusione dei lavori l’azienda richiede di fare l'atto non prima, per cui noi come faremo a recuperare queste somme? Secondo me questi sono dei calcoli messi solo per far quadrare il bilancio, perché poi questi 130.000 Euro vanno nel conto dei beni che vengono alienati, quindi come nuove entrate e sballano quello che è il concetto generale del bilancio secondo me.
PRESIDENTE
Il consigliere Marinò ha terminato, adesso l’Assessore Mazza vuole replicare.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Scusi, Presidente, non ho chiesto di essere replicato dall'Assessore. Non ti devi dispiacere…
PRESIDENTE
Consigliere Marinò, nelle prerogative dell'Amministrazione c'è anche quella. Prego, assessore.
Assessore MAZZA
Io non credo, poi approfondiremo, se il Consigliere può scegliersi l’interlocutore, si rivolge alla Amministrazione. Le questioni che sono sollevate non sono soltanto di natura tecnica sono anche di natura programmatica, per cui è necessario un chiarimento sotto questo aspetto. Innanzitutto sulla questione generale sollevata da Marinò devo dire che non credo si possano paragonare gli interventi che sono stati fatti in questi due anni con quanto è avvenuto nei dieci o nei venti anni precedenti e sono sotto gli occhi di tutti perché si vede che qualcosa è cambiato. Se vediamo le carte è cambiato tutto, se vediamo la realtà delle cose qualcosa è cambiato, qualcosa cambierà ancora di più. Per quanto riguarda l’adeguamento è previsto dalla legge annualmente, è previsto nel nostro Regolamento della zona P.I.P che si possa procedere agli adeguamenti fino a quando non si stipula l'atto definitivo, ma comunque questa parte, questa questione è allo studio giuridico, dobbiamo vedere giuridicamente cosa fare adesso che il pezzo è variato. Adesso quindi non stiamo parlando di quello che è accaduto fino ad oggi, stiamo valutando. Dico che secondo me va applicato a tutti coloro che non hanno ancora stipulato l'atto definitivo, però è una mia opinione.
Per quanto riguarda la previsione in bilancio, quei 130.000 Euro scaturiscono da un calcolo matematico dei nuovi prezzi, perché quelli saranno i nuovi prezzi per il 2008, ai metri quadri disponibili. E’ vero che nei dieci anni precedenti non si è proceduto a tante stipule, però vedrete che in questo periodo si bruceranno le tappe come abbiamo già fatto.
Quello è un calcolo prudente, non stiamo considerando l’estensione a tutti i firmatari di convenzione. Per quanto riguarda l’incidenza sul bilancio voglio ricordare che gli importi che scaturiscono dalla alienazione dei lotti della zona P.I.P sono vincolati alle opere di urbanizzazione della zona P.I.P. come ho sottolineato prima nella relazione. Questo che cosa vuole dire? Stiamo parlando di 130.000 Euro a fronte di lavori che supereranno i due milioni di Euro. Di costa stiamo parlando, che invece di 130.000 Euro incasseremo 110 o 100.000 o 80.000? Può darsi che se le cose vanno in un certo modo, come io ritengo che potrebbero andare per quelle che sono le norme vigenti, le leggi ed i nostri Regolamenti, credo che potremmo incassare il triplo di 130.000, quindi mi sembra una valutazione molto prudente. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie all’assessore Mazza. Prego, Consigliere Mauro Marinò
Consigliere Mauro MARINO’
La questione sollevata dal Consigliere Marinò è una questione vera. Come facciamo oggi ad assegnare...
PRESIDENTE
Consigliere Marinò, deve fare un intervento?
Consigliere Mauro MARINO’
Sì.
PRESIDENTE
Rispettiamo l’ordine.
Consigliere Mauro MARINO’
Faccio l’intervento in funzione dell’argomento.
PRESIDENTE
No, quando arriva il suo momento lo dirà ad integrazione. Prego, consigliere Viapiana.
Consigliere VIAPIANA
Signor Sindaco, signor Presidente, signori Consiglieri, invece di presentare osservazioni critiche, raccomandazioni e proteste frammentarie e disarticolate, preferisco svolgere un discorso essenziale, centrato su un tema di fondo sviluppato, però sotto vari aspetti. Il tema di fondo è il turismo e i vari aspetti sono le questioni ed i problemi connessi con la cosiddetta "vocazione turistica", ripetutamente indicata come il fattore trainante dello sviluppo della nostra città. Il modello turistico privilegiato da una cinquantina di anni fa ad oggi è il turismo culturale. Perché? Perché non abbiamo né montagne, né laghi, né fiumi e nemmeno, purtroppo, strutture ricettive, in parziale compenso abbiamo un bel paesaggio ed un bel panorama. Siamo al centro dell’estimo tra il porto di Taranto (Ionio) e il porto di Brindisi (Adriatico), tra l’università di Bari e quella di Lecce ed abbiamo, soprattutto la nostra storia. Dalla nostra storia, dalle nostre tradizioni, dagli usi e dai costumi abbiamo tirato fuori le nostre offerte turistiche. La nostra storia, stratificazione di dominazioni e di culture diverse, le quali hanno impresso segni e simboli profondi e rilevanti, tuttora visibili nella città e nel territorio. La prima basilare fase di riflessione sulla nostra storia cominciò a delinearsi chiaramente e collettivamente nel secondo dopoguerra, verso la fine degli anni cinquanta e fu riflessione composita, di carattere archeologico ed etnologico, antropologico e storico, economico e sociale. I frutti si videro nel corso degli anni sessanta nella città e nel territorio. La bipolarità del modello turistico prescelto era evidente: nella città il castello, nel territorio il santuario. Intorno a questi poli si dispongono gli altri beni culturali, civili e religiosi, che costituiscono il pacchetto delle offerte turistiche di Oria.
Oggi però tale pacchetto deve essere sottoposto ad una seconda, basilare, fase di riflessione. Il pacchetto va rivisto criticamente ed arricchito non soltanto nella quantità e nella qualità dei contenuti, ma anche nell’ampliamento delle aperture verso l’Europa e verso il Mediterraneo. Nella seconda metà degli anni sessanta individuammo due filoni culturali - turistici di respiro europeo e mediterraneo: il Castello Svevo ci spinse verso la Germania e quindi al gemellaggio con Lorch; la colonia ebraica di Oria ci spinse verso Israele e quindi il convegno di Oria su Donnolo. Con Israele il discorso sembra essersi interrotto, dobbiamo riattivarlo, ma dobbiamo avviare il discorso con la Palestina. Se verso la Germania ci spinse Federico II di Svevia e verso Israele Donnolo, verso la Palestina ci spinse San Barsanonio, il grande anziano del Deserto di Gaza, ma l’Europa richiama ancora la nostra attenzione. A Danzica, in Polonia, morì nel 1597 un intellettuale di fama europea, il marchese di Oria Gian Bernardino Bonifacio, il quale donò alla biblioteca di Danzica tutti i libri rimastici. Sulla sua tomba la Città di Danzica pose una lapide con una lunga epigrafe in latino; Oria gli dedicò una delle tre vie che inanellano la nostra circumenia.
Sul piano quantitativo e qualitativo si sono aggiunte via via le specialità gastronomiche, a beneficio soprattutto del settore economico. La riflessione sullo sviluppo del turismo oritano deve però impegnarsi seriamente a trovare sollecite ed adeguate soluzioni ad alcuni problemi strettamente connessi, cioè: 1) una programmazione organicamente articolata con la relativa scala della priorità, scandita nel corso del prossimo triennio; 2) sulla programmazione vanno coinvolti la curia diocesana, la Pro Loco, i rioni, le associazioni operanti in Oria; 3) la questione castello ed i problemi della ricettività; 4) i problemi del traffico e dei parcheggi; 5) il parco archeologico sul monte Papalucio e l’area archeologica nei pressi della scuola media Errico Fermi; 6) il piano urbanistico generale ed il piano di recupero del centro storico; 7) la tutela dei beni culturali, che fine ha fatto lo stemma o scudetto staccato dalla torre; 8) la costituzione di una pinacoteca e di una fototeca per arricchire la biblioteca, l’archivio ed il museo comunale; 9) un locale per le ricerche e gli studi dell’archivio storico; 10) l’aggiornamento degli inventari dei beni mobili ed immobili del patrimonio comunale.
Ho cercato di condensare in questo intervento le osservazioni critiche, le raccomandazioni e le proposte che ho ritenuto più importanti. Avrei potuto spingere a fondo l’analisi critica e coerentemente, ho preferito la sintesi politica ed esortativa. Il tempo c'è per realizzare progetti coordinati e ben meditati. Esprimo voto favorevole, ma chi ha orecchie per intendere intenda. Grazie.
PRESIDENTE
La parola all’Assessore mazza per una replica.
Assessore MAZZA
Mi fa piacere questo intervento del Consigliere Viapiana anche perché va proprio nella direzione in cui sta effettivamente andando l'Amministrazione. Tutte queste cose, tranne lo scudetto che si è staccato dalla torre Carnara, che ha detto il Consigliere Viapiana, nessuna esclusa, sono tutte incluse innanzitutto nella relazione previsionale e programmatica di cui voi disponete, documento oggi all’approvazione. C'è tutta la politica di sviluppo incentrata sulla vocazione turistica di Oria in cui noi siamo impegnati. Tutto questo orientamento lo stiamo inserendo in un piano di sviluppo strategico locale che presto, dopo la condivisione anche con le forze dell’opposizione e con tutta la cittadinanza, sarà presentato a tutti e che prevede tutte le cose che il Consigliere Viapiana ha segnalato con il suo intervento.
PRESIDENTE
Ringrazio l'Assessore Mazza, che invito se deve fare altre repliche agli interventi dei Consiglieri di farle alla fine, altrimenti appesantiamo anche la discussione. La parola al Consigliere Cetrangolo, prego.
Consigliere METRANGOLO
Grazie Presidente. Il mio intervento è legato all’emendamento che ho presentato giusto ieri come ultimo giorno utile come previsto dal Regolamento di contabilità, un emendamento al bilancio di previsione ed ai relativi allegati. Ho avuto modo di leggere il parere tecnico fornito dal responsabile del servizio finanziario, ho visto che sono state avanzate delle considerazioni che, per quanto mi riguarda, non sono supportate da elementi sostanzialmente validi. Comunque prima di entrare nel merito dell’emendamento dal punto di vista tecnico, gradirei che tutti i Consiglieri Comunali fossero informati di quello che è l'argomento che stiamo per discutere. Ad eccezione dei componenti della commissione consiliare bilancio finanza e programmazione di cui io risulto essere Presidente, che sono pienamente informati di quello che è stato lo svolgimento dei lavori, colgo l’occasione per fare i miei vivi apprezzamenti ai Consiglieri Comunali membri della commissione con i quali abbiamo avuto modo di collaborare in maniera fattiva e costruttiva in un clima serenamente disteso. Diverso è invece per gli altri Consiglieri Comunali, che sono qui intervenuti in questa assise, che probabilmente non conoscono l'argomento, quindi corre l’obbligo preliminarmente di fare una premessa.
Nell’ambito dello svolgimento dei lavori della citata Commissione consiliare bilancio finanza e programmazione abbiamo avuto modo di trattare un argomento molto importante, l’argomento relativo al servizio di refezione scolastica ed è subito emerso un dato eloquente, allarmante che l'ente ad oggi non dispone di un idoneo regolamento che disciplina il servizio di refezione scolastico, salvo l’esistenza di un capitolato vecchio che comunque andrebbe sostanzialmente aggiornato ma, ripeto, non dispone di un regolamento ben preciso che ne dettagli il funzionamento. Di conseguenza ci si riserva al limite con la collaborazione della Commissione n. 1, affari generali, il cui Presidente è il dottore Egidio Conte, di redigere e munire l'ente di questo regolamento probabilmente. L’attenzione maggiore che è stata focalizzata da parte della commissione si è rivolta sulle tariffe del servizio di refezione scolastica. La situazione attuale infatti vede che tutti i fruitori del servizio di refezione scolastica che consumano il pasto nell’ambito delle attività didattiche della scuola materna per poi dare seguito alla attività educativa pomeridiana, è di 1,50 Euro. Atteso che il costo totale complessivo del pasto ammonta a circa 4 Euro, ovviamente la parte in eccesso viene integrata dal Comune, di conseguenza l’Euro e 50 pagato dal fruitore si configura come una compartecipazione al raggiungimento dell’importo complessivo del pasto. Il dato oserei dire allarmante, raccapricciante, improponibile è proprio questo, che tutti quanti pagano un Euro e 50, indipendentemente dalla fascia di reddito; non è stata individuata alcuna fascia di reddito che possa agevolare i ceti meno abbienti. Lo scopo infatti principale che si prefiggeva la commissione era quello di tutelare la capacità contributiva dei ceti meno abbienti mediante l’adozione di ticket più agevolati, tali da garantire conseguentemente una fruizione più agevole del servizio di refezione scolastica. E’ un dato insolito, io credo che Oria sia una delle poche realtà, se non l’unica, a non aver destato le dovute attenzioni su un argomento di così estrema sensibilità sociale, etica, morale, quello che vogliamo. Immediatamente dopo l'ultimazione dei lavori che si sono avuti mediante l’articolazione di diverse sedute della commissione consiliare, chi vi parla ha trasmesso alla Giunta i provvedimenti e le proposte che sono state vagliate e deliberate nell’ambito della commissione consiliare, che saranno sì di carattere consultivo e propositivo, ma comunque erano volte ad indirizzare all’Organo preposto, che risulta essere l’Organo esecutivo, la Giunta, affinché li rendesse effettivi con conseguente approvazione mediante delibera. Sino a due giorni fa io versavo in condizioni totalmente ignote, nel senso che non ho avuto risposta se la stessa fosse stata recepita, se la stessa fosse stata accolta oppure in caso contrario quelli che erano i motivi ostativi che ne hanno vietato il mancato accoglimento. Non mi è pervenuta alcuna risposta. Ulteriore dato allarmante.
Certamente non avrei sperato che questo avrebbe suscitato un entusiasmo ridondante, ma nello stesso tempo avrei gradito che non ci fosse questo silenzio proprio inspiegabile. Ancora una volta devo manifestare il mio disappunto ed il rammarico in tal senso perché ancora una volta l’Organo esecutivo dimostra totale insensibilità a quelli che sono i reali problemi dei cittadini per un motivo così nobile della fattispecie, è improponibile, è inammissibile. Ricordo, per chi non lo sapesse, che una delle prerogative essenziali dell'ente locale è quella di salvaguardare gli interessi della collettività, soprattutto di quelli meno abbienti. Ripeto nel dire che la Giunta in questa occasione, l’Organo esecutivo di questa Amministrazione ha dimostrato totale insensibilità. Certamente non sto parlando di traguardi irraggiungibili, mete improponibili, sto solo facendo appello a quelle che dovrebbero essere le attitudini ed il buon senso che dovrebbe albergare in ognuno degli amministratori volti a tutelare, lo ripeto per l’ennesima volta, quelli che sono gli interessi della collettività. Di conseguenza, non avendo avuto nessuna risposta, l’unico strumento idoneo per portare avanti la trattativa del caso era quello finalizzato alla presentazione di un emendamento, così come ho fatto. Chiedo quindi a tutti voi, autorevoli Consiglieri Comunali intervenuti in questa assise, che possiate prestare la dovuta attenzione ad un tema di così alta sensibilità.
Ho visto per quanto riguarda nel merito quello che è l'emendamento, quindi passiamo ad analizzare l'emendamento. Il responsabile del servizio dice che avendo considerato lo stanziamento di Euro 3.000 previsto in diminuzione per quelle che saranno le minori entrate, risulta essere aleatorio poiché lo stesso...
PRESIDENTE
Consigliere Cetrangolo, scusi se la interrompo, forse sarebbe opportuno che lo leggesse per coloro i quali non lo hanno letto o trovato nel fascicolo. Se vuole leggere l’emendamento.
Consigliere METRANGOLO
“Oggetto: proposta di emendamento al bilancio di previsione 2008 e relativi allegati ai sensi dell’art. 13.6 del vigente Regolamento di contabilità presentata dal Consigliere Comunale Antonio Cetrangolo. Premesso che in data 16 aprile 2008 la settima commissione consiliare permanente bilancio finanze e programmazione si è regolarmente riunita per discutere il seguente ordine del giorno che trattava il bilancio di previsione 2008 ed il regolamento che disciplina il servizio di refezione scolastica mediante la proposta di inserimento di tariffe agevolate in funzione di scaglioni di reddito del nucleo familiare. Il richiamato verbale della settima commissione è stato trasmesso alla Giunta municipale in data 22 aprile affinché ne rendesse esecutivi i suggerimenti mediante apposita deliberazione con la successiva valutazione in termine di fattibilità in considerazione dei riflessi della proposta sul bilancio previsionale 2008 e dei relativi allegati”. Torno ad evidenziare la data, 22 aprile 2008, tempi sostanzialmente congrui ed utili per pianificare i riflessi della stessa proposta sul bilancio revisionale. “Che non risulta di fatto adottata alcuna misura dalla Giunta municipale nella deliberazione n. 99 del 7 maggio 2008 avente ad oggetto. Considerato che il Consiglio Comunale in quanto Organo competente ad approvare il bilancio di previsione è l’Organo cui compete anche confermare provvedimenti relativi alle tariffe in questione in quanto allegati al bilancio di previsione e costituente parte integrante e sostanziale del medesimo, ritenuto di dover applicare quanto proposto dalla settima commissione consiliare sin dall’esercizio finanziario 2008, per le ragioni esposte anche nel richiamato verbale che si allega, visto l’articolo n. 42 del Quel 267/2000, visto l'art. 172 del TUEL 267/2000, propone l'emendamento modificativo all’allegata delibera di Giunta municipale n. 99 del 7 maggio 2008. Si propone di emendare la deliberazione avente ad oggetto “Approvazione tariffe servizi a domanda individuale dell’anno 2008> nella parte in cui si fa riferimento alle tariffe per il servizio di refezione scolastica secondo il seguente schema”.
Come dicevo poc’anzi, attualmente il costo è previsto, alla situazione attuale, che il fruitore si assoggetti ad una tariffa unitaria con importo pari ad 1,50 Euro. La commissione invece ad un’unanimità ha previsto, mediante l’adozione di scaglioni di reddito ISEE, che da zero ad ottomila Euro il costo giornaliero del ticket per la consumazione di ogni singolo pasto sia pari a 0,50 centesimi. Da 8.001 a 28.000 Euro, quindi lo scaglione intermedio, il costo resta invariato, con l’importo quindi è di 1,50 Euro, mentre per i ceti più abbienti, oltre 28.000 Euro di reddito, abbiamo previsto due Euro per ogni singolo pasto. Di conseguenza si è invitato il responsabile del servizio finanziario a modificare la delibera secondo le indicazioni innanzi evidenziate così come contenute nel verbale della settima commissione bilancio finanze e programmazione che si è allegato al presente emendamento.
Conseguentemente nel merito tecnico proprio dell’emendamento è stato previsto che per quanto riguarda le entrate, il codice numero a cui si fa riferimento, quindi dei proventi quote di frequenza refezione scolastica, assisteremo ad una minore entrata di 3.000 Euro. La dottoressa giustamente diceva che non ci sono dei riferimenti storici a cui ispirarsi, ma non vedo sostanziali problemi anche perché sentivo pure prima che il Consigliere Marinò avanzava delle perplessità legate alla alienazione dei lotti in considerazione che negli anni precedenti sono stati conclusi dei contratti e che quindi sono state previste delle somme che potrebbero sì essere considerate aleatorie sotto diversi aspetti, ma nel contempo… Come mi rifaccio, avendo visto in maniera analitica il bilancio, anche a quelle che saranno le entrate previste relative al Codice della Strada per le violazioni previste, che è stata addirittura prevista un’entrata di oltre 300.000 Euro, cioè una manovra che andrà a dissanguare i poveri sprovveduti che incapperanno transitando nelle varie strade ad oltre un chilometro orario rispetto a quello consentito dal Codice della Strada.
PRESIDENTE
Consigliere Cetrangolo, la invito a concludere l'intervento.
Consigliere METRANGOLO
Sì, concludo. Per quanto riguarda le parti in uscita, abbiamo considerato l'intervento 1010103 dove figurano 1.500 Euro per quelle che sono le spese facoltative, quindi un ulteriore prelievo, se così può essere definito, potrebbe essere considerato in ulteriori 1.500 Euro che dovrebbero riguardare le spese fisse per le indennità agli amministratori, le spese per l’istituzione dello staff e per il funzionamento del Consiglio Comunale, quindi andiamo un attimino tutti quanti a prevedere da dove prendere questi ulteriori 1.500 Euro che dovrebbero compensare le minori entrate.
Un ultimo aspetto da tenere in considerazione è che laddove non dovessero essere sufficienti i 3.000 Euro previsti come una minore entrata, potremmo anche stabilire, sempre rapportando la situazione attuale il cui costo del pasto ammonta ad 1,50 Euro, adottando quelle che sono le tariffe proposte dalla commissione, assisteremmo per ogni vendita di un pasto per coloro che rientrano nel requisito previsto ad una entrata di 0,50 centesimi, il che significa una minore entrata per ogni buono venduto di 1 Euro, il che significa che per poter fare configurare quella minore entrata pari a 3.000 Euro occorrerebbe vendere tremila di questi buoni a prezzi vantaggiosi. Potrebbe anche essere considerata in via esplorativa una misura massima di buoni erogabili a quel prezzo vantaggioso pari a tremila, ultimati gli stessi poi si potrebbero adottare nuovamente le tariffe originarie. Di conseguenza questi due, tre mesi, atteso che il 2008 per quanto riguarda il servizio di refezione scolastica e quelle che sono le attività didattiche sono in fase conclusiva nel mese di giugno, riaprirà nel mese di settembre l’attività didattica, quindi sostanzialmente resterebbero tre mesi relativi al bilancio previsionale 2008.
Questo potrebbe essere un progetto pilota, esplorativo tale da darci quelli che saranno i riferimenti storici utili alla pianificazione di quelle che saranno le minore entrate per il bilancio revisionale 2009. Grazie, ho concluso.
PRESIDENTE
Grazie al consigliere Cetrangolo. Il Sindaco vuole precisare un aspetto. Prego.
SINDACO
Giusto perché ha parlato di insensibilità da parte dell’esecutivo. Primo, per sottolineare che l'emendamento è stato presentato soltanto ieri, quindi non c'è stata neanche la possibilità da parte dell’esecutivo di valutare l'emendamento, è stato soltanto dato il parere del dirigente del servizio finanziario che condivido in toto, in tutti gli aspetti tecnici perché quando si fa un emendamento non si fa sui dati, ma si fa un emendamento con aspetti tecnici precisi. Comunque il Consigliere Metrangolo deve sapere che il servizio di refezione scolastica scade proprio oggi, 30 maggio, quindi si sta approntando un nuovo capitolato ed un nuovo appalto. Queste condizioni che erano fino ad oggi erano del precedente capitolato e del precedente appalto, quindi questo emendamento potrà anche essere preso in considerazione, questo discorso di applicare l’ISEE anche a questo servizio, al prossimo appalto che faremo per la refezione scolastica.
PRESIDENTE
Grazie al Sindaco.
Consigliere METRANGOLO
Scusi, Presidente, per capire quella che è la natura tecnica, il mio emendamento verrà messo ai voti?
PRESIDENTE
Certo, va votato, il Consiglio Comunale si deve esprimere. Prego, Consigliere D’Ippolito.
Consigliere D’IPPOLITO
Buongiorno a tutti. Sindaco, Presidente, cittadini, oggi siamo di fronte ad un documento direi di massima importanza per la vita amministrativa di un Comune, con il quale vengono in maniera inconfutabile tradotti in pratica i programmi e purtroppo devo rilevare che i numeri di questo bilancio ci danno anche per quest’anno un quadro del tutto privo di quella progettualità capace di dare una svolta positiva al paese. Per il sottoscritto e per l’intero Partito Democratico il bilancio di previsione 2008 che oggi ci viene presentato, unitamente al “Bilancio pluriennale 2008 - 2010 relazione previsionale e programmatica, programma triennale ed elenco annuale dei lavori pubblici” riceveranno oggi la nostra compatta bocciatura sia per il modo scriteriato con cui verranno impiegati e spesi i soldi pubblici, ma specialmente per le numerose irregolarità che sono presenti in questo bilancio, specie negli atti che lo compongono. E’ un bilancio in cui si rileva la forte carenza amministrativa, l'incapacità di gestire la cosa pubblica secondo le regole ed i principi del buon padre di famiglia. E’ in sostanza un bilancio privo di un cuore politico, frutto di una maggioranza presuntuosa, traballante e litigiosa e che è sempre vittima dell’undicesimo Consigliere Comunale di turno che detta le regole del gioco, pronto a minacciare la crisi amministrativa se non viene prontamente accontentato. Molti di questi capricci sono di natura prettamente personale, legati al soddisfacimento anche economico di stretti parenti con il classico gioco degli incarichi tecnici e legali. Vorrei sottolineare che molti degli incarichi, anzi tutti gli incarichi legali attribuiti da Questa amministrazione sono stati attribuiti di Giunta, pertanto sono da ritenersi illegittimi. Capricci chiaramente dei Consiglieri che nulla hanno a che vedere con gli interessi pubblici. Vorrei anche fare una breve considerazione su quello che è stata l’attività amministrativa in questi ultimi periodi. Chiaramente molte di queste cose sono vergognose, non si può parlare di trasparenza certamente quando i giovani laureati di Oria non vengono messi di fronte ad una selezione pubblica per la gestione, per esempio, della biblioteca comunale, che è stata affidata ad una signora che nulla ho in contrario per quanto riguarda la preparazione tecnica, ma è tutta squisitamente francavillese quasi stesse a significare uno scambio tra Consiglieri appartenenti a due paesi, comunque ai cittadini l’ardua sentenza.
Entrando specificatamente nel merito di questo sofferto bilancio devo sottolineare l’illegittimità totale di alcuni atti ed punto il dito soprattutto sul programma triennale dei lavori pubblici a cui vorrei rivolgermi all’Amministrazione innanzitutto con alcune domande. Se si è resa conto l'Amministrazione che ci troviamo nell’anno 2008 e non come dice all'oggetto, signori cittadini, che ci hanno presentato un “Programma triennale lavori pubblici 2007 - 2009 ed elenco annuale 2007”, ma voglio considerare questo come una svista. Aprendo questo atto poi ho constatato che si fa riferimento ad una legge che non esiste più la 109/94, la legge Merloni, oggi completamente abrogata e sostituita dal decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163. Lo spirito di questo decreto è forte, vuole innanzitutto dare ai cittadini la possibilità di intervenire in materia di lavori pubblici, cosa che da questo atto non si rileva assolutamente. Vorrei adesso fare alcune domande per dimostrare che questo atto è completamente illegittimo, che rende illegittimo tutto l'atto programmatico ed economico dell'Amministrazione perché è un allegato fondamentale e, come dice l'Assessore Mazza, obbligatorio per norma, ma se è illegittimo è illegittimo anche il bilancio di previsione.
Veniamo al dunque. Vorrei sapere se sono stati rispettati i tempi per la predisposizione del programma come fissato dal decreto ministeriale del 9 giugno 2005, il quale - spiego ai cittadini un attimino - fissa i termini per la predisposizione del programma triennale con l'elenco annuale entro il 30 settembre, che deve poi adottare la Giunta entro il 14 di ottobre dell’anno precedente. Mi risulta però dagli atti che questo non è stato fatto.
Per tutte le opere specificate nel programma triennale, nell’elenco annuale, non è stato specificata per nessuna opera il responsabile del procedimento di cui all’art. 10 comma 3 del decreto legislativo 163/2006.
Altra cosa dolente è che non si evince dall’atto che tutti i lavori… Lo dice la legge non lo dico io, il decreto ministeriale 9 giugno 2005 art. 1 comma 1, “Condizione necessaria per inserire un lavoro nell’elenco annuale è che si sia provveduto all’approvazione almeno di uno studio di fattibilità”. Io non voglio mettere in dubbio che lo studio di fattibilità sia stato fatto o meno dall’Amministrazione, però dall’atto non mi risulta niente, per cui io do riscontro all’atto che mi è stato presentato. La cosa principale che vorrei rilevare è questa, proprio lo spirito di questa legge. Al di là dei numeri e delle cifre che vi ho detto prima, circa il 30 settembre come termine per l’approvazione di questo schema, la cosa importante è che l'atto deve essere presentato alla cittadinanza, deve essere affisso per sessanta giorni consecutivi prima della sua approvazione. Siamo di fronte all’adozione di uno schema, quindi a questo schema i cittadini di Oria potevano benissimo presentare delle osservazioni perché sono partecipi della attività dell'Amministrazione. Questa è la legge della trasparenza, cosa che è stata negata con questo atto. A questo atto, allo schema che è stato presentato, va poi fatta una delibera di Giunta dove si dovrebbe tener conto delle osservazioni presentate dai cittadini, ma i cittadini purtroppo non le hanno potute fare queste osservazioni perché la pubblicazione non è avvenuta.
Io ho letto anche la relazione dei Revisori dei Conti e mi sono allarmato. I Revisori dei Conti hanno rilevato questo? Non mi pare che ci sia scritto nelle righe della relazione quanto detto. Questo è un atto illegittimo e voi Consiglieri Comunali oggi siete chiamati a votare un atto che vi è stato presentato illegittimamente; vi assumerete le responsabilità perché questo atto a cura del Partito Democratico sarà comunque mandato all’osservatorio dei lavori pubblici perché lo riteniamo un atto illegittimo. Come ribadito in premessa, il Partito Democratico esprimerà parere contrario a tutto il bilancio di previsione. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie al Consigliere D’Ippolito. Prego, Consigliere Carone.
Consigliere CARONE
Con il permesso del Presidente starei seduto.
PRESIDENTE
Prego.
Consigliere CARONE
Signor Presidente del Consiglio, signor Sindaco, colleghi Consiglieri e cittadini, prima del mio intervento vorrei porre delle domande al dirigente dei servizi finanziari, alla dottoressa Sabba, per chiedere se e dove nel bilancio di previsione siano stati iscritti i fondi necessari al pagamento della seconda rata relativa alla transazione intervenuta tra Comune e Consorzio Dasta.
Dottoressa SABBA
La seconda rata, quindi lo stanziamento relativo al pagamento per la seconda rata di questa transazione che è avvenuta a dicembre 2007, è stato previsto e – c’è da precisare questo - contemporaneamente si doveva trovare una fonte di finanziamento per questa spesa straordinaria che doveva incidere sull’anno 2008. Per la tipologia di finanziamento di questa spesa straordinaria è stata ritenuta più adatta, d'accordo con l’Organo esecutivo, quella dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, in quanto con l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione non si va ad intaccare l’ordinaria parte dell’entrata della spesa. Per evitare di vincolare e di eliminare determinati programmi dell’anno 2008 si è deciso di utilizzare l’avanzo di amministrazione per il pagamento di questa spesa straordinaria. Non è una spesa corrente, ripetitiva, anche se dovremmo pagare nel 2009 la terza rata, però trattasi sempre di spesa straordinaria. Verificata la necessità di rinvenire le somme necessarie per il finanziamento di questa somma e verificata la possibilità di utilizzare l’avanzo, nel bilancio di previsione se noi ci andiamo a guardare bene l'art. 187 del Testo Unico che prevede proprio sia la definizione di avanzo, ma anche le modalità di applicazione dello stesso, al bilancio di previsione si può applicare l’avanzo presunto solo con successiva variazione. Noi quindi nel bilancio di previsione, così come lo abbiamo schema, che è quello che voi vi accingerete ad approvare, questo schema non può prevedere l’utilizzo dell’avanzo e quindi quella spesa perché si può utilizzare l’avanzo solo con successiva variazione di bilancio. Una volta approvato il bilancio di previsione si dovrà applicare l’avanzo presunto. Trattasi di avanzo presunto in quanto diventa avanzo certo soltanto con l’approvazione, però l’avanzo presunto si può applicare per le spese correnti non ripetitive al bilancio di previsione lo si può applicare così come prevede il 267, però solo con successiva variazione. Il Consiglio Comunale si dovrà quindi riunire nuovamente per approvare una variazione di bilancio che preveda l’utilizzo dell’avanzo per la copertura di quelle spese.
Consigliere CARONE
Non è iscritta nel bilancio di previsione.
Dottoressa SABBA
No, nel bilancio di previsione non è iscritta, ma non poteva essere previsto per questo meccanismo utilizzato, per una scelta utilizzata. Non poteva essere fatto perché la scelta che è stata fatta è di utilizzare l’avanzo, invece sarebbe stato previsto se avessimo deciso di utilizzare parte di I.C.I., parte di trasferimenti statali o altro.
Consigliere CARONE
Chiedo ancora alla dottoressa se questa spesa, ove fosse stata prevista evidentemente già inserita nella previsione della spesa, avesse concorso alla determinazione dei criteri per l’applicazione e quindi la verifica del Patto di Stabilità.
Dottoressa SABBA
Qualsiasi spesa è rilevante, ma è ovvio che nel momento in cui… Il bilancio di previsione sia al momento iniziale, quello di prima approvazione, deve rispettare i criteri, gli obiettivi previsti dal patto di stabilità per lo anno in corso. Tutte le successive variazioni dovranno rispettare questo vincolo, quindi posto all’inizio… Siccome quest’anno tra l'altro il patto di stabilità prevede un meccanismo un po' diverso dagli altri anni, un meccanismo cosiddetto di competenza mista, cioè sia di competenza che di cassa, la spesa comunque vincola questa spesa, ma qualsiasi altra spesa… E’ difficile da poter spiegare, cerco di essere più chiara possibile. Il bilancio di previsione così come ora approvato rispetta il patto di stabilità, così come ora approvato, sì. Il bilancio di previsione con le successive variazioni dovrà rispettare il patto di stabilità e voi mi direte come. Ci sono dei vincoli che poi dovranno essere apportati dal lato dei pagamenti delle spese in conto capitale, cioè quando noi andremo ad aggiungere questa ulteriore spesa per il rispetto del patto dovremo avere dei vincoli, ma li avremo avuti comunque anche in sede di prima approvazione. Spero di essere stata chiara, comunque posso ripetere.
Consigliere CARONE
Un'altra domanda. Se le spese del contenzioso rientrano tra quelle che vengono considerate...
Dottoressa SABBA
Quelle rilevanti ai fini del Patto?
Consigliere CARONE
Quelle rilevanti ai fini del patto.
Dottoressa SABBA
Sì, il patto di stabilità 2008 funziona in questo modo. Il patto di stabilità prevede che le spese rilevanti siano tutte le spese correnti.
Consigliere CARONE
Mi basta questa risposta. Vorrei capire una cosa. Questo è il patto, togliendo quello della Dasta perché non è stato previsto, le spese relative al contenzioso qui dove sono?
Dottoressa SABBA
Negli impegni 2008, c'è scritto “Spese impegni”. Quello specchietto è cumulativo, li trova nelle spese 2008 c'è; è cumulativo di tutte le spese, spese correnti e spese in conto capitale.
Consigliere CARONE
In questo prospetto?
Dottoressa SABBA
No, in quell’altro, quello riguarda solo la cassa. Sì, colonna 2008, spese correnti.
Consigliere CARONE
“Parte corrente e spesa” cinque milioni di Euro.
Dottoressa SABBA
Esatto, quello è cumulativo di tutte le spese non solo del contenzioso, di tutti i servizi, prestazioni, personale.
Consigliere CARONE
Vorrei un parere formale del Collegio dei Revisori dei Conti ed approfitterei anche della presenza del Presidente, dottore Farina, in ordine allo spostamento in avanti di un pagamento, quello Dasta, e poi eventualmente l’impatto che o ove questa procedura dovesse essere ritenuta non conforme alle disposizioni legislative e soprattutto alle disposizioni sul patto, l’influenza che la previsione ab origine della spesa nel bilancio avrebbe comportato per il patto.
Dottoressa SABBA
Intanto non ho capito, il pagamento successivo?
PRESIDENTE
La domanda mi pare fosse posta al...
Consigliere CARONE
Io dico: è legittima questa procedura? Se fosse stato previsto all’inizio questo pagamento nella previsione del bilancio questo avrebbe comportato influenza sul patto?
Dottore FARINA
Con il permesso rimango seduto. Saluto tutto il Consiglio. Sicuramente avrebbe comportato influenza sul patto come ogni spesa, su questo siamo d'accordo. Sul fatto che si sia poi deciso di spostarla noi come Collegio non possiamo entrare nel merito delle azioni amministrative, di quello che fa una determinata Giunta, quindi io non posso andare a sindacare l’operato dell’Amministrazione. Io come Collegio vado a verificare che cosa? Verifico la coerenza, la congruità, l’attendibilità contabile dei dati, questo faccio sia come coerenza interna che come coerenza esterna e sulla base della coerenza interna ed esterna io posso dire che così com’è il bilancio rispetta adesso il patto di stabilità. Penso di essere stato chiaro, questo è il compito del Collegio, non sono un Assessore che possa influire o meno su un determinato operato.
Consigliere CARONE
Su questo chiedo parere formale. La conoscenza di un debito, sebbene interpretato secondo quanto dice la dottoressa Sabba, impone o no alla Giunta di prevedere nel bilancio di previsione quel debito?
Dottore FARINA
La dottoressa aveva già risposto.
Consigliere CARONE
Non voglio il commento, vorrei il parere del Collegio.
Dottore FARINA
Innanzitutto il Collegio oggi è rappresentato dalla persona del Presidente, quindi se dobbiamo dare parere formale, allora mi faccia avere entro i termini previsti la richiesta ed in cinque giorni io come Collegio fornirò il parere ufficiale.
Consigliere CARONE
Queste sono delle richieste perché io devo fare un intervento.
PRESIDENTE
Le faccio una preghiera: di contrarre l'intervento per recuperare il tempo.
Consigliere CARONE
Signori, non si rinviene tra gli allegati dello schema di bilancio di previsione in esame il piano esecutivo di gestione che in applicazione del comma 3 dell’art. 15 del Regolamento di contabilità la Giunta definisce in sede di approvazione dello schema di bilancio ed in base all’art. 15 del Regolamento del quale dovrebbe dare conoscenza all’Organo consiliare. La Giunta oggi quindi ci impedisce la verifica e l’esame di questo importantissimo documento previsto dall’art. 169 del Testo Unico sugli enti locali e priva l’intero Consiglio di un elemento di valutazione essenziale ai fini della comprensione del bilancio di cui oggi si chiede l’approvazione. Insieme...
Dottoressa SABBA
Scusi, non vorrei che fosse interpretata da parte dei Consiglieri come una mancanza dell’ufficio, per questo motivo volevo solo precisare che il piano esecutivo di gestione viene approvato dalla Giunta dopo che si è approvato il bilancio, quindi non vi poteva essere dato in precedenza. Il 169 che ha citato prevede proprio questo, cioè che sulla base del bilancio di previsione annuale deliberato dal Consiglio l’Organo esecutivo definisce il piano esecutivo di gestione. Solo per questo.
Consigliere CARONE
L'art. 15 del Regolamento comunale di contabilità è vigente?
Dottoressa SABBA
Sì.
Consigliere CARONE
L’art. 15, piano esecutivo di gestione, al comma 3 dice: “La Giunta definisce in sede di approvazione dello schema di bilancio e sulla base dello stesso il piano esecutivo di gestione, dandone conoscenza in allegato allo schema medesimo all’Organo consiliare”.
Dottoressa SABBA
No, non è questo, non è così. E’ precedente.
Consigliere CARONE
Io chiedo soltanto se questo Regolamento è operativo, e se è mai stato rispettato.
PRESIDENTE
Consigliere Carone, continui, prego.
Consigliere CARONE
Insieme al piano, che per modalità più tecnicamente diremo “PEG”, mancano le attestazioni dei responsabili dei servizi, ai fini della previsione e della pianificazione della spesa, sulla base dei quali la Giunta dovrebbe pervenire alla formazione del bilancio di previsione. La mancanza del PEG è tanto più grave perché esso è il documento di programmazione operativa, attraverso il quale la Giunta Municipale determina gli obiettivi gestionali, e li affida, unitamente alle risorse necessarie, ai responsabili dei servizi. Essa costituisce, pertanto, lo strumento operativo fondamentale, che dovrebbe governare la gestione dell'ente nel periodo annuale di riferimento.
Nel panorama costruito dalla norma introduttiva, il PEG è uno strumento che favorisce la distinzione tra le funzioni di indirizzo, che appartengono alla Giunta, e quelle di gestione, di competenza dei dirigenti. La fattibilità degli indirizzi è affidata alla programmazione delle risorse finanziarie e di personale, con la costituzione di budget di spesa finalmente credibili, e l’individuazione dei responsabili per l’attuazione degli indirizzi individuati.
Si ha così una amministrazione che programma e si muove per obiettivi, e non una amministrazione che sbandiera il “libro dei sogni”, irrealizzabili. In mancanza di questo documento, della sua conoscenza, in un ambiente in cui la politica espressa da questa Amministrazione pesa come un macigno sulla buona, sana e trasparente amministrazione, è evidente il perché oggi ci è impedito di conoscere questo documento ed il perché oggi viene proposto, alla attenzione del Consiglio Comunale, un bilancio di previsione, senza avere contezza della portata di ogni singolo centro di costo, riferibile al funzionamento e alla efficienza dei servizi resi da questo Comune. Tutto ciò porta solo ad una e ad una sola conclusione: in barba alle previsioni legislative, la Giunta riesce ad influire molto più sulla gestione, preferendo continue, estemporanee e contingenti delibere di indirizzo, a tutto svantaggio della efficienza e speditezza della azione amministrativa, che non porta al raggiungimento dei risultati.
Come può prevedersi la spesa di un ente se, nella formazione dello schema di bilancio, non si è potuto tenere conto delle attestazioni dei responsabili dei servizi, del tutto mancanti tra gli elementi di valutazione di cui la Giunta dovrebbe obbligatoriamente tener conto? Ma è questo un bilancio coerente, congruo ed attendibile? Sulla base degli elementi offerti alla attenzione di questo Consiglio, siamo in grado, signori Consiglieri, di conoscere e di affrontare il reale impatto che un contenzioso, del tutto fuori controllo, produce sulla finanza di questo Comune. Sulla base di quali elementi, sulla base di quali notizie, sulla base di quali relazioni, possiamo prevedere in bilancio la previsione del costo del contenzioso? Essa, come ho detto, è fuori controllo. E già in precedenti relazioni e pareri, i Revisori hanno raccomandato alla Amministrazione di dotarsi di un ufficio legale efficiente. Niente di tutto ciò è stato realizzato. Abbiamo visto la nomina di un responsabile del Settore Legale, che nel brevissimo volgere di qualche tempo è andato via, e non si sa come e non si sa perché. Abbiamo visto ingrossarsi l’affidamento di incarichi legali, senza la costituzione di un albo. Abbiamo visto il preoccupante andamento dei pagamenti rivenienti da sentenze. Continuiamo oggi, come se nulla fosse, a prevedere delle poste che non hanno effettiva coerenza con l’andamento della gestione. Mi domando, a fronte di queste lacune gravissime, come possa essere determinata nel Patto di Stabilità la rilevanza delle spese relative a questo settore, e come possono essere, da questo punto di vista, attendibili le previsioni ed il patto stesso di stabilità.
Abbiamo una previsione ed un piano del fabbisogno di personale inattendibile e, per alcuni versi, velleitario. Facciamo un passo indietro: andiamo al Bilancio di Previsione 2007; andiamo alla Relazione Previsionale e Programmatica proposta dalla Amministrazione Comunale; andiamo alla programmazione del personale 2007-2009. Bene, era il primo vero bilancio di previsione di questa Amministrazione; sembrava spirare un vento nuovo. L’efficienza e la programmazione sembravano essersi sostituiti alla superficialità e alla quotidianità. Sembrava il paese di Bengodi, e mi ero forse anche illuso. Veniva sbandierata la necessità della ristrutturazione del personale e di nuove assunzioni, come strumenti ed obiettivi irrinunciabili, in vista della migliore efficienza amministrativa, un anno fa. Un anno dopo abbiamo sentito le stesse parole, oggi.
Si annunciavano per il 2007 quattro assunzioni, e per il 2008 tre assunzioni. Per ragioni che il Sindaco probabilmente si affretterà ad indicare come indipendenti dalla volontà della sua Amministrazione, oggi siamo al punto di partenza. Non abbiamo niente di tutto ciò che era stato previsto e promesso. Non solo: abbiamo ancora altre previsioni ed altre promesse. Abbiamo quattro nuove assunzioni, due progressioni verticali, quattro posti a tempo determinato. Il tutto - e qui faccio una considerazione, sulla quale potrei anche essere smentito - prevedendo una spesa per il personale con aumento di soli 85.000 euro per l’anno 2008. Riusciranno i nostri amministratori a rispettare le promesse? Se ci riusciranno, basteranno 85.000 euro? Si può... e qui esprimo una valutazione: è un po’ difficile. Invertiamo l'ordine degli addendi: si può, con una previsione di aumento di soli 85.000 euro, programmare tale fabbisogno di personale e tale piano di assunzione? Si può continuare a prevedere impegni per consulenze ed incarichi esterni? Previsioni sulle quali siamo chiamati a votare senza premunirsi di un programma, da redigersi e da approvarsi in Consiglio Comunale. Programma che ripetutamente, ed anche oggi, il Collegio dei Revisori continua, purtroppo gridando nel vuoto, a raccomandare. Pensiamo davvero che sia possibile ricorrere al personale di staff, credendo di aggirare i controlli ed i limiti imposti dalla legge? Anche per tali esigenze è assolutamente necessaria la programmazione, come dimostrato e ripetuto dal Collegio, anche dalla stessa Corte dei Conti.
Anche i Commi 54 e 58 dell’Articolo 3, Legge 244 del 2007, espressamente, impongono che l’affidamento di incarichi di studio, ricerca e consulenza, debba avvenire nell’ambito del programma previamente approvato dal Consiglio, con la quantificazione della spesa massima annua.
Siamo ancora in attesa, in paziente attesa del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi, che dovrà fissare i limiti, i criteri e le modalità di affidamento degli incarichi di collaborazione, studio, ricerca e consulenza. L’affidamento effettuato in violazione delle disposizioni regolamentari costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale. Non ci credete, signori Consiglieri? Bene, sappiate allora che chi scrive le cose or ora lette non è chi vi parla, ma lo stesso Collegio dei Revisori.
Vogliamo continuare a navigare a vista? Ed allora dobbiamo votare questo bilancio; anzi, dovete votare questo bilancio. Ma sappiatelo, di navigazione a vista si tratta, e probabilmente in un tratto di mare offuscato dalla nebbia, in prossimità della costa.
Come possiamo votare una previsione, qualunque essa sia, se non abbiamo contezza dello strumento e delle modalità con cui le quali l'Amministrazione intende raggiungere gli obiettivi programmati? Come si può continuare a prevedere entrate dalla alienazione di immobili, se questo ente non conosce la consistenza effettiva del suo patrimonio immobiliare, nonostante che questa Amministrazione sbandieri da oltre due anni la vana promessa di provvedervi?
E che dire della spada di Damocle che pende sulla testa della città, in ragione di quello che sarà l’esito del giudizio di Appello, ancora oggi in corso sulla questione Sogea? Perché non prevedere, in ossequio all’elementare principio di prudenza degli accantonamenti, per far fronte con più facilità, in maniera meno devastante per le casse comunali ad una eventuale sentenza di condanna? Eppure, il pagamento della provvisionale di 750.000 euro, che questo Consiglio ha deliberato l'anno scorso, è stato possibile proprio - ed anche - grazie agli accantonamenti che si erano fatti in diversi esercizi precedenti. Pratica, quella degli accantonamenti, che fu illustrata come virtuosa, oculata e quanto mai opportuna, anche da questa Amministrazione.
Oggi questa stessa Amministrazione, presa dalla necessità di spendere, per soddisfare le tante promesse elettorali, ma a corto di risorse, dimentica tutto ciò. Ma davvero riteniamo che sia tanto lontana la pronuncia della sentenza di Appello? E davvero riteniamo che ne usciremo vittoriosi? E’ questo un bilancio prudente, congruo ed attendibile? A voi, signori Consiglieri, la risposta.
Possiamo noi condividere un bilancio di previsione, nel quale una fondamentale voce per fare cassa viene prevista sulla pelle dei cittadini? In esso viene previsto un aumento del 60% dei proventi da contravvenzioni ed Autovelox.
Ed ancora, pare che ci sia davvero da dubitare della consapevolezza politica di questa Giunta, la quale nel solo giorno del 7 maggio approva tutti gli atti da allegare al bilancio, ivi incluso l'atto di programmazione triennale dei Lavori Pubblici. I risultati, in ordine a questa delibera, sono quelli denunciati dal Consigliere D’Ippolito: superficialità ed illegittimità pesanti, sulla formazione e sui presupposti di bilancio.
Tutto hanno approvato, pur di approvare, ma non il Piano Esecutivo di Gestione (mi dispiace, ma ci ritorno). Questo atto non lo conosco, i consiglieri di opposizione non lo conoscono. Ma voi, signori Consiglieri di maggioranza, non so neppure se lo conosciate. Delle due, l’una: o è stato predisposto e non ve lo hanno fatto conoscere (ed allora mi chiedo quale contributo abbia dato a questo bilancio la qui presente maggioranza consiliare, e quale consapevolezza abbiate voi della politica di bilancio di questa Amministrazione, con tutto quello che ne consegue, in termini di previsione, responsabilità e consapevolezza); ovvero non è stato predisposto (ed allora possiamo, ma dico tutti “dobbiamo”, dubitare della legittimità di questo bilancio).
PRESIDENTE
Consigliere Carone, la invito a concludere.
Consigliere CARONE
Sto per concludere, Presidente. Sulla questione Dasta non è prevista la somma relativa alla seconda rata. Io ritengo che la scelta operata dalla Amministrazione sia soltanto un modo per rinviare un pagamento, per rinviare un problema. Se non è prevista (dovendo essere prevista, io ritengo; e se non l’avessi chiesto, non avrei capito che non è prevista), assolutamente legittimo e plausibile appare allora chiedersi quanti altri pagamenti, come quello Dasta, esistono in questo bilancio. Con riferimento a quali altri pagamenti si è fatto riferimento al Fondo di Riserva? Il sospetto viene spontaneo.
Il bilancio allora è inattendibile e non può essere assolutamente votato. Non solo. Se questo pagamento fosse stato previsto, evidentemente questo non sarebbe nemmeno il Patto di Stabilità che staremmo a votare; e se fosse previsto, le previsioni di cui al Patto di Stabilità proposto per l’approvazione non basterebbero neppure, e salterebbe anche il Patto di Stabilità.
Questo è il bilancio di una amministrazione che ha bisogno solo ed esclusivamente del viatico del voto consiliare, proseguendo in una azione amministrativa: che non dà conto dell’assoluto immobilismo e della stagnazione economica in cui la città è stata gettata; che assume un atteggiamento autoreferenziale; che si bea della convinzione di essere sempre dalla parte del giusto e di conoscere, come se godesse di una sorta di investitura divina, la ricetta del benessere e della efficienza; che ripudia il confronto e la condivisione; che pretende di avere doti taumaturgiche, utilizzate solo per rinviare sine die la risoluzione dei problemi della città, che invece non tollerano assolutamente il benché minimo rinvio; che gestisce, nella confusione fra atti monocratici di gestione, propri dei dirigenti, ed atti collegiali di governo e di indirizzo politico; che pratica la surrogazione funzionale e la sostituzione di competenze e ruoli nella adozione di atti. A chi conviene tutto ciò? Alla città? Io non credo, e credo che almeno su questo siamo d'accordo tutti. Il voto non è un esercizio fisico, ma è un esercizio critico, nel senso che è un esercizio consapevole, che viene dalla conoscenza, che consente l’espressione di un atto di volontà ed una assunzione di responsabilità. Chiedo a tutti voi, ed in coscienza: avete piena consapevolezza di un bilancio di previsione, che giunge all’esame consiliare senza condivisione all’interno della stessa maggioranza, senza conoscenza delle reali poste di bilancio, dei costi effettivi e delle reali conseguenze per l'ente, delle previsioni iscritte in bilancio? Il voto di questo Consigliere sarà per la bocciatura del bilancio, ma - prima ancora - per la bocciatura di questa politica, espressa da questa maggioranza.
Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere Carone. Il Consigliere Marinò Mauro.
Consigliere Mauro MARINO’
Grazie, Presidente. Io sono stato attento alle parole dell'avvocato Carone. Sono stato attento anche alle risposte che ha dato il Presidente dei Revisori dei Conti. È compito anche del Revisore dei Conti, credo, controllare formalmente le delibere di Giunta e le determine. Vorrei chiedere al Presidente dei Revisori dei Conti se lui - ma credo che lo abbia fatto - ha controllato la Delibera n. 42, inerente alla transazione stragiudiziale che ha tirato prima fuori il Consigliere Carone. E vorrei sapere (ma lo vorrei sapere adesso, non poi per iscritto, perché poi vorrei entrare anche nel merito della risposta) se la seconda rata che è scritta in questa delibera (e parla di 77.000 euro, da pagare entro il 30 giugno) è o non è una spesa. A dicembre noi abbiamo preventivato che il 30 giugno era una spesa, o non era una spesa?
Dott. FARINA - PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI
Per rispondere al Consigliere Marinò, questo Collegio ha sempre fatto il controllo delle delibere e delle determine. Quindi spetta al Consigliere Marinò andarsi a informare se questo Collegio ha sempre operato bene. Quindi, se si va a vedere, il Collegio ogni anno fa la verifica. E la verifica delle delibere e delle determine come si fa? Si fa a campione, caro Consigliere. Quindi io non posso, come Collegio, andare a verificare una per una tutte le delibere e tutte le determine.
Consigliere Mauro MARINO’
Perfetto. Mi basta questo.
Dott. FARINA - PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI
No, un attimo. Secondo. Se lei si informasse, ed andasse a prendere i verbali delle nostre riunioni, lei si renderebbe conto che questo Collegio, in maniera molto accurata, può (anzi, lo fa) analizzare tutte le determine e le delibere che vengono fuori dal campionamento. Lei adesso mi sta chiedendo di una determina. Lei, quindi, si vada prima a prendere il nostro lavoro, veda che cosa abbiamo scritto in merito; dopo mi potrà porre questa domanda. Se noterà delle negligenze, allora me le rileverà. Seconda risposta. Chiaramente, quei 77.000 euro sono previsti come spesa, è normale, è chiaro.
Consigliere Mauro MARINO’
Tanto per cominciare, io non le ho affatto detto che voi lavorate male, anzi. Siccome lavorate bene, tant’è che avete anche trasmesso dei verbali, con cui avete verificato quello che lei ha detto, io volevo sentirmi dire che effettivamente in una delibera (che lei probabilmente a campione non ha estratto, sicuramente non ha estratto), in questa delibera di Consiglio Comunale, di questa assise, si riconosceva che 77.000 euro si devono pagare in giugno; per cui era una spesa. Io adesso chiedo: come mai non è stata messa nella Voce “Spese”? Noi purtroppo non siamo tecnici del settore; o meglio, noi siamo tecnici in altri settori.
Per quanto riguarda poi la risposta che il Presidente dei Revisori ha dato, circa la questione che aveva sollevato il Consigliere Carone, cioè quella che formalmente gli doveva rispondere, io chiedo (perché non lo conosco bene il Regolamento) se questo fatto, e cioè che i Revisori dei Conti entro cinque giorni debbano dare per iscritto un loro parere, blocchi o non blocchi il funzionamento di questo Consiglio Comunale. Lo chiedo al Presidente. I Revisori dei Conti, nel momento in cui si riservano un tempo, entro il quale decidere e dare un parere, lo bloccano il funzionamento del Consiglio Comunale, o il Consiglio Comunale può andare avanti?
PRESIDENTE
No, perché comunque l’istanza andava fatta a monte, andava fatta prima.
Consigliere Mauro MARINO’
Ed un consigliere comunale che si sente dire le cose che ha sollevato il Consigliere Carone, come può approvare o non approvare un bilancio di previsione, che è il momento più importante in tutto un anno? Come può farlo, se manca? Mi pare di aver capito che il Presidente non abbia voluto rispondere, perché la domanda è stata precisa: se questa somma tecnicamente non è stata prevista come spesa (io ho capito questo), e questa spesa, se fosse stata messa nel suo capitolo preciso, avesse intaccato il Patto di Stabilità, ci siamo o non ci siamo? Questo mi pare avesse detto il Consigliere Carone. Per cui, se questo parere arriva fra cinque giorni, oggi io, che ho intenzione di approvare o non approvare il bilancio di previsione, sono nelle condizioni di farlo o non farlo?
PRESIDENTE
Consigliere Marinò, a me pare che il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti abbia risposto. Cedo la parola al Presidente del Collegio dei Revisori, che me l’ha chiesta, il quale ribadirà quanto ha detto prima.
Dott. FARINA - PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI
La ringrazio, Presidente. Ripeto, nuovamente: l'interesse è del proponente. Quindi sarebbe stato interesse del Consigliere, avendo acquisito tutti gli atti precedentemente, chiedere parere al Collegio, entro i termini di preparazione del bilancio. Non ci sono altre scusanti. Dipende dalla vostra attenzione a come si pongono le domande.
Consigliere Mauro MARINO’
Perfetto, ti stai assumendo una responsabilità in questo istante.
Dott. FARINA - PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI
Io sto solo chiarendo che cos’è la legge.
Consigliere Mauro MARINO’
Ed io ti sto dicendo, invece, che adesso ho scoperto che un Consigliere ha fatto sollevare un problema in cui una spesa, che era stata preventivamente già indicata, non è andata nel suo capitolo. E lei si sta rifiutando di rispondere, perché sta dicendo che si doveva intervenire per iscritto.
Dott. FARINA - PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI
Lei ha rivolto la domanda al Collegio. Qui vede il Collegio? Vede il Collegio qui? Si guardi attorno.
Consigliere Mauro MARINO’
Ma lei è il Presidente del Collegio, e questo mi basta.
PRESIDENTE
Consigliere Marinò, la invito innanzitutto a dei toni più pacati, nel rispetto del Presidente del Collegio dei Revisori. Questi toni non li rivolga al Presidente del Collegio dei Revisori, semmai. Prego, continui.
Consigliere Mauro MARINO’
Vorrei una risposta, anche da lei, Presidente. In funzione del Regolamento del Consiglio Comunale, quando un Revisore dei Conti prende tempo, il Consiglio va avanti o si deve fermare?
PRESIDENTE
Il Consiglio Comunale va avanti, perché l'argomento è stato già trattato.
Consigliere Mauro MARINO’
Perfetto. Allora io pongo questo alla attenzione di tutti i consiglieri comunali, che oggi si assumono una responsabilità. Alzare la mano o non alzarla non è semplicemente un esercizio fisico; è assumersi una responsabilità. Bene dice il Presidente dei Revisori dei Conti: è obbligo, è compito del consigliere comunale guardarsi le carte. Bene, anch’io mi sono accorto che questa somma manca. Per cui io per questo motivo non approverò il bilancio, in sede di approvazione.
Vorrei passare ad un altro ragionamento. Mi sarebbe piaciuto intervenire quando il Consigliere Giancarlo Marinò stava parlando dell’argomento. Ora dobbiamo fare nuovamente la storia di quello che è successo per quanto riguarda la Zona P.I.P., quella dove io lavoro (fortunatamente, Sindaco! E deve essere contento che ci sono aziende che lavorano!).
La questione – ricordiamola - è che, dalla approvazione di questo cambiamento che si sta facendo, questo adeguamento del costo del terreno alla Zona P.I.P., passa da 3,10 euro o 4,26 euro a sette euro e qualcosa (adesso non ricordo bene le cifre). Abbiamo parlato di regolamenti. Avete detto: c'è un regolamento che noi dobbiamo rispettare. Questo fatto sicuramente è vero. Ma tutte le altre amministrazioni cosa hanno fatto? E questa Amministrazione? Ma qualcosa sta facendo, per la verità; Sindaco, qualcosa sta facendo. Non sarebbe stato più opportuno, da persone quantomeno più equilibrate...? Non sto dicendo che non siete stati equilibrati, ma quantomeno più equilibrate. Perché poi dobbiamo entrare nel vero problema. Il vero problema qual è? E’ che ci sono degli investimenti, fatti da dieci anni fa, di aziende che sono andate sul posto; si dovevano trovare una zona industriale già pronta, con le opere di urbanizzazione, con i frazionamenti, con tutto. Faccio una premessa: il frazionamento è stato fatto dall’ufficio, mi pare, l'anno scorso. E sono stati assegnati dei lotti ad una certa somma. Queste aziende si sono purtroppo dovute fermare, non perché il Regolamento diceva “fermatevi”; erano costrette a fermarsi perché c'era una zona industriale ancora ferma. Oggi si sta facendo qualcosa. Io quante volte ti ho detto: Sindaco, bisogna stare dietro, bisogna stare dietro! Proprio perché sono un operatore del settore, e non perché ho un interesse. Mi piacerebbe, come cittadino di Oria, che la zona industriale si portasse a completamento. Perché - domando io - oggi dobbiamo rischiare di far nascere tanti contenziosi? Domattina chi ha fatto una convenzione, e si dice “tu hai fatto una convenzione a 4,10 euro”...! Nella convenzione, infatti, c'è scritto “salvo conguagli”, c’è scritto. Ma se poi ti arriva un contenzioso e ti dice “ma tu dovevi fare le opere di urbanizzazione le opere”, “i marciapiedi”? Perché dobbiamo far nascere questi contenziosi, e non dire invece, in questa assise, “prepariamoci”? Per esempio, visto che c'è quel finanziamento, che probabilmente, fortunatamente, andrà a completare una parte della zona P.I.P., perché non ci siamo dati una scadenza? Avremmo potuto dire: guardate che, nel momento in cui si terminano quei lavori, saremo costretti ad adeguare il prezzo. Così avremmo avvertito la cittadinanza, e tutte quelle aziende che stanno cercando di fare degli sforzi enormi. Perché qui stiamo parlando di aziende che hanno acquistato suoli di sette-ottomila metri quadrati, ed hanno fatto degli investimenti per 30-35.000 euro, pagando già 30-35.000 euro; e domattina, se andranno a fare il contratto, dovranno uscire altri 30-35.000 euro, perché parliamo di quasi il doppio.
Era questo, Presidente, l'intervento che volevo fare quando il Consigliere Marinò ha sollevato la questione. Poi vorrei portare un’altra riflessione, non perché il Consigliere Metrangolo ha necessità di essere aiutato sulla questione, ma anche perché il Consigliere Metrangolo ha sollevato la coscienza di noi consiglieri comunali che facevamo parte della Commissione, la quale ha ragionato e ri-ragionato. Commissione che certamente non è stata fatta di sabato. A quanto pare, sarebbe scandaloso farla di sabato. Giustamente, lei dice “la politica non ha giorni”. Ma dobbiamo capire: i responsabili di tutti gli uffici, qualora un consigliere comunale voglia un parere di un responsabile dell’ufficio, domattina sono presenti? Perché, se sono presenti, facciamo uno sforzo, la politica fa la lo sforzo di incontrarsi e di discutere pure della questione, se è presente. Non credo che siano presenti, perché giustamente si tratta di un sabato. Le commissioni, se si fanno, devono lavorare; non si devono fare perché ci sono altri motivi.
PRESIDENTE
Io rispetto la sua opinione.
Consigliere Mauro MARINO’
Le commissioni devono lavorare, così come ha lavorato la Commissione del Presidente Metrangolo; anzi, tutti i componenti della Commissione si sono espressi. Qui entriamo nello scontro “ruolo del Consigliere Comunale-ruolo dell’Assessore”. Qui ci sono stati, evidentemente, ma è palese, assessori, o magari anche il Sindaco, che si sono opposti a dei ragionamenti che dei consiglieri comunali, eletti dai cittadini, hanno fatto in sede di Commissione. Io adesso voglio mettere alla prova, e voglio vedere la spina dorsale dei consiglieri che hanno fatto parte di quella Commissione. Voglio vedere cosa faranno in sede di approvazione dell'emendamento del Consigliere Metrangolo. Voglio vedere che spina dorsale hanno! Sarebbe una cosa gravissima, anche perché in quell’istante momento, quando ti siedi a fare la Commissione, rappresenti un partito; e poiché e le commissioni sono state forse otto, nove (ho perso il conto di quante ne abbiamo fatte), credo che questo Consigliere abbia anche comunicato cosa fosse uscito dalla Commissione stessa.
Comunque chiudiamo il ragionamento; di cose se ne potrebbero dire tante.
PRESIDENTE
Concluda, Consigliere, perché il tempo a sua disposizione è scaduto.
Consigliere Mauro MARINO’
Io concludo perché non voglio più parlare, altrimenti mi dovrebbe dare la possibilità di parlare. È sempre il solito suo comportamento: quando qualcuno parla e non le sono a genio le cose che sta sentendo dire, vuole fare prima.
PRESIDENTE
No, Consigliere Marinò, adesso le tolgo immediatamente la parola, se continua a dire cose che non sono vere. Il tempo è scaduto, perché sono passati diciassette minuti, orologio alla mano. Pertanto, adesso io chiudo il suo intervento. Quando passa alle provocazioni, io non ci sto più.
Grazie, Consigliere Marinò. Prego, Consigliere Pomarico.
Consigliere POMARICO
Io illustrerò – brevemente, mi auguro - quali sono le ragioni che mi portano a votare contro questo bilancio, e ad invitare anche gli altri consiglieri comunali ad avere lo stesso comportamento, ripeto, per i motivi che sto, in maniera molto sintetica, cercando di esporre.
È un bilancio non credibile. Quindi non lo voto, perché semplicemente è un bilancio non credibile, sia dal punto di vista contabile, sia dal punto di vista politico. Questa alchimia matematica, numerica, che è stata utilizzata nella formazione di questo bilancio (perché qui siamo di fronte ad operazioni di aggiustamenti, di camuffamenti), questi dubbi che mi vengono, queste titubanze, che si sono evidenziate nella discussione del bilancio, degli interventi che mi hanno preceduto, si evincono nelle risposte, e del Presidente del Collegio dei Revisori, ed anche dai responsabili di ufficio, che sinceramente hanno qualche difficoltà a convincere i consiglieri sul fatto che si tratti di una operazione seria, virtuosa, e che fanno, di questo bilancio, un bilancio credibile, un bilancio che serve per gli interessi collettivi della città, che qui tutti noi rappresentiamo.
Dicevo “brevemente”. Dirò perché. Un po’ perché, questa cosa di non aver inserito nel bilancio la spesa già prevista nel mese di giugno, di 77.000 euro, che attiene al pagamento della rata del Consorzio Dasta, non c'è. Il fatto che non si faccia menzione ad eventuali impegni economici, che possono arrivare da un momento all’altro, per quanto riguarda la nota questione Sogea. Il fatto che non ci sia nel bilancio di previsione un piano di rientro, per ciò che attiene lo sfondamento del Patto di Stabilità, avvenuto nell’anno 2007, di 1.400.000 euro. Tutto questo condanna già, inesorabilmente, la città a subire delle sanzioni, anche al punto di vista economico. Questo bilancio non è credibile, e non fa niente di tutto questo. Quindi i cittadini di Oria nel 2009, inevitabilmente, per legge, subiranno un ulteriore aumento della addizionale dell’IRPEF, del 2%, e ce lo faranno da autorità, perché il Comune di Oria non rientrerà nel Patto di Stabilità, e non recupererà lo sfondamento attuato nel 2007. Quindi, prepariamoci già, se approviamo questo bilancio, a subire queste sanzioni, con ulteriori penalizzazioni, che peseranno su una collettività, la nostra, che si sta quotidianamente impoverendo, sia per le questioni di carattere nazionale, ma anche perché questa città ancora non investe sullo sviluppo, sulla occupazione e sulla economia della nostra povera realtà. E prepariamoci anche (mi auguro di no; vediamo questo Governo cosa saprà fare) a subìre delle sanzioni, per ciò che attiene, per esempio, l’assunzione del personale. È vero, c'è un piano programmatico di assunzione del personale che io apprezzo, molto credibile, molto utile, direi necessario. Però, poiché abbiamo di fronte un bilancio non credibile, per alcune cose che ho semplicemente detto, ritengo che, anche sul piano delle assunzioni del personale, subiremo delle assunzioni; ciò impedirà a questa città di avere uffici e servizi efficienti, in grado di rispondere a quelli che sono i bisogni nuovi, reali e pressanti, che vengono da una comunità che, da un po’ di anni a questa parte, soffre maledettamente disservizi quotidiani, non più sopportabili da parte di nessuno.
Abbiamo un bilancio, Presidente, con 100.000 euro di spesa: 100.000 euro, mutuo; 120.000 mutuo; 250.000, mutuo. Ed i progetti? Ed i finanziamenti europei? Ed i POR? Dove sono? Questo dimostra una debolezza o una “incapacità” di un governo della città che non è in grado di mettere su un progetto, progetto che catturi finanziamenti, risorse europee e regionali, per risolvere qualche problema locale (e ce ne abbiamo tanti). Di questo passo, anche qui, dicevo, dal punto di vista politico, non è credibile. In effetti, noi, così facendo...! Ed io non chiedo risposta, da parte di nessuno, però dico le cose che credo di sapere. Qui, in pratica, noi costruiamo e lavoriamo su un bilancio con una capacità, prevedendo dei mutui per 2.990.000 euro, quando la capacità di indebitamento di questo Comune sì e no se arriva ad un milione! Anche da questo punto di vista ritengo che non sia credibile.
Quindi, dicevo, come si fa a votare un bilancio che si impegna a realizzare alcune cose, scaricando tutti i costi? Ammesso che queste cose si realizzeranno, perché sono cose che si ripetono di anno in anno, ma stanno sempre lì, da venti anni, senza che nessun problema sia stato realmente risolto! Non per colpa di questa Amministrazione, ovviamente; è la nostra storia negativa, che abbiamo alle spalle, che porta poi a fare queste considerazioni.
Dicevo, così facendo, noi scarichiamo tutti i costi di una progettazione e di un programma alle nuove generazioni, le quali, oltre ad avere una città dove l'economia è bloccata, i posti di lavoro non ci sono, la zona industriale non marcia, avranno anche da pagare milioni di euro, per mutui che sono stati fatti così, senza però colpire veramente l’obiettivo. Spiego perché, avviandomi alla conclusione. Ci sono dei problemi, nel governo di questa città. Ci sono dei problemi che riguardano, per esempio, le assunzioni e gli incarichi. Per quanto mi riguarda, posso affermare con certezza che, per ciò che attiene le assunzioni, non vengono rispettate per niente le norme introdotte, in modo particolare dal Decreto Bersani. Non c'è evidenza pubblica, non ci sono manifesti. Sul chi deve lavorare lo sa solo qualcuno. Non ci sono bandi pubblici; non ci sono parvenze di selezioni. E c'è una azione discriminatoria nei confronti dei giovani, dividendoli in Serie A ed in Serie B: chi è amico del partito ha un tipo di trattamento, chi non è amico del partito ha un trattamento diverso. Ecco, questa Amministrazione deve allinearsi in questo senso. È stata richiamata qui – e lo faccio pure io - la trasparenza e l’imparzialità. Deve esserci un atteggiamento virtuoso di una Pubblica Amministrazione che vuole veramente rappresentare gli interessi della intera collettività. Ci sono politici che si sostituiscono al ruolo dei responsabili di ufficio. Basta andare a vedere qualche delibera, per ciò che attiene gli incarichi affidati, per esempio. Ci sono delibere nelle quali non si evince alcuna vera motivazione di interesse pubblico, che giustifichino l’affidamento dell’incarico; e c'è anche l’espropriazione del ruolo e dei compiti del Consiglio Comunale, se si tiene conto che alcune questioni di competenza del Consiglio Comunale sono state, illegittimamente, affrontate solo a livello di Giunta .
Per concludere, devo dire che siamo oltre i due anni di amministrazione, ed ancora si danno gli incarichi, così come si sono sempre dati. Non c'è un elenco affisso di professionisti, ai quali affidare gli incarichi per professionalità, e non per amicizia, comparaggio o appartenenza al partito. Stesso discorso vale anche per gli acquisti. Insomma, una gestione in allegria che, secondo me, creerà notevoli problemi e notevoli difficoltà al futuro di questa città.
E poi è un bilancio che non recepisce i bisogni e non dà risposte ai problemi veri. Secondo me, si fa più la politica dell’apparire, che non quella della sostanza. Perché faccio questa battuta, sicuramente non gradita? Si parla di turismo a tutto spiano, e si dice che è il nostro il modello di sviluppo sul quale investire, che Oria ha una vocazione turistica che va catturata in pieno e sviluppata, che Oria è ricca di patrimoni, di beni culturali, di storia, sul nostro petrolio, sulla nostra ricchezza; ma poi nel bilancio non troviamo un solo centesimo che vada nella direzione dello sviluppo, del potenziamento e della valorizzazione di questo settore. Poi manca tutta la politica degli incentivi. Anche perché voi sapete che sul turismo c'è molto da fare. Noi abbiamo i turisti qui, ma non ci sono i bagni, non c'è il cartellone informativo, non ci sono soldi. E non c'è un ufficio turistico dove rivolgersi per chiedere dov’è il Castello, e quant’altro. La politica dei servizi è zero. Noi nel bilancio, proprio perché diciamo tutti che la nostra città deve puntare tutto sul turismo, nel bilancio non abbiamo previsto un solo centesimo che incentivi e che potenzi questo settore, a seconda di quella che è la domanda forte, ormai, che viene dal turismo religioso, culturale e paesaggistico. Ormai, Oria sta subendo positivamente questa ventata di nuovi arrivi di turisti, che speriamo poi non siano scoraggiati dai servizi inesistenti, che questa città puntualmente offre, per far sì che nessuno venga più nella nostra città.
Non si è parlato del Piano Regolatore; non esiste più. Oria non ha più il problema del Piano Regolatore! Io non so com’è che lo avremmo risolto! Ce n’era uno; poi si è bocciato, poi si è pagato. Sparito! Non c'è più il Piano Regolatore! Non ci sono più i regolamenti che agevolino la costruzione, per esempio, il ripopolamento del Centro Storico. Quindi una politica completamente assente, per ciò che attiene gli incentivi. E manca anche una questione, che credo che in campagna elettorale sia stato il punto centrale di tutto il dibattito e del confronto politico, che ha portato poi alle elezioni, con i risultati che sappiamo: il problema del mercato ortofrutticolo all’ingrosso, lo spostamento del mercato ortofrutticolo all’ingrosso presso l’ex polveriera che, oltre ad essere un volano dello sviluppo, lì dove fare economia ed occupazione, risolverebbe - come è stato sempre chiesto e detto - il problema di tantissime famiglie che soffrono maledettamente questo annoso e gravissimo problema, fino a togliere loro la vita. Questi non riescono più a vivere! Però anche questo problema dal bilancio è scomparso, anche se sono le priorità sulle quali tutti avevamo puntato.
Ho finito, per dire ai Servizi Sociali, se possibile, di rivolgere una maggiore attenzione ai portatori di handicap. Io qui vedo università, ragazzi, manifestazioni, ragazzini, soggiorni marini e montani, eccetera. Tutte cose buone, utili, fattibili in un paese dove non c'è crisi di dollaro. Però credo che sia prioritario il problema degli handicappati, e non soltanto per ciò che attiene il loro quotidiano parcheggio, ma per il loro inserimento nel mondo del lavoro, come per esempio prevedere una borsa lavoro, così come è avvenuto a San Pancrazio, a San Vito, a Torre, per ragazzi che hanno difficoltà per il loro handicap, di creare dei piccoli incentivi che porti questi ragazzi ad inserirsi nel lavoro, così come avviene per tutti i ragazzi “normali”. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Cedo la parola al Consigliere Conte Egidio.
Consigliere CONTE
Grazie, Presidente. Vorrei sapere se il mio è l’ultimo intervento, o meno.
PRESIDENTE
No, perché sono prenotati dopo di lei il Consigliere Almiento, Caniglia; ed il Sindaco poi concluderà. Prego, Consigliere Conte.
Consigliere CONTE
Vorrei soltanto ribadire al Presidente del Consiglio che, se deve fare il Presidente del Consiglio, ed allora lo deve fare come si deve. Questo per un semplice motivo: lei ha chiuso gli interventi con me. Ecco perché le dico questo.
PRESIDENTE
Io ho chiusi gli interventi, prima del Sindaco, con il Consigliere Caniglia.
Consigliere CONTE
Ed allora chiunque dei consiglieri è legittimato ad iscriversi al dibattito, per quanto mi riguarda.
PRESIDENTE
Consigliere Conte, queste sono le cose più importanti del suo intervento? Faccia l'intervento, per cortesia.
Consigliere CONTE
Sono cose importanti. Io aspettato; lei ha chiuso gli interventi. Dopo, invece...! Per me va bene comunque; anzi, per me è un piacere sentire il Consigliere Almiento.
Presidente, le voglio dire in modo preliminare che io personalmente, in un Consiglio convocato alle 9:00, avrei potuto anche trovare la motivazione di non essere presente in aula, per motivi di servizio, visto che non è stato, tra l'altro, ancora una volta concordato con i Capigruppo, per il ruolo che possono avere ancora i capigruppo. Però, per un senso di responsabilità, perché qualcuno non pensasse che il sottoscritto potesse esimersi da quelle che sono le sue responsabilità, sono qui presente (ho fatto i miei salti mortali, per poter essere qui).
Detto questo, personalmente anch’io mi trovo in grosse difficoltà, dal punto di vista e contabile, e politico, nell’affrontare questo bilancio. Dico anche perché. Il bilancio è il completamento di un percorso politico ed amministrativo, che poi si concretizza nell’atto contabile, che è lo strumento che l'Amministrazione poi utilizza durante il suo percorso. Io ritengo, in questi giorni sicuramente poi avendo visto un po’ di carte, attivandosi su tutti i fronti, che alcune cose (che dirò) sicuramente non vanno. E poiché è un atto di grande responsabilità, dove ognuno di noi si assume la propria responsabilità (e per chi mi conosce, sicuramente sono uno di coloro che mancano forse meno di tutti), io me la voglio assumere fino alla fine. Tanto che diceva un mio maestro, allora: vedi, Assessore, tutto si può fare, nel momento in cui le carte sono a posto. Io non ho alcuna difficoltà di votare un bilancio, nel momento in cui tutte le carte sono a posto. Mi spiego. Io non voglio entrare molto nel merito di quello che hanno già esaustivamente detto alcuni amici; però vorrei dire anche a qualcuno che un debito certo ed esigibile va inserito in un apposito capitolo. Di questo non si discute. Altro che dire “facciamo l’avanzo di amministrazione, perché non potevamo inserirlo”! E’ un debito certo ed esigibile. I Revisori dei Conti in data 29 hanno fatto anche una relazione; quindi potevano anche prendere atto di qualcosa che conoscevano. Su questo, sul non inserimento in bilancio annuale e pluriennale, per quanto mi riguarda, poiché siccome ognuno si assume le proprie responsabilità, ed io quando alzo la mano in Consiglio mi assumo la mia responsabilità (parlo di Egidio Conte, e basta; ognuno poi si assume le proprie, non mi interessano gli altri), i Revisori dei Conti avevano anche l’obbligo di chiedere un parere sulla legittimità, se c'era o non c'era questo. Se non lo avete fatto, sono problemi vostri, e sono vostre le responsabilità.
Questa è una delle cose. Un'altra cosa. Nel momento in cui andate ad eccepire che ci sono delle competenze del Consiglio, e non sono competenze di Giunta, mi vuoi fare capire, quando arriviamo poi a dare un parere sul bilancio, una relazione sul bilancio, visto che non mi eccepite che ci sono degli atti che sono di competenza del Consiglio, e non sono di competenza di Giunta? O qua veniamo, per quanto mi riguarda, se le cose le so, non le so...! E poi, una volta che si è votato, esce un consigliere di turno che dice “guarda le cose non stavano in questi termini”. Qualcuno mi potrebbe rispondere: ma tu dove stavi, per non andarti a vedere queste cose? Questo è un altro fatto.
Il Piano Annuale delle Opere Pubbliche. Io do atto al Sindaco, come do atto delle cose che si fanno. Il Sindaco mi disse, o ci disse, in una sera in cui io sono stato: scegliamo una priorità. E’ vero, Sindaco, io te ne do atto. Ed io ti dissi pure “sì, scegliamo una priorità, quella di Piazza Lorch”. Ti do atto che è inserita. Ma non pensavo che veniva inserita così come è stato, perché non era quella la cifra, di 700.000 euro. Non vedo il Palazzetto dello Sport, per esempio, e non lo vedo in quello annuale, né nel triennale. A questo punto, io mi ritrovo con qualcosa che sicuramente non era quello di cui avevamo discusso. Questo andando un po’ alla larga, visto che altre cose sono state eccepite da chi mi ha preceduto.
“Le finalità del bilancio sono quelle di fornire informazioni in merito ai programmi futuri, a quelli in corso di realizzazione e all’andamento finanziario dell'ente, a beneficio di un’ampia serie di utilizzatori, nel processo di decisione politica, sociale ed economica”, diceva qualcuno. Più in dettaglio, il bilancio deve assolvere a molteplici funzioni. Una funzione è quella politica amministrativa; l'altra è quella economico-finanziaria; l'altra è, in generale, una funzione informativa. Sotto il profilo politico-amministrativo, i documenti contabili sono lo strumento essenziale per l’esercizio delle prerogative di indirizzo e di controllo, che il Consiglio Comunale, organo politico, deve esercitare sulla Giunta, organo esecutivo.
Fatta questa premessa, occorre rilevare alcune incongruenze di carattere politico-amministrativo, per quanto mi riguarda, che determinano uno scostamento in termini di posizione politica, con la Giunta e con il Sindaco. In primo luogo, premesso che il Piano per lo Sviluppo Strategico 2007-2013 deve passare attraverso chiare scelte di ogni ente, su quello che rappresenta la scelta della vocazione, economicamente rilevante, che si intende perseguire ed incentivare, va preso atto che nella relazione previsionale e programmatica si è fatto riferimento a quella che per il Comune di Oria era una scelta obbligatoria, cioè quella alla vocazione turistica.
Bene, sin qui nulla questio. Ciò che non si può condividere è l’impostazione data al Bilancio 2008, laddove tutti gli interventi, che si riferiscono alla azione di sviluppo turistico e culturale della città, sono riscritti passivamente, evidenziando solo spese consolidate e qualche spesa di investimento di dubbia fattibilità, in quanto finanziata con fondi che ad oggi rappresentano mera utopia.
Nella relazione previsionale e programmatica si parla di azione di sostegno, di valorizzazione, di recupero, di rilancio. Ma non è possibile rinvestire dati contabili, che lasciano intravedere in che modo e secondo quali criteri l'Amministrazione intende procedere al raggiungimento dei traguardi necessari allo sviluppo di una città, che da troppo tempo è in attesa di segnali concreti.
Ed allora, poiché la relazione previsionale e programmatica non deve rappresentare solo un momento – io direi – demagogico, ma possiamo dire di demagogia politica, sarebbe stato opportuno chiarire, prima di approvare lo schema di bilancio, come aveva intenzione l'Amministrazione di utilizzare quel margine di disponibilità che residua, all’esito della copertura delle spese consolidate di funzionamento. Sarebbe stato opportuno pianificare le scelte attorno ad un piano politico, invece di procedere unilateralmente verso scelte che sacrificheranno la possibilità, per la nostra città, di stare al passo con gli altri comuni, se non anche la possibilità di vedere riconosciute prerogative ed esigenze territoriali.
Quindi io, non tanto per queste considerazioni, sicuramente politiche che - come diceva anche il Consigliere Viapiana - sono dei suggerimenti, su cui l'Amministrazione comunque, nel corso dell’esercizio, può muoversi (su questo non si discute), ma sui problemi sicuramente tecnici io non ci passo sopra, perché sono dei problemi che vanno sistemati nello schema di bilancio, a che questo per me possa avere una validità. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Conte. Prego, Consigliere Almiento.
Consigliere ALMIENTO
Presidente, signor Sindaco, signori Consiglieri presenti. Ascoltando le valutazioni e le considerazioni fatte dai Consiglieri che mi hanno preceduto, mi è sembrato di stare ancora in campagna elettorale. Dico questo perché, quando si parla di cose che si devono fare, di cambiamenti, di modifiche, lo strumento, qualora si voglia veramente incidere sul bilancio, sullo schema di bilancio da approvare in Consiglio, è previsto nel Regolamento di Contabilità, e consiste nel presentare degli emendamenti entro i quindici giorni successivi alla messa a disposizione dello schema stesso. L’unico consigliere che lo ha fatto è stato il Consigliere Metrangolo. Tutte le cose che venite a dire qua, tutte le cose che si potrebbero fare, le spese perché non si mettono di qua, i soldi perché non si mettono su quel capitolo, scusate se ve lo dico, ma sono soltanto delle modalità per fare una propaganda fine a se stessa, che non porta assolutamente a niente. Prendete lo schema di bilancio, studiatelo e fate le proposte. Non venite in Consiglio Comunale a sparare a zero sulla Amministrazione, facendo riferimento a mancanza di trasparenza, illegittimità, illegalità, camuffamenti. Ma stiamo scherzando? Ma stiamo scherzando? Qualsiasi bando, avviso, regolamento, che questa Amministrazione ha emesso, ha superato anche il vaglio della magistratura amministrativa (facendo riferimento a quelli che erano stati i ricorsi avverso i bandi per la selezione del servizio civile e quant’altro), e non una sola volta. Questo per far capire a chi ci ascolta che una cosa è parlare, altra cosa è vedersi gli scritti e, successivamente, dar fiato alle trombe, invece di dar fiato alle trombe in maniera spropositata.
Si parla di vocazione turistica. I fondi sono stati previsti per questa vocazione turistica sul bilancio, e se andate a vedere li ritrovate, se volete vedere. Ma nessun consigliere di opposizione ha seguito quello che è il “mazzo” che si sta facendo l'Amministrazione, per quanto riguarda il progetto di Area Vasta. Avete visto qual è il programma di sviluppo del turismo storico-religioso? Ma vi rendete conto di quello che dite? Vi rendete conto? Guardate le carte! Mi meraviglio di ciò che ha detto un consigliere di opposizione, quando ha fatto riferimento a quelli che sono gli incarichi di consulenza e diceva: guardate che voi non avete neanche modificato il Regolamento dell’Ordinamento dei Servizi! Collega Carone, è stato modificato il Regolamento sull’Ordinamento dei Servizi, relativamente alle consulenze. Tu hai lamentato questo mancato adeguamento del Regolamento sugli Uffici e sui Servizi del Comune, riguardo a quelle che erano le previsioni. Beh, è stato già fatto, diverso tempo fa.
Interviene il Consigliere Carone fuori microfono.
Consigliere ALMIENTO
Attenzione, Tommaso, per legge, il Regolamento sugli Uffici e sui Servizi lo modifica la Giunta; è l’unico di competenza di Giunta, mentre gli altri sono tutti di Consiglio. Quindi ti do informazione di questo, così magari puoi prenderne visione. Trasparenza e legalità sempre, su ogni questione e su ogni cosa.
Incarichi legali. Si ritorna sempre sulla questione degli incarichi legali. Su una interrogazione fatta da un consigliere comunale si è risposto: gli incarichi legali sono incarichi fiduciari, dati una tantum; non hanno necessità di avviso pubblico, a meno che non si tratti di appaltare il servizio. Quando si appalta il servizio, è necessario, è obbligatorio, secondo il Testo Unico del 2006, sugli appalti pubblici, fare l’evidenza pubblica. Solo in questo caso, quando si tratta di un incarico una tantum, per una causa, delibera la Giunta ed autorizza il Sindaco a stare in giudizio. Questa cosa è stata riproposta, ed io rispondo anche su questa questione. Fra l’altro, la spesa non è senza freno o senza possibilità di controllo, in quanto uno dei primi atti che ha compiuto questa Amministrazione è di obbligare i legali che prendono l’incarico a firmare un contratto, in cui si obbligano a fatturare poi il minimo, per quello che sarà l’impegno professionale, al contrario di quanto si è fatto in precedenza, in cui sono arrivate elevatissime, per incarichi di poco conto.
Un’altra cosa. Qui dentro, dei consiglieri comunali, quanti sono laureati in Economia e Commercio, quanti fanno i commercialisti, i ragionieri? Quanti? Tutti esperti di contabilità e ragioneria siamo diventati! Si dice che questa è una spesa, questa si paga con l’avanzo di amministrazione, quella con il Fondo di Riserva. Attenzione, abbiamo un funzionario esperto, abbiamo un Collegio dei Revisori, che sanno, non con i camuffamenti! Questa è la tecnica della contabilità, tecnica di contabilità! Sono loro gli esperti, loro indirizzano, e secondo la legge, non secondo il camuffamento. Ma che camuffamento! E’ stato indicato in un certo modo. Si è detto che a quel debito si farà fronte con l’avanzo di amministrazione, cosa giustamente tecnica, che ha rilevato lo stesso funzionario della Ragioneria, e con il Fondo di Riserva, come hai accennato nel tuo intervento, Tommaso. Probabilmente, poiché hai letto quel passaggio, ti aspettavi che il funzionario dicesse “con il Fondo di Riserva”. No, avanzo di amministrazione. Penso sia una cosa diversa. Non tutti siamo tecnici, quindi ci affidiamo ai tecnici.
Riguardo poi ai PEG, ha spiegato ancora una volta il funzionario che i PEG devono essere fatti successivamente, all’approvazione dello schema di bilancio, e sottoposti alla Giunta. Non posso non dire che le osservazioni fatte dal Consigliere D’Ippolito hanno una certa fondatezza. Tuttavia, se non erro, quella stessa previsione era prevista già dalla precedente legge, quella modalità. Ma lo spirito della pubblicazione di quello che è l’elenco delle opere pubbliche, è quello di permettere anche ai cittadini di prenderne visione. Ora, la pubblicazione c’è stata; sicuramente, non c’è stata per sessanta giorni. Il punto è questo: che quel piano non è un piano obbligatorio; può essere sempre modificato. Le osservazioni possono sempre pervenire. Noi stiamo approvando uno schema, non uno schema immodificabile. Ti ho risposto, ti ho risposto. Quello che hai detto non è privo di fondamento, ma ti sto dicendo che non c’è sanzione per questa questione. L’importante è che i cittadini siano messi in grado di fare le loro osservazioni, e che queste osservazioni possano essere riportate in Consiglio, una volta che pervengono. Non stiamo approvando una cosa immodificabile. Ecco perché si supera la tua osservazione.
Poi una cosa vorrei evidenziare, sulla questione che è stata sollevata anche dal Consigliere Metrangolo. Sicuramente, bisogna dire che la Commissione ha fatto un lavoro importante, per evidenziare quelle che potevano essere delle proposte, per modificare la modalità di incidenza delle tariffe per i buoni pasto, per quanto riguarda le famiglie, con riferimento ai redditi delle stesse. Però, attenzione. Proprio perché la Commissione è una commissione consiliare, a norma del Regolamento, dello Statuto del Comune, l’Articolo 29 dice che le Commissioni concorrono allo svolgimento dell’attività amministrativa del Consiglio, con poteri di iniziativa e funzioni di carattere preparatorio, istruttorio e consultivo, sugli atti di competenza del Consiglio. Non sugli atti di competenza della Giunta! Io credo che la Commissione non possa fare pressioni o incidere su quelle che sono le decisioni della Giunta. Si deve evidentemente far vedere questo programma al Consiglio, ed il Consiglio successivamente darà incarico alla Giunta; non ha un potere diretto, la possibilità di incidere immediatamente sulla azione amministrativa di Giunta. E questo per competenza della Commissione. La Commissione è del Consiglio, non della Giunta.
Io ho terminato. Ho cercato di mantenermi nei tempi. Credo che quello schema di bilancio, con gli allegati, sia frutto di un lavoro compiuto e certosino. Per questo dichiaro la mia votazione favorevole allo stesso.
PRESIDENTE
Grazie al Consigliere Almiento. Grazie soprattutto per le cose sensate che ha detto. Cedo la parola al Consigliere Caniglia, per l’ultimo intervento prenotato. Al termine del suo intervento, prima di dare la parola all’Assessore Mazza e al Sindaco, per le conclusioni conclusive, darò la parola al Presidente del Collegio dei Revisori, per le opportune risposte a quanto emerso dal dibattito. Prego.
Consigliere Glauco CANIGLIA
Grazie, Presidente. Io, onestamente, pensavo che oggi avrei potuto evitare il mio intervento. Ritengo che quando un consigliere sta nella maggioranza, ed ha fatto i giusti passaggi con la sua maggioranza, l’Amministrazione, l’Assessore, rappresenti appieno quelle che sono le posizioni di un consigliere di maggioranza. Però mi corre l’obbligo fare alcune osservazioni e dare alcune risposte, perché ancora oggi rilevo un modo – a mio avviso, ovviamente – sbagliato di contrapporsi alla Amministrazione e di fare politica, che è un modo che tende a tenere quasi in secondo piano le questioni strettamente politiche, e mettere invece in primo piano questioni attinenti alla legittimità degli atti, gettando il più delle volte, a mio avviso anche volutamente ed artatamente, gettando quasi paura, quasi che questa Amministrazione facesse chissà quali porcherie. Diciamocelo chiaramente, questo è l’intento. Oria deve uscire fuori da questo modo di fare politica, da questo modo sbagliato di contrapporsi. Dobbiamo cominciare a contrapporci sui programmi, sulle cose da fare, sulle idee diverse. Questo è giusto, è sano, è sacrosanto; ma sin quando continueremo a demonizzare l’altro, quello che sta dall’altra parte politica, Oria non farà passi avanti.
Consigliere Mauro MARINO’
Bisogna parlare del bilancio, non di politica! Perché agli altri ostacola i discorsi, Presidente?
PRESIDENTE
Continui, Consigliere Caniglia. Prego.
Consigliere Glauco CANIGLIA
Sto proprio parlando di bilancio, invece. Se ha pazienza, arriverà a capirlo (forse; ho qualche dubbio, visto l’intervento che ha fatto).
Dicevo, di che cosa si è parlato qui oggi, principalmente? Di legittimità. Ebbene, ci sono gli organi preposti a verificare la legittimità degli atti, ad attestarla, a verificare la regolarità contabile. E questi organi sono il dirigente di Ragioneria ed il Collegio dei Revisori dei Conti. Si è parlato di avanzo di amministrazione. Qualcuno diceva “ma quello che bisogna pagare alla Dasta non è stato messo”, “è spesa, non è spesa”. La responsabile del Servizio Ragioneria è stata chiara, di una limpidezza immane. Ella ha spiegato che è previsto che si possa utilizzare, in sede di previsione, l’avanzo di amministrazione per spese straordinarie, e che nel caso specifico si tratta di spesa straordinaria. Pertanto, l’avanzo di Amministrazione verrà utilizzato per coprire quella spesa. Ci ha anche spiegato che la legge impone che l’avanzo di amministrazione, in sede di previsione, in sede provvisionale, debba essere utilizzato esclusivamente con lo strumento della variazione di bilancio, che non è possibile prevedere oggi, in questo bilancio. Si è assunta la responsabilità di quello che ha detto. Ora, io non devo fare altro che accettare quello che ha detto la responsabile, che è un tecnico, che sa quello che dice, che ha studiato le modalità per arrivare a questa soluzione, e che si è assunta in questa aula la responsabilità di fare queste dichiarazioni e di attestare il parere di regolarità contabile, sotto il bilancio. E’ inutile cercare di seminare il terrore qua dentro, e di dire: cari consiglieri, state prendendovi una grossa responsabilità. Non è vero, nessuna responsabilità. Ci sono gli organi preposti che si sono assunti la responsabilità. E come non vedere che c’è un assessore alle Finanze, un assessore al Bilancio, che è anch’egli un tecnico della materia: è un commercialista. Egli qui dentro ha fatto una relazione, e si è assunto una responsabilità, egli, insieme a tutta la Giunta. Ma è possibile che si debba fare sempre il Consiglio Comunale cercando di seminare terrore? E poi, Sindaco, io te lo voglio dire, per tutta la stima che mi lega a te: io non posso accettare di sostenere un sindaco che, a parere di qualcuno...! Quindi, chiedo che il Sindaco abbia dei comportamenti consequenziali, per chiarire la sua posizione e la posizione della Amministrazione. Io non posso accettare che il mio Sindaco, che io sostengo, possa fare cose strane, come addirittura, secondo qualcuno, dare un incarico ad una di Francavilla ad Oria, per avere un cambio, un controcambio a Francavilla. Sono cose gravissime! Se questo è vero, io ti chiedo le dimissioni. Altrimenti, fai tutti gli atti consequenziali per mantenere la tua onorabilità e l’onorabilità della Amministrazione. Sono cose intollerabili. Io vorrei ricordare - quando si parla di incarichi, sarebbe bene dire quali sono gli incarichi che ha dato questa Amministrazione – quando gli incarichi si davano veramente allegramente; e si davano a figli di consiglieri comunali e di assessori comunali. Quella era la trasparenza, quella era la pari opportunità che si davano ai giovani di Oria! Ed oggi di cosa viene accusato il Sindaco Ferretti? Di aver dato un incarico per la Biblioteca Comunale. Io sono convinto, Sindaco, che tu hai fatto la cosa più giusta che potessi fare, e lo voglio dire ad alta voce: l’aver dato incarico per la Biblioteca Comunale ad una signora, ad una dottoressa, che sta in quella biblioteca da dieci anni, che è entrata con una cooperativa che ha avuto l’incarico quando c’era l’Amministrazione di Centro-Sinistra. Questo hai fatto. Qualcuno dice che è un atto contro legge. Beh, facessero le denunce! Io sono convinto che tu abbia fatto non un atto legittimo, ma più che legittimo, anche perché c’è qualcuno poi negli uffici che deve coadiuvare, non è che si possono fare di testa propria.
Detto questo, cosa ha fatto il Sindaco? Ha garantito la continuità di un servizio. Mentre prima il problema bisognava porselo, perché dare la gestione di una biblioteca ad una cooperativa pone in dubbio se la questione sia realmente legittima, perché si potrebbe intravedere una sorta di intermediazione di manodopera. Ora, il Sindaco non ha fatto altro che prendere una persona che si è formata in questo Comune, che conosce a menadito la biblioteca, che ha seguito pubblicazioni. Vorrei ricordare che le prime pubblicazioni le ha seguite con Pasquale Spina, quando era consigliere comunale delegato alla Biblioteca; non li ha seguiti con l’Amministrazione Moretto o altre. Che cosa ha fatto il Sindaco? Forse ha fatto clientelismo? Quella di Francavilla gli porta i voti? Ha solo garantito la continuità di un servizio, io ritengo, affinché non si chiudesse. E con la stessa spesa ha garantito che quella biblioteca rimanesse aperta per più ore, rispetto a quanto era coperta con la cooperativa. Questo significa dare un servizio alla comunità. Dopodiché, io sono il primo a dire: partiamo con i concorsi. Ha ragione il Consigliere Carone, quando dice: l’anno scorso già si parlava di concorsi, di assunzioni, ma non si è fatto nulla. Certo, questa è una verità: probabilmente, avremmo potuto fare di più. Però dobbiamo partire dalla consapevolezza che oggi fare i concorsi non è la cosa più facile del mondo; anzi, forse è una delle cose più difficili che possa fare una Amministrazione Comunale. Intanto, ci sono limiti di spesa del personale che ogni anno vengono imposti dalle Finanziarie. Ci sono passaggi amministrativi particolarmente complessi, che una Amministrazione, come la nostra, in cui da anni non si fanno concorsi, che si trova senza personale apicale, senza personale capace di fare le lettere, di fare le delibere...! E’ un cane che si morde la coda. Una amministrazione come la nostra, oggi si trova in grosse difficoltà anche nel preparare e nel redigere i concorsi. Questa è la verità dei fatti. Questa Amministrazione però ha fatto un passaggio con i sindacati; ha previsto, ha fatto una programmazione triennale del personale. Io mi auguro che per una buona volta si voglia risolvere questo problema, nei limiti della spesa del personale, che ci ha fissato la Finanziaria, che ci dice che non possiamo spendere per il personale più del 2007. Quindi, non c’è un aumento di spesa del personale. Questo per intenderci. E’ vero quando dice Carone – e concludo; solo poche altre battute – che probabilmente avremmo dovuto prevedere dei centri di costo, si sarebbe dovuto fare tutto un passaggio diverso di programmazione, che oggi questa Amministrazione, ma anche tutte le altre Amministrazioni precedenti non fanno. Per fare questo, ci vorrebbe una struttura amministrativa che oggi non c’è. Per prima cosa, ci vorrebbe il responsabile degli Uffici e dei Servizi. Vi ricordo che ci sono due posti apicali ancora vacanti, i Servizi Sociali e Culturali), ed il Vice Segretario, che dovrebbe essere il responsabile degli Affari Generali. C’è un segretario comunale che ha, ad interim, molti servizi di responsabilità. E quindi come si fa a fare questo discorso, che io auspico, se non ci sono gli apicali, se non c’è il direttore generale, se non c’è il Nucleo di Valutazione? Il Nucleo di Valutazione serve a valutare se i dirigenti raggiungono gli obiettivi, a valutare l’efficienza di una Amministrazione. Tutto questo ha dei costi. Noi, con i limiti di spesa che abbiamo (ecco il cane che si morde la coda), molto spesso non possiamo fare queste assunzioni, perché ciò ci comporterebbe uno sforamento del tetto di spesa per il personale.
Voglio chiudere con la questione sollevata dal Consigliere Metrangolo. Io ritengo che il lavoro fatto all’interno di una commissione non sia un lavoro perso, al di là del fatto se oggi venga o meno recepito nel bilancio. E’ un lavoro importante, che rimane agli atti del Comune, che a mio avviso deve essere preso in considerazione, per ragionare sin da subito sul servizio. Servizio che, voglio ricordare, è un servizio per cui l’appalto è scaduto. Bisogna prevedere un nuovo appalto. Questo che cosa significa? Significa che noi abbiamo avuto un appalto novennale. Per la mensa scolastica, l’appalto fu fatto quando c’era l’Amministrazione di Centro-Sinistra, per nove anni, ed è scaduto oggi. C’era un costo del pasto di circa 4 euro, che era stabilito con i prezzi di allora. Oggi noi ci troveremo, molto probabilmente, con una lievitazione di questo costo. Non possiamo prevedere ulteriori diminuzioni in entrata, quando ancora non abbiamo contezza di quanto aumenterà questo costo. Rendiamoci conto. Ed è questo il rimprovero che faccio, bonariamente, al Presidente della Commissione. Secondo me, su questo argomento avrebbe dovuto coinvolgere, quantomeno, l’Assessore ai Servizi Sociali e l’Assessore alla Pubblica Istruzione. Le avrebbero spiegato che già negli anni passati, con l’Amministrazione Moretto, l’Amministrazione aveva fatto degli studi, per vedere perché usciva fuori 1,50 euro. Quando alcune mamme, nemmeno una decina, inscenarono una protesta, andandoci a confrontare con le tariffe di tutti gli altri comuni, ci rendemmo conto che in realtà la tariffa applicata ad Orai era una delle più basse della provincia. Comuni che si fanno del servizio ai più deboli il fiore all’occhiello, come Ostuni e Mesagne, avevano tariffe molto più alte delle nostre.
Ora, quando si parla di “moralità”, stiamoci attenti. Dobbiamo avere un po’ di senso della misura. Ma di cosa stiamo parlando? Parliamo di 1,50 euro a pasto? Stiamo parlando forse di trenta euro al mese! Ora, ci rendiamo conto che una famiglie che non riesce a pagare trenta euro al mese, per far mangiare suo figlio, che se mangerebbe a casa costerebbe molto di più, è una famiglia che probabilmente non può avere nemmeno i minori affidati! Dovrebbe fare un percorso diverso: dovrebbe rivolgersi ai Servizi Sociali, per poter essere seguito diversamente. Non è il risparmio dei venti euro, dieci, invece di trenta, a cambiare la situazione. Ma di che moralità stiamo parlando? Il discorso, sicuramente, è molto più ampio e complesso. Esso andrebbe affrontato con i Servizi Sociali. Passaggio che in questo caso non è stato fatto. E poi, al di là di tutto, quando si preparano gli emendamenti, essi, come tutti gli atti, devono avere il parere favorevole degli uffici. Quindi qui non si tratta, come qualcuno dice, di partiti che prima prendono una posizione e poi ne hanno un’altra. Noi condividiamo il concetto di utilizzare l’ISEE e di utilizzare scaglioni di contribuzione differenziata. Questo è un concetto sacrosanto, che noi condividiamo. Ma non possiamo approvare un atto quando c’è un parere sfavorevole, contrario, del responsabile degli uffici.
Chiudo. Rispondo a Pomarico sulla disabilità. È giusto, ci troviamo, è giusto che ci sia comunicazione tra di noi; a volte la comunicazione non circola, e questo probabilmente è un difetto di molti.
Interviene il Consigliere Metrangolo fuori microfono.
PRESIDENTE
Consigliere Metrangolo, nessuno le ha chiesto di intervenire! Prego, Consigliere, continui.
Consigliere Glauco CANIGLIA
Per quanto riguarda le attività, quelle che si svolgono e quelle programmate per i disabili – è una cosa a cui tengo particolarmente – sicuramente la proposta della borsa lavoro è una proposta che potremmo prendere, che l’Amministrazione potrà prendere in considerazione. Però io vorrei che si avesse anche qui il senso della misura. Il Comune di Oria viene visto all’interno dell’Ambito Territoriale (non parlo all’interno della Provincia), che prevede sei comuni, come uno dei comuni che più di tutti eroga servizi ai disabili. Le faccio un esempio. Noi siamo un unico comune che ha avviato già da qualche anno l'assistenza domiciliare ai disabili gravi. Approvammo un progetto, che fu finanziato; poi decidemmo di farlo con proprie risorse di bilancio. Ora, all’interno della programmazione dell’Ambito Territoriale del Piano di Zona, questo servizio di assistenza domiciliare è stato previsto. Ed è proprio di pochi giorni fa il fatto che sono arrivati i soldi della premialità. E quindi si è potuta prevedere una estensione della assistenza domiciliare. Quindi probabilmente noi non assisteremo più quattro disabili gravi, ma potremo fare ad Oria assistenza ad un numero più alto di disabili gravi. L’assistenza domiciliare è importante: essa rappresenta anche il tentativo di migliorare la socializzazione, quindi l’inserimento nella società. E’ vero, il Comune di Oria ha fatto molto di più per i minori. Però lo sforzo, anche negli anni passati, è stato quello di fare in modo che i disabili partecipassero alle iniziative previste per i minori. Sforzo che, il più delle volte, ha portato a dei risultati importanti. E poi le voglio ricordare che noi abbiamo ottenuto un grosso risultato. Certo, il servizio ancora non si vede; passerà, probabilmente, qualche anno. Ma noi abbiamo ottenuto dall’Ambito, e quindi poi conseguentemente il finanziamento dalla Regione, il risultato di ubicare ad Oria l’unico centro diurno socio-riabilitativo per disabili, previsto all’interno dell’ambito. E’ uno dei pochi, dopo di noi, che ci sarà all’interno di tutta la Provincia. So che è stata fatta la gara per appaltare i lavori. Quindi, mi auguro che questa estate comincino i lavori di ristrutturazione. Dopodiché, insieme parleremo di servizi. Ed un Centro Socio-Riabilitativo non è esclusivamente un parcheggio; è un qualcosa di molto di più, che sicuramente va nel senso di quanto auspicato da Pomarico.
Chiudo. Il trasporto. Noi andiamo a tamponare anche delle lacune che sono propriamente della Provincia. Il trasporto scolastico delle scuole superiori dovrebbe essere di competenza della Provincia. Ebbene, noi da qualche anno ci facciamo carico di accompagnare, con i nostri mezzi e con i nostri autisti, i disabili che vanno alle scuole superiori di Francavilla. Quindi, voglio dire, facciamo un qualcosa anche che in realtà, per legge, non ci sarebbe dovuto. Però, di fronte ad esigenze così gravi, così importanti, non ce la siamo sentita di tirarci indietro.
Da ultimo, abbiamo fatto una convenzione con una società, che metterà a disposizione del Comune di Oria, per quattro anni, un pulmino per disabili, gratuitamente; pagherà il bollo e l’assicurazione. Questa società dovrà raccogliere però le sponsorizzazioni, perché si pagherà il mezzo con la pubblicità da mettere sul mezzo. Sono in giro per trovare le sponsorizzazioni. Sta a noi riusciamo a trovarle, perché Oria è una realtà povera, da questo punto di vista. Dobbiamo fare in modo che ci siano sufficienti sponsorizzazioni, per avere un mezzo più adeguato per il trasporto dei disabili. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Do la parola al Presidente Farina.
Dott. FARINA - PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI
Io concludo rispondendo un po’ alle domande che mi sono state rivolte dal Consigliere D’Ippolito e dal Consigliere Conte, ed anche dal Consigliere Carone. Innanzitutto, finché questo Collegio opererà, voi tutti lo sapete, ha operato sempre nella maniera più corretta e veritiera possibile. Anche i consiglieri di opposizione mi hanno dato sempre atto di questo. Quindi caricate i fucili quanto volete, però ricordatevi che da questa parte non trovate la Croce Rossa.
Poi, Consigliere D’Ippolito, in maniera sibillina, ed anche in maniera molto esplicita, in alcuni casi hai accusato il Collegio di superficialità. Questo te lo impedisco, te lo vieto assolutamente. Un atteggiamento del genere non lo accetto. Nessuno mai può dire questo del Collegio, voi lo sapete benissimo. Quando facevi la domanda in riferimento al Piano Triennale, il Collegio si è espresso e ha scritto bene. Se tu hai letto male, non è colpa mia.
Il Consigliere Conte diceva sui 77.000 euro, “il Consiglio”, “la Giunta”, “quando va fatta la risposta”. Noi analizziamo. Lo stanziamento c’è. Esso non ti dice per filo e per segno “77.000 euro per rata”. Dice lo stanziamento “i soldi ci sono”. Dopo il parere verrà dato in sede di variazione. In quel caso sarà un parere a posteriori, che il Collegio ha sempre dato - voi verificherete - nei tempi e nei termini. E verificherete se è stato fatto correttamente o meno.
Concludo. Il Consigliere Carone aveva posto lo stesso dubbio; quindi, penso di aver risposto. In sede di avanzo, si farà la variazione. Improntare - quanto ha detto il Consigliere Carone – tutta la struttura del bilancio di previsione su un centro di costo, di cui non è stato tenuto conto...! Qui esci un po’ nel seminato. Per determinare i centri di costi, oltre a quanto diceva il Consigliere Caniglia, per il controllo successivo, il nostro Comune non ha e non si può dotare per la spesa. Quindi, prima di affermare determinate concetti dobbiamo essere consapevoli di quello che diciamo.
Io penso di essere stato chiaro, come tale quindi vi ringrazio.
PRESIDENTE
Sono finiti gli interventi da parte dei Consiglieri Comunali.
Voci in aula
PRESIDENTE
Devo ringraziare il Presidente Farina e il Collegio dei Revisori dei Conti per l’ottimo lavoro svolto nelle ultime settimane a causa di questo importante passaggio amministrativo, quello del bilancio. Prima di dare la parola al Sindaco, l'Assessore Mazza mi ha chiesto di fare alcune precisazioni sulla base degli interventi fatti.
Assessore MAZZA
Innanzitutto mi sono accorto che si trasforma questo Consiglio in un’arena, è difficile intervenire dopo il Consigliere Caniglia perché puntualmente anticipa almeno il 70-80% di quello che vorrei dire. Questo faciliterà la velocità del mio intervento. Dicevo, si trasforma in un’arena. Ci può stare, io sono nuovo alla politica, come avveniva nell’arena ci scanniamo tra di noi, però, sinceramente, oggi, ho avuto una punta di disgusto nel verificare che in queste questioni che sono di natura prettamente politica e demagogica vengono tirati in ballo soggetti terzi come il responsabile dei servizi o addirittura il Collegio dei Revisori dei Conti che per legge è organo terzo e indipendente. Questa è una mia riflessione, comportatevi come ritenete, oggi si è data l'impressione che siamo di fronte a un bilancio falso in partenza, ci sono state quasi dichiarazioni di voto, c'è stata manifestazione di intenti partendo da un documento falso. Se qualcuno voleva trovare delle motivazioni per non dare il proprio voto a questo bilancio appellandosi a questa cosa, mi può stare anche bene, ma il documento che stiamo approvando oggi è assolutamente veritiero, al di là di qualche piccola annotazione che abbiamo avuto modo di riconoscere, l'avvocato Almiento è stato molto preciso nell’evidenziare il problema, ma ormai si è convinti che il bilancio è fasullo e fasullo rimane. Vorrei iniziare (mi dispiace che è uscito) dalla questione che ha sollevato il Consigliere Metrangolo. Innanzitutto quel verbale di commissione che è pervenuto il 22 aprile è l’ultimo di una serie di riunioni, riguarda la conclusione delle sedute di commissione, ma queste commissioni risalivano a molto tempo prima e forse nella prima sono venuto a conoscenza che ci fosse questa commissione o forse ero stato anche invitato in quanto Assessore al Bilancio, però non mi sono mai presentato in queste commissioni perché non ho riconosciuto queste commissioni, questo lo dico per chiarezza, anzi voglio riportare a tutti i Consiglieri quello che anche in maniera privata ho detto ai membri della commissione in particolare al suo Presidente. Ritengo che quella commissione innanzitutto fosse incompetente. Incompetente per materia perché quella era una materia da commissione affari sociali, adesso non ricordo la denominazione precisa, servizi sociali, quindi non è un argomento di bilancio, quando ancora di bilancio non si parla. Tutto confluisce nel bilancio, praticamente tutto quello che riguarda tutti i capitoli, che riguardano tutti i servizi e tutti i settori dovrebbero essere discussi dalla commissione bilancio. Io non mi sono messo a scrivere lettere eccetera, hanno fatto le commissioni, chiedo scusa, ritengo che comunque quando dei Consiglieri Comunali si riuniscono possono produrre qualcosa di positivo. Premetto anche che l’impulso può venire dalle commissioni, ma come diceva Caniglia o Almiento per gli atti dell’organo di cui fanno parte all’origine, cioè praticamente per il Consiglio Comunale, non per la Giunta. Vi spiego questo passaggio per rappresentarvi bene la situazione. In sostanza, io, un giorno, entrai dove stavano facendo la commissione ed espressi questa mia perplessità in merito alla questione di competenza. Innanzitutto apprezzai molto l'iniziativa perché è una iniziativa sicuramente da prendere in considerazione, soltanto che spiegai che normalmente gli atti che arrivano in Giunta hanno un loro iter predefinito, cioè può esserci un indirizzo politico come potrebbe non esserci, l’impulso può venire o dagli uffici o dall’amministrazione o da un singolo Assessore, quindi se è così deve formarsi il convincimento nella politica che quello indirizzo sia giustificabile e opportuno. Al di là del fatto se ci sia o meno l’indirizzo politico, la materia prima di arrivare in Giunta deve necessariamente passare al vaglio degli uffici, un ufficio che tra l'altro è sprovvisto non soltanto del suo responsabile di riferimento, ma è sprovvisto addirittura dei regolamenti. Chi li deve fare questi regolamenti se il responsabile non c'è? Chi li deve predisporre il Segretario? Nessuno? Passiamo al discorso della competenza e diciamo che la Giunta può tenere in conto un parere che proviene dalla commissione, ma non può arrivare il 22 aprile per tenerne conto, saltando tutti i passaggi degli uffici per una delibera che abbiamo adottato il 7 maggio, non è possibile, ci devono essere i tempi per approfondire quell’analisi che deve essere supportata da numeri, dati effettivi. Questo è un atteggiamento che abbiamo avuto nei confronti di tutte le situazioni, compresa quella relativa ai famosi 77.000 euro. Sono molto favorevole al lavoro e mi sono complimentato per il lavoro che ha fatto la commissione perché in un comune come il nostro, dove c'è carenza, anche queste iniziative devono essere prese, però i passaggi successivi non si possono trascurare. Il parere negativo che ha dato l'ufficio è una diretta conseguenza di questo modo di agire. Inoltre in questo emendamento si intravede una sorta di demagogia, si chiede di prendere i 3mila euro dai capitoli riservati all’attività' istituzionale degli amministratori, vedrete che poi sul giornale verrà fuori: “Non hanno voluto rinunciare...”. Di queste iniziative se ne possono prendere un milione, possiamo parlare di abolizione anche dell’I.C.I. sulla seconda casa visto che il Governo ha abolito quella sulla prima casa. Nessuno che ha fatto una domanda sull’I.C.I., una cosa importantissima, c'è gente che ci chiede come fare a pagare l'I.C.I., nessuno che ci faccia una domanda di questo tipo. Poi ha detto il Consigliere che lui ha avuto il silenzio assoluto in merito a questa richiesta. Certamente avremmo potuto scrivere due righe su questa proposta, ma si è trattato di un iter irritale. Il capogruppo Metrangolo ha ricevuto la documentazione il 7 maggio, tra cui la delibera che confermava tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale, quindi non qualche giorno fa. Giusto per puntualizzare la questione. Per quanto riguarda gli interventi del Consigliere Carone, non mi ripeto, faccio mio il punto di vista del Consigliere Caniglia e del Consigliere Alimento, sull’articolo 15 del Regolamento non c'è stato l’adeguamento al regolamento però se è contro legge non credo che si possa dare attuazione, ma è per prassi comune a tutte le amministrazioni che i Pec si predispongono dopo, magari noi li facciamo molto dopo per le carenze di cui ho parlato, però si fanno. Mi dispiace il Consigliere Carone abbia detto: “Mi dispiace che la politica riesca addirittura a imporsi sugli uffici”, la ritengo un’accusa molto grave comunque... Per i regolamenti, la manovra sul personale, ci siamo già espressi, abbiamo dei limiti di bilancio da rispettare, altrimenti risolveremmo tutti i problemi in blocco. Sul regolamento delle consulenze vi ricordo che in buona parte abbiamo provveduto, ma comunque c'è tempo per farlo, non è preordinato all’approvazione del bilancio di previsione. Per quanto riguarda l’inventariazione abbiamo affidato il servizio, la ditta che si sta occupando dell’inventario sta procedendo ai lavori. Riguardo l’autovelox, le previsioni fatte l'anno scorso non sono state propriamente rispettate. L'anno scorso si prevedeva l’attivazione del servizio nel mese di maggio, poi è stata attivato a dicembre perché si è avuto un problema e abbiamo dovuto provvedere alla riparazione della macchina e ci ha fatto perdere dei mesi, pensavamo che ce la facessero in 10 giorni invece se la sono tenuta mesi. Quest’anno il servizio è operativo da dicembre ininterrottamente e quindi la previsione è stata fatta con prudenza sulla base dei dati consolidati dei primi mesi fino a quando abbiamo elaborato il bilancio. Poi per quanto riguarda il discorso famoso dei 77mila euro non voglio entrare nella questione tecnica, vi posso dire che abbiamo supporto di dottrina e di giurisprudenza contabile su quella operazione relativa alla tranche del Consorzio Dasta. Abbiamo un capitolo, non c'era necessità di stanziare altro, un capitolo capiente e con quella transazione abbiamo preso un impegno formale di corrispondere dei pagamenti a certe scadenze e quei pagamenti a quelle scadenze saranno onorati. Se vogliamo trovare i cavilli per dire che il bilancio non è valido poi è un'altra questione, ne possiamo discutere, ci confrontiamo vediamo le carte che ognuno di noi ha e poi vediamo chi ha ragione. Per quanto riguarda i lotti della zona P.I.P vorrei precisare al Consigliere Marinò che forse non c'è, c'è Marinò Giancarlo, a Marinò Giancarlo lo avevo già detto, però nonostante ciò Marinò Mauro ha riproposto la stessa cosa. Non abbiamo stabilito con quella delibera, che è una delibera di routine della delibera propedeutica al bilancio che per il passato debba applicarsi, lo vedremo con calma, analizzando i regolamenti, avremo dei pareri giuridici perché non è che possiamo rischiare di andare incontro a un contenzioso, quella cosa la vedremo con calma. Ci possiamo confrontare, ma quella delibera è per il futuro, è una cosa che andava anno per anno e si tratta principalmente di adeguamento Istat. Sapete che se io 40 anni fa (al di là delle opere di urbanizzazione o meno) ho pagato una cosa dieci lire, ne acquisisco la proprietà oggi pagando gran parte del prezzo residuo, almeno su questa parte volete corrispondere l’adeguamento Istat? Per quanto riguarda il discorso che faceva Marinò Mauro riguardo la spina dorsale dei Consiglieri, vi ho spiegato in che termini sta la questione. Vediamo la spina dorsale dei Consiglieri che voteranno un emendamento con parere contrario dell’ufficio proposto tra l'altro in maniera irrituale. L’ultima cosa, per il Consigliere Pomarico, lui forse pensa che il discorso di non aver superato il patto di stabilità dia luogo a sanzioni come quelle che c'erano nel 2007 che furono cancellate dal Governo precedente, cioè quello del divieto assoluto di fare assunzioni, non è così, non ci sono queste sanzioni, c'è un meccanismo di rientro che ancora non lo ha capito neanche chi lo stava scrivendo, adesso chi lo stava scrivendo rimane lo stesso, forse gli indirizzi cambiano. Siamo in attesa di chiarimenti ulteriori e questi meccanismi di rientro cercheremo di attuarli se saranno umanamente attuabili. Infine il mercato ortofrutticolo, comunico che nel mese di luglio si procederà al trasferimento. Per gli investimenti nel settore turistico, innanzitutto nella relazione previsionale e programmatica siamo stati ampi a dire quello che stiamo facendo a livello revisionale, poi mettere nelle opere pubbliche il 30, 40% delle risorse per rifare Piazza Lorch penso che non sia lontano dall’andare incontro alle esigenze del turista che adesso arriva a Oria e trova un lager invece di trovare una piazza decente.
Concludo e ringrazio.
PRESIDENTE
Grazie all’Assessore al bilancio e al responsabile del servizio di ragioneria, la dottoressa Sabba per il lavoro fatto in questi ultimi giorni, adesso passo la parola al Sindaco per la relazione conclusiva al bilancio. Prego Sindaco.
SINDACO
Più che relazione sarà qualche passaggio anche perché quando la mia maggioranza risponde così in maniera completa sulle cose che stiamo facendo mi anticipa sempre. Capisco anche, l'Assessore Mazza in questo suo sfogo finale in quanto ha vissuto in prima persona un bilancio degli ultimi tre o quattro mesi a combattere con i sindacati, con l’ostruzionismo di alcuni sindacati come è avvenuto negli anni passati non è cosa facile. Innanzitutto devo ringraziare gli artefici di questo bilancio, la dottoressa Sabba in prima persona, l'ufficio del Consiglio Comunale, il Presidente, l'Assessore Mazza, l'Assessore Sartorio, i Revisori dei Conti, tutta la maggioranza e tutti quei Consiglieri che hanno contribuito a predisporre questo atto importantissimo. A differenza dell’intervento dell’anno scorso dove mi ricordo dissi che ero soddisfatto, oggi devo dire il contrario. Era evidente oggi, in quest’aula, che l'insoddisfazione non è sulle cose che stiamo facendo, ma il non aver accontentato qualcuno politicamente, queste sono le cose che emergono oggi. La verità è che ci sono Consiglieri che non hanno neanche letto le carte. Le risposte al piano triennale c'erano scritte, bastava leggerle. Il Palazzetto dello Sport bastava leggere la relazione previsionale e programmatica dove si intravedevano anche le tematiche che ha affrontato il Consigliere Viapiana. Bastava leggere, parlo di sport e ricreazione. “La priorità degli investimenti vi è per la manutenzione straordinaria del Palazzetto dello Sport, alla cui spesa si provvederà mediante l’utilizzo di parte dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2007”, nessuno si è letto la relazione previsionale e programmatica, abbiamo speso soldi per fotocopie in maniera del tutto superflua. Qualcuno ancora oggi parla di Por, stiamo alla programmazione 2007 - 2013, i Por non esistono più, sono in fase conclusiva e li potete vedere nel quartiere ebraico, le mura messapiche, Parco Mont’Albano, piazza Manfredi, palazzo del Sedile, ancora oggi ci sono Consiglieri che parlano di Por. Stiamo sempre partecipando ai fondi rimanenti dei Por precedenti che vengono messi di nuovo a concorso come è stato quello della zona industriale, quello è un fondo Cipe, erano rimasti 6 milioni, la Regione ha messo a concorso ad agosto dell’anno scorso e noi tempestivamente, con tutte le difficoltà amministrative e burocratiche, abbiamo partecipato e siamo stati il comune più premiato della provincia. Questi sono i fatti altro che Por. Il comune di Oria con tante fatiche si sta dotando di un piano strategico territoriale ed è l’unico comune che insieme a San Vito dei Normanni si sta presentando al tavolo di cabina di regia - di cui faccio parte - con un ambizioso progetto che riguarda il turismo e il turismo religioso. Ha fatto bene il Consigliere Viapiana a parlare di queste cose. Naturalmente abbiamo fatto tutto questo con sacrifici personali perché noi come tutti gli altri comuni non potevamo essere pronti a questo appuntamento con la struttura comunale, ma vi immaginate voi che il comune di Oria fa un piano strategico territoriale? Addirittura noi abbiamo coinvolto tutti i tecnici, tutti i Consiglieri, siamo partiti in 50 e siamo rimasti in 4 o 5, siamo stati tutti volontari, però adesso ci guardano a Brindisi con interesse e invidia per quello che abbiamo fatto perché fra poco si discuterà di questo, entro giugno si dovranno prendere delle decisioni. Se andate a vedere il piano strategico territoriale che è in fase di ultimazione, parla di tutto, è molto ambizioso, dalla fogna bianca al campo per il torneo, alla circonvallazione, al santuario di San Cosimo, al centro storico, parla di tutto. Ecco perché nonostante tante difficoltà che questa amministrazione affronta durante questo percorso ci stiamo impegnando. Stamattina sono rimasto deluso a parlare ancora del Consorzio Dasta, quando questa amministrazione diligentemente ha chiuso quel problema in maniera ineccepibile. Quindici anni di contenzioso sarebbero stati negativi per il comune di Oria, come lo sono stati quelli per la Sogea. Tutti hanno detto su come paghiamo la Sogea, ma come è nata la Sogea nessuno lo dice. Da questi problemi è nata la Sogea, maggioranza e opposizione contrapposti senza vedere l'interesse collettivo della città. Non abbiamo trascurato neanche il fatto del pagamento, gli avvocati che stanno seguendo quella causa mi hanno riferito che ci sarà un’adunanza questa estate e un'altra a fine anno, molto probabilmente il problema si verificherà mi auguro non in maniera pesante per il comune nel 2009. Nel 2009 con tanti sacrifici che stiamo facendo saremo pronti ad affrontarlo questo problema. Vi rendete conto che quest’anno il comune di Oria per la prima volta dopo tanti anni ha fatto un programma di opere pubbliche che prima non ci sognavamo. Mi ricordo due anni fa quando abbiamo fatto la riunione con quei due tecnici che avevano proposto il progetto per Piazza Lorch, che cosa dissi io? Mi dispiace ora non sono in condizione di dirvi sì. In quella seduta abbiamo detto coscientemente che in quel momento non saremmo stati in grado, l'anno successivo neanche per il patto di stabilità chissà fra due anni. Dopo due anni siamo arrivati, ebbene abbiamo inserito con orgoglio il rifacimento di piazza Lorch e con orgoglio manterremo tutte le promesse che abbiamo fatto, tutte, dall’apertura del mercato ortofrutticolo al completamento della zona P.I.P, al recupero del centro storico, non le possiamo fare tutte in un anno saremmo dei maghi. L’unica cosa che non abbiamo affrontato in due anni è il Piano Regolatore Generale, ma vi garantisco che da domani affronteremo anche quello e tra un anno, un anno e mezzo se mi darà la forza questa maggioranza affronteremo anche questo argomento, quando prometto una cosa mi piace mantenerla. Per il patrimonio immobiliare ha già parlato l'Assessore, è iniziato il lavoro da parte della ditta, è stato un percorso lungo e difficile tenuto conto che in questa città non si faceva una ricognizione del patrimonio da circa quindici anni a questa parte, per essere buono. Oggi vedete che ci sono negli uffici sedie, mobili, computer che prima andavano e venivano senza un controllo, prima non c’era un inventario. Non parliamo degli immobili, per le case, la settimana scorsa abbiamo dovuto murare tre ingressi, perché prima qui si veniva e si occupavano gli immobili, anche quello è un problema che stiamo affrontando, penso che ci riusciremo. Parlare di bilancio non credibile, può darsi che qualche errore lo abbiamo fatto, se pensiamo che un bilancio viene fatto da un ufficio ragioneria dove l’unica persona addetta a questo compito immane è la dottoressa Sabba, facciamogli un ringraziamento di cuore alla dottoressa per quello che fa, come agli altri uffici. L'anno scorso è vero avevamo presentato un piano di fabbisogno per il personale ambizioso, che non è stato rispettato appieno, forse per troppa prudenza da parte mia, certe volte lo sono in eccesso, però l'anno scorso ci sono state delle emergenze che alcuni Consiglieri di minoranza avevano fatto notare, c'è stata un’emergenza all’anagrafe dove i funzionari si sono ammalati per sei mesi, questo nessuno lo sa? Non c'era la possibilità di fare uno stato di famiglia alla gente, un certificato di nascita, c'erano matrimoni che non si registravano da due anni e mezzo, abbiamo scoperto scheletri nell’armadio da vent’anni a questa parte. Non ho difficoltà a dirle queste cose. Quando ci fu l’ispezione da parte della Prefettura un anno fa mi dissero “Sindaco stai attento che rischi di persona”. All’ultima ispezione della Prefettura mi hanno detto “complimenti Sindaco, abbiamo visto trasformato quell’ufficio”. Ebbene essere riuscito a trasformare anche un solo ufficio sono soddisfatto perché stiamo dando un servizio migliore e fra poco daremo anche la giusta collocazione a quell’ufficio con l’apertura di un nuovo settore. Fra poco metteremo a disposizione della gente l'ufficio tributi in maniera diversa, in maniera che sia funzionale anche quell’immobile, stiamo intervenendo su tutto a 360 gradi. Non vi parlo delle difficoltà che abbiamo avuto sul concorso dei Vigili Urbani, quanti giornalisti hanno scritto “assunzioni illegittime”, ma quali assunzioni illegittime. Non parliamo di quello che sta succedendo sul servizio civile dove stanno lavorando 22 ragazzi di Oria, il Consigliere Pomarico in campagna elettorale diceva “bisogna fare il servizio civile”, lo stiamo facendo con dei risultati, ma abbiamo dovuto lottare contro chi poneva ostruzionismo a queste cose, addirittura si è andati al Consiglio di Stato. Oggi sono deluso, perché questo Consiglio sta pensando ad aspetti tecnici che pure vanno discussi, ma non sta pensando alla sostanza delle cose. Quando si parla di zona P.I.P., chi può parlare deve parlare, ma chi non può deve stare zitto, ci sono persone qui dentro che non possono parlare di quella zona.
Per concludere, questa Amministrazione, nonostante tante difficoltà, si sta prodigando a 360 gradi, lo fa veramente di cuore, mettendo a disposizione il tempo che si potrebbe dedicare alle famiglie, al lavoro, stiamo trascurando anche questo io e alcuni amici proprio per dare risultati. Ho sempre detto a chi mi stava vicino che i risultati non possono venire da un giorno all’altro, specialmente con quello che abbiamo trovato e che nessuno spolverava, qui andava bene tutto quello che c'era , andava bene prendere un suolo alla zona industriale con 3mila euro, ma vi rendete conto? Quando è previsto per legge un adeguamento annuale, ma dove eravate voi?
Concludo dicendo che questa amministrazione sta lavorando bene e da domani ci saranno ancora grosse novità in tal senso. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie al Sindaco, voglio estendere i ringraziamenti che il Sindaco ha fatto agli Assessori, all’ufficio, al settore di ragioneria, se mi permettete anche al Segretario Generale, Direttore generale e all’ufficio di presidenza, a Schirinzi come collaboratore per quello che ha fatto per seguire le operazioni sul bilancio.
Terminata la discussione procedo con l'appello, poi voteremo dapprima l’argomento 1 fino al 4 e prima del bilancio voteremo l'emendamento proposto dal Consigliere Metrangolo.
Il Presidente procede all'appello. Risultano presenti 21 Consiglieri Comunali.
PRESIDENTE
Possiamo procedere alle votazioni.
PUNTO NR. 1: “Piani di zona per l’edilizia economica e popolare. Piani per gli insediamenti produttivi e terziari. Aree fabbricabili da cedere in proprietà o diritto di superficie. Provvedimento per il 2008”.
PRESIDENTE
Pongo in votazione il primo punto.
Non essendoci richieste d intervento, il Sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, l’argomento in oggetto segnato, che viene approvato a maggioranza di voti.
PRESIDENTE
Undici a favore, contrari 5, astenuti 5. Il primo punto viene approvato.
PUNTO NR. 2: “Determinazione aliquota addizionale Irpef anno 2008”.
PRESIDENTE
Votiamo sul Punto n. 2. Favorevoli?
Non essendoci richieste d intervento, il Sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, l’argomento in oggetto segnato, che viene approvato a maggioranza di voti.
PRESIDENTE
Undici a favore contrari 5, astenuti 5.
PUNTO NR. 3: “Approvazione aliquote I.C.I. anno 2008”.
PRESIDENTE
Pongo in votazione il punto n. 3.
Non essendoci richieste d intervento, il Sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, l’argomento in oggetto segnato, che viene approvato a maggioranza di voti.
PRESIDENTE
Favorevoli 11, 5 contrari, astenuti 5.
PUNTO NR. 4: “Bilancio di Previsione per l’esercizio 2008. Relazione previsionale e programmatica per il triennio 2008/2010. Bilancio pluriennale 2008/2010. Esame ed approvazione.
PRESIDENTE
Prima di votare sul punto 4, pongo in votazione l'emendamento proposto dal Consigliere Metrangolo. Chi è favorevole?
Non essendoci richieste d intervento, il Sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, l’emendamento di cui sopra, che non viene approvato.
PRESIDENTE
Favorevoli 10, contrari 10, astenuti 1, l'emendamento viene respinto perché non ha raggiunto la maggioranza assoluta.
Pongo in votazione il Punto nr. 4. Chi è favorevole?
Non essendoci richieste d intervento, il Sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, l’argomento in oggetto segnato, che viene approvato a maggioranza di voti.
PRESIDENTE
Favorevoli 11, contrari 10, astenuti nessuno. Il punto viene approvato. La seduta è sciolta. Vi ringrazio.
La seduta è sciolta alle ore 13:30.
(Provincia di Brindisi)
CONSIGLIO COMUNALE – Seduta del 30 Maggio 2008
_________
Convocazione ore 9: 30 - Inizio ore 9.55
PRESIDENTE
Buongiorno a tutti, sono le ore 9.55 di venerdì 30 maggio 2008. Procediamo all'appello.
Il signor Segretario Generale esegue l'appello nominale per la verifica dei Consiglieri Comunali presenti.
PRESIDENTE
Cominciamo i lavori di questo Consiglio Comunale. Entra nel frattempo il Consigliere Italiano, quindi tutti presenti, tranne il consigliere Viapiana. Entra nel frattempo il consigliere Viapiana.
La parola al Consigliere Marinò Giancarlo.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Grazie, Presidente. Volevo solo dire qualcosa in merito ad una commissione dei lavori pubblici che è stata convocata per domani. Io ho fatto una lettera che l’ho protocollata il 28 maggio al Presidente, al Segretario proprio per lamentare il fatto che non è possibile fare le commissione lavori pubblici o convocarla per il sabato, perché già in passato è successo che è stata fatta un'altra commissione dove io non ho potuto partecipare perché viene indetta all’ultimo momento. Ritengo quindi che trattandosi di argomenti dei lavori pubblici abbiamo una settimana per discutere di queste cose, si possono convocare dal lunedì al venerdì, poi tra l'altro l’argomento tratta di una cessione di un tratto di strada così anche a parlarne un attimino con l’architetto diventa una cosa semplice questo discorso. La cessione di cosa? Ci sono degli argomenti da affrontare che comportano tempo e sacrificio, per cui ritengo che se possiamo questa commissione annullarla e farla nella settimana sarebbe importante per non commettere degli errori. Grazie.
PRESIDENTE
Se il Segretario o il Presidente della seconda commissione me lo consentono rispondo io in qualità di Presidente del Consiglio. Premesso che questo argomento non rientra nella discussione degli argomenti all'ordine del giorno, per cui la voglio chiudere subito questa polemica, però voglio dire soltanto una cosa. Io non entro nel merito delle valutazioni che ogni singola commissione ha, perché la Commissione lavoro in propria autonomia, pertanto non mi permetto assolutamente di entrare nel merito delle proprie valutazioni, dico soltanto una cosa. Le commissione hanno uno spirito consultivo, per cui non necessariamente hanno bisogno dei dipendenti per svolgere la propria attività. Per quanto riguarda invece la richiesta di annullamento mi sembra un po', Consigliere Marino, esagerato perché non vedo il motivo per cui di sabato la politica deve andare in vacanza. Tu sai benissimo che molti Consiglio Comunale - mi riferisco ai Consigli Comunali - li abbiamo tenuti di sabato, non vedo il motivo per cui una semplice commissione consiliare non debba svolgersi di sabato. La polemica, legittima, ma la chiudiamo qua.
Cominciamo invece i lavori del Consiglio Comunale. Se il Consiglio Comunale è d'accordo, essendo più o meno tutti gli argomenti inseriti all'ordine del giorno collegati, hanno una stretta relazione con il bilancio, se siamo d’accordo la discussione la facciamo unica, congiunta per tutti gli argomenti, chiaramente la votazione successiva avverrà punto per punto. va bene. Grazie.
Prego, Consigliere Marinò Mauro
Consigliere Mauro MARINO’
scusi Presidente avete avvisato i Revisori dei Conti?
PRESIDENTE
Sì, i Revisori dei Conti stanno...
Prego, Sindaco.
SINDACO
Sì, sta venendo il Presidente, che ha telefonato che è stato trattenuto cinque minuti di più a scuola e sta arrivando; mi ha telefonato poco fa.
PRESIDENTE
Questa seduta del Consiglio Comunale, così come si evince dagli argomenti riportati nell’ordine del giorno, è riservata solo al bilancio di previsione del corrente esercizio finanziario ed agli argomenti propedeutici allo stesso. Ritengo che la discussione sugli argomenti riveste un carattere di estrema importanza per l'interesse generale della collettività e pertanto invito i Consiglieri Comunali a prestare impegno nella discussione ed a tenere un comportamento corretto ed aperto al dialogo. Il dirigente dello ufficio tecnico comunale qui presente ha predisposto i relativi attestati da cui si evince che per quanto è riferito all’edilizia pubblica, in considerazione che il relativo piano economico della edilizia popolare è venuto a scadere il 6 marzo 2005 nel corso del corrente anno, non si prevede l’alienazione o l’acquisizione di area da destinare a residenza pubblica. Per il piano degli insediamenti produttivi nel corso del corrente anno si prevede l’alienazione di numero cinque lotti di tipo artigianale e numero quattro lotti di tipo industriale per una superficie complessiva di circa 16.600 metri quadri e poiché il prezzo medio dei lotti aggiornati secondo gli indici ISTAT è risultato pari a Euro 7. 83 al metro quadro, si prevede che nel corso dell’anno 2008 sarà incassata una somma pari ad euro 130.000 Euro al netto degli oneri di urbanizzazione. Ovviamente eventuali chiarimenti o domande possono essere direttamente rivolte al dirigente dell’ufficio tecnico che è presente.
Per l’anno 2008 invece è stata confermata l’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF nella stessa misura dell’anno precedente, cioè pari a 0, 60% da applicarsi ai redditi e secondo le modalità previste dalla normativa in materia. Per quanto riguarda invece l'I.C.I. non ci sono variazione, cioè vengono confermate le aliquote degli anni precedenti, ossia il 5,50 per mille di quella ordinaria ed il 5 per mille per quella relativa alle abitazioni principali. Per le abitazioni principali è stato già reso noto il decreto ministeriale datato 27 maggio 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il giorno 28 maggio 2008 da cui si evince che per la prima casa non dovrà essere pagata l'I.C.I. ed i casi di esclusione del beneficio sono circoscritti nel decreto medesimo con quelle categorie prevedenti: castelli. ville e quant’altro.
Con nota invece protocollo n. 8638 del 13 maggio 2008 la responsabile del servizio finanziario, la dottoressa Angelica Sabba, anch’essa presente qui in aula, ha fatto pervenire allo ufficio di presidenza il bilancio di previsione per l’anno 2008 completo di tutti i suoi allegati.
Con nota n. 8735 del 14 maggio 2008 notificata a tutti i Consiglieri Comunali è stata data comunicazione ai sensi dell'art. 13.5 del vigente Regolamento di contabilità dell’avvenuta ricezione del bilancio il cui schema è stato approvato dalla Giunta municipale con atto n. 105 del 7 maggio 2008 fissando il termine per la presentazione degli eventuali emendamenti ai sensi dello art. 6 di detto regolamento per il giorno 29 maggio 2008 alle ore 1230.
Pertanto tutti i capigruppo hanno ricevuto copia completa al bilancio e comunque tutti gli argomenti sono stati tenuti a disposizione dell’ufficio di presidenza per la consultazione. Nel termine fissato è pervenuto un solo emendamento presentato dal Consigliere Metrangolo con nota n. 9658 del 29 maggio 2008, che è stato trasmesso alla responsabile del servizio finanziario per il richiesto parere.
Con nota del 29 maggio 2008 la responsabile del servizio finanziario ha restituito l'emendamento esprimendo parere non favorevole in ordine alla regolarità contabile dello stesso. Sia l'emendamento che il relativo parere sono chiaramente a disposizione negli atti del fascicolo.
Prima di dare spazio alla discussione da parte del Consiglio Comunale, si ritiene di dover ascoltare la relazione dall'Assessore al bilancio, dottore Angelo Mazza, a cui cedo la parola. Prego.
Assessore MAZZA
Innanzitutto porgo il mio saluto al Presidente del Consiglio, a tutti i Consiglieri, al Sindaco ed a tutti presenti. Come è mia abitudine non proporrò una relazione tecnica descrittiva del bilancio di previsione, atteso che tutti i presenti hanno potuto prenderne visione e che sicuramente il dibattito che seguirà potrà aiutare ad una migliore comprensione delle linee di indirizzo politico che hanno guidato le scelte programmatiche contenute nel documento perché sempre in sede di discussione potranno essere fornite tutte le delucidazioni di carattere tecnico a quanti le dovessero richiedere anche grazie all’ausilio del responsabile dei servizi finanziari che momentaneamente si è allontanata, ma è qui con noi. Piuttosto illustrerò una rappresentazione organica del documento, atteso che lo schema approvato in Giunta comunale il 7 maggio è proprio frutto di una politica organica e complessa che riguarda che guarda al futuro della nostra città. I punti maggiormente qualificanti e caratterizzanti il bilancio di previsione 2007 sono i seguenti: la manovra sul personale, questo per la sua capillare importanza nell’opera di ricostruzione e qualificazione della pianta organica dell'Ente ancora sottodimensionata, ampiamente sottodimensionata, ed oggetto di un progressivo processo di riduzione; l'elenco delle opere pubbliche attraverso le quali l'Amministrazione ha scelto la strada di individuare poche ma significative priorità da realizzare in tempi brevi piuttosto che pianificare interventi che poi non saranno mai realizzati. Su tali punti principalmente mi soffermerò, ma non prima di aver fatto una premessa di carattere generale.
Quest’anno ancora di più dello anno scorso il Governo ha proposto una finanziaria molto complessa, ricca di provvedimenti relativi anche agli enti locali ed in particolare alla già complicata materia della gestione del personale. In particolare il riferimento è ai provvedimenti contenuti nell’art. 3 ai commi dal 76 allo 85 per quanto attiene il contenimento degli incarichi, del lavoro flessibile e straordinario delle pubbliche amministrazione, ma anche, per esempio, all’art. 3, i commi dal 86 al 122, per quanto riguarda le assunzioni del personale negli enti locali e le procedure di stabilizzazione.
Le circolari che si sono succedute ad opera dei vari ministeri, in special modo della funzione pubblica, soprattutto con riferimento alla materia delle procedure di stabilizzazione del personale precario, hanno fornito interpretazioni della norma difformi tra loro, addirittura fino a smentire sé stesse ed ancora cosa più grave fino a smentire il testo letterale della legge che, benché abbastanza conciso, è anche molto chiaro. Il quadro definitivo di questa complessa materia oggi soprattutto per le stabilizzazioni, ancora non è disponibile, non è del tutto chiaro. Tale situazione di incertezza, unita alle consolidate difficoltà della nostra struttura amministrativa, hanno determinato la necessità di fare ricorso a termine più lungo che comunque la legge concede, ha concesso quest’anno con una proroga per l’approvazione del bilancio di previsione per il 2008.
Venendo alla manovra sul personale, possiamo dire che questa manovra in realtà riprende la programmazione dell’anno precedente durante il quale si è, cosa più importante, provveduto a rinforzare l'ufficio di stato civile ed anagrafe. A breve verrà pubblicato il bando di concorso – “a breve” vuol dire dopo l’approvazione del bilancio di previsione – già predisposto, già disponibile per l’assunzione a tempo indeterminato già nel 2008 di numero due istruttore di vigilanza, cioè i Vigili Urbani. Si attiverà la procedura concorsuale per l’assunzione a tempo indeterminato del direttore di ragioneria, si darà corso alla procedura di mobilità esterna per un collaboratore amministrativo ed infine si procederà ad una progressione verticale alla posizione di istruttore amministrativo, quindi categoria C/1.
Così come avvenuto lo scorso anno, visti anche i buoni risultati ritengo conseguiti, anche per l’anno in corso, in occasione del periodo estivo, si procederà all’assunzione di numero quattro Vigili Urbani a tempo determinato. Il Corpo dei Vigili Urbani, così come dicemmo ed avemmo modo anche di sottolineare l'anno scorso in sede di approvazione del bilancio di previsione del 2007, richiede merito ed una particolare attenzione, visto il conico sottodimensionamento dello stesso. Ripeto, la pianta organica prevederebbe almeno dodici unità complessive, oggi ne conta sette compreso il comandante, anche se poi nella media nazionale dovrebbe essere presente un vigile urbano ogni mille abitanti, quindi ad Oria ce ne dovrebbero essere presenti almeno quindici.
La finanziaria per il 2007, cioè la finanziaria dell’anno scorso, aveva modificato il decreto legislativo 28592, cioè il Codice della Strada, prevedendo la possibilità che la quota dei proventi della sanzione amministrativa pecuniaria per le violazioni allo stesso codice, annualmente destinata al miglioramento della circolazione stradale, possa essere destinata anche alla assunzione di stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato ed a forme più flessibili di lavoro. Questa Amministrazione, pur nel rispetto dei vincoli che poi sono stati introdotti dalla finanziaria per l’anno in corso, 2008, con riferimento alle assunzioni a tempo determinato, constatata la deficienza del servizio di vigilanza, ha sfruttato tale possibilità destinando il 18% degli introiti previsti per l’assunzione a tempo determinato previsto dall’incasso delle sanzioni amministrative dal Codice della Strada proprio per le assunzioni a tempo determinato come abbiamo detto per un periodo di tre mesi per un numero di unità pari a quattro, da destinare alla viabilità cittadina. Si procede dunque, sia pure tra mille difficoltà, all’attuazione di quel processo di riorganizzazione aziendale finalizzato al potenziamento degli uffici e della macchina amministrativa nel suo complesso. Si tratta di un processo straordinario, sicuramente lento, che richiede i suoi tempi superiori a quelli, io ho usato il termine “aziendale”, però i tempi si dilatano, purtroppo, per quanto riguarda la pubblica amministrazione, si tratta di un processo straordinario, che non registra precedenti nel nostro comune e che per le premesse fatte anche per questa manovra ne costituisce il fulcro.
Per quanto attiene le opere pubbliche, l'elenco delle opere pubbliche per il periodo 2008 - 2010, presenta innanzitutto una serie di interventi necessari e prioritari come ogni anno, non solo perché prescritti dalla legge o comunque obbligatori per norma, ma soprattutto in quanto riguardanti edifici in cui i nostri figli trascorrono buona parte della nostra giornata, quindi il riferimento è agli interventi per l’adeguamento e la tenuta in stato di efficienza dei plessi scolastici. Inoltre sono stati previsti gli stanziamenti per la manutenzione delle strade urbane ed extraurbane necessari per una maggiore sicurezza delle condizioni di viabilità; inoltre l'Amministrazione Comunale ha programmato di realizzare nell’anno in corso alcune importanti opere, quale la riqualificazione di piazza Lorch e, come indicato nella relazione previsionale e programmatica per lo esercizio 2008, il definitivo completamento e messa a norma del Palazzetto dello Sport.
Oltre a tali opere si considerino quelle per l’urbanizzazione della zona P.I.P, per la quale è previsto uno stanziamento in bilancio di 130.000 Euro, che integra il finanziamento di 1.700.000 Euro per il progetto complessivo di 1.800.000 Euro, finanziamento concessoci dal CIPE nel 2007 ed i cui lavori prenderanno avvio nell’anno in corso.
Tutte le considerazioni svolte in questa breve relazione, che comunque spero non vi abbiano annoiato, sono state oggetto di un confronto politico e dialettico in fase di formazione dello schema di bilancio. Questi argomenti hanno portato anche ad un dibattito che è continuato dopo le delibere di Giunta e che hanno portato ad alcune osservazioni pervenute da diverse fonti.
Concludo sperando che il contenuto di questa relazione possa essere di ausilio alla discussione che seguirà e chiaramente invitando i Consiglieri all’approvazione del bilancio di previsione per il 2008. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie all’Assessore al bilancio, dottor Angelo Mazza, per la sua esauriente illustrazione della relazione al bilancio. Io adesso passo la parola ai Consiglieri Comunali per la discussione. Vi chiedo di prenotare innanzitutto gli interventi e di contingentarli. Comprendo, essendo un argomento il bilancio molto importante, vi darò spazio nel limite di dieci minuti ad intervento, pertanto invito i Consiglieri a fare il proprio intervento entro questi limiti, pena dover contrarre quanto più possibile dopo se sforate. Prenotiamoci. Chiede di parlare il consigliere Marinò Giancarlo, prego.
Consigliere Giancarlo MARINO'
Grazie, Presidente. Voglio approfittare della presenza dell’architetto Incalza per chiedere, siccome ho visto una attestazione che ha fatto lui in merito all’alienazione delle aree ricadenti nei piani insediamenti produttivi, ho letto questa brevissima relazione, volevo sapere se l'Amministrazione, la Giunta ha dato un indirizzo a lei con una delibera, qualcosa per determinare questi importi. Volevo sapere inoltre, siccome qui lei ha previsto nella relazione la vendita, l’alienazione di numero nove lotti di cui cinque per artigianali e quattro lotti di tipo industriale. Il discorso è questo: volevo proprio sapere come ha stabilito questi criteri.
Architetto INCALZA
I criteri sono quelli previsti dalle norme, è un fatto automatico. Il numero dei lotti è sempre probabile presumibilmente, sono quelli che sono ancora disponibili. Ci sono state delle rinunce ed alcune decadenze, per cui presumibilmente dovrebbero essere quelli i lotti che potranno essere ancora assegnati, salvo che dalla verifica generale che stiamo facendo non si reperiscano altri suoli già assegnati a ditte che eventualmente perderebbero diritto a conservare l’assegnazione. Si sta facendo una verifica generale per verificare se tutti quelli che hanno avuto l’assegnazione dei lotti confermeranno ancora la disponibilità a utilizzarlo o se sarà il caso, ai sensi del Regolamento, di revocare l’assegnazione. Per adesso, data una prima verifica, risultano come disponibili quei lotti, due se non ricordo male di tipo industriale e quattro di tipo artigianale.
Consigliere Giancarlo MARINO’
La Giunta le ha fatto una delibera di indirizzo per determinare questi nuovi prezzi, perché adesso parliamo di quasi 8 Euro al metro, quindi siamo andati al doppio rispetto a quello che è il prezzo do acquisto del lotto. Il problema di fondo è che abbiamo fatto molti atti, sia atti di vendita che anche concessioni, a 4 Euro e 3,10 Euro.
Architetto INCALZA
E’ chiaro che non si applica retroattivamente, questo è un principio generale, una norma non si applica retroattivamente bisogno vedere cosa dice il Regolamento.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Il discorso è questo: se noi oggi abbiamo già assegnato con delle convenzioni a delle aziende ad un prezzo di 3,10 Euro al metro quadrato, poi che cosa facciamo? Andiamo a dire alla azienda: “Senti, adesso siamo arrivati a otto, se ti conviene lo tieni , sennò lo lasci?”.
Uno che ha già attivato gli interventi che cosa fa? Ha dato inizio ai lavori, poi magari per quella spesa non si ritrova perché si tratta del doppio e non possiamo mettere in queste situazioni l’azienda.
Architetto INCALZA
Adesso il Regolamento non ce l’ho sotto mano, dobbiamo applicare il Regolamento. Se il Regolamento dovesse dire che nel momento in cui si fa l’assegnazione, l'Amministrazione si riserva, quindi è un contratto, se la ditta sottoscrive un contratto e quindi accetta anche la riserva di un eventuale aggiornamento, bisogno accettarlo; se invece il Regolamento non lo prevede – adesso ho un vuoto di memoria - è chiaro il prezzo è congelato nel momento in cui si assegna, rimane congelato e quindi si applicherà per le nuove assegnazioni. E’ un fatto regolamentare come dicono gli esperti della materia: è Lex Specialis, cioè il Regolamento è quello, se tu hai accettato quelle disposizioni…
Consigliere Giancarlo MARINO’
Dovremmo vedere il Regolamento. Poi c'è un altro aspetto che mi colpisce. Lei ha determinato in 130.000 Euro l’importo che dovrebbe arrivare dalla cessione di questi lotti. Io ricordo che da circa dieci anni a questa parte atti veri e propri che si sono stipulati ne abbiamo fatti tre in dieci anni, adesso riuscirne a farne nove in un anno mi sembra una cosa molto difficile perché effettivamente non possiamo… come facciamo noi come Comune ad obbligare le aziende a fare l'atto di cessione? Non possiamo assolutamente farlo questo; non possiamo noi obbligare le aziende e dire: “Andiamo, facciamo l’atto” quando c'è tutto l’iter, ci sono gli anni previsti dai permessi a costruire. Se in dieci anni ne abbiamo fatto tre, in un anno possiamo farne nove? Diventa una cosa molto pesante, questo dato mi sembra un dato molto buttato via così. In questo Consiglio abbiamo altre figure di tecnici che effettivamente sanno le difficoltà, mi riferisco all’architetto Elia. Noi abbiamo parlato qualche giorno fa rispetto a questo argomento per quanto riguarda la cessione. In dieci anni ne siamo riusciti solo a farne tre, diventa difficile…
L’Assessore Mazza interviene fuori microfono.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Scusi, Assessore, mi deve rispondere il dirigente, non ho chiesto la risposta a lei, Assessore. Lei è un Assessore e deve relazionare, dopodiché il suo compito in Consiglio è terminato. Abbiamo il dirigente che ha firmato questo atto, se permetti chi firma si assume le responsabilità, questo è il discorso.
Architetto INCALZA
Intanto è una previsione, in questa fase non si può fare che una previsione. Io credo che comunque bisogna cercare di smuovere qualcosa, non è possibile aspettare altri dieci anni per fare altri tre contratti, quindi comunque è uno stimolo e questo deve nascere anche da questi atti a spingere chi deve fare l’investimento a darsi da fare, anche perché fino a qualche anno fa c'era l’alibi che non c'erano le urbanizzazioni, che ancora era in fase di avvio, ecc. Adesso qualcosa si è fatto, dovremmo, con quel finanziamento a cui faceva cenno l'Assessore, avere la disponibilità finanziaria per completare le urbanizzazioni. Non ci sono più, secondo me, alibi per non fare l’investimento, per tenersi questi terreni abbandonati.
Consigliere Giancarlo MARINO’
No, architetto, il problema che pongo io è un altro.
Architetto INCALZA
La previsione noi l’abbiamo fatta anche in funzione di una verifica che stiamo facendo e di solleciti che faremo in maniera più pressante alle aziende che hanno avuto la cosa per fare gli atti.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Il discorso è questo. Siccome ci sono delle strutture che hanno iniziato i lavori nel 2008, comunque per gli anni che gli vengono concessi dal permesso a costruire andiamo al 2011 quando uno finisce di fare l'intervento.
Architetto INCALZA
No, agli atti abbiamo fatto la modifica, quindi l'atto si può fare prima.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Sì, ho capito, ma deve essere una scelta dell’azienda, architetto, non me lo obbliga lei. Nel Regolamento...
Architetto INCALZA
Qui c'è un obiettivo preciso. I P.I.P sono nati proprio per creare sviluppo, quindi è stata data alle amministrazioni pubbliche questo strumento per stimolare ed in qualche caso anche costringere, se è il caso di usare questo termine, le imprese che hanno fatto richiesta a realizzare il proprio programma sul quale si è impegnato in fase di richiesta della concessione dell’area. E’ necessario quindi che ci sia comunque questa spinta, questo stimolo o addirittura la messa in mora di queste aziende che hanno i terreni senza averne... In questo quadro si inserisce anche questa previsione che ritento quella che può essere...
Consigliere Giancarlo MARINO’
Siccome noi assegniamo i lotti ed i lotti di tipo artigianale costano 3.000 Euro al lotto circa, stiamo parlando di somme talmente piccole che per raggiungere i 130.000 Euro dovremo venderli tutti in una volta. Il discorso è che secondo queste previsioni...
Architetto INCALZA
130.000 Euro scaturiscono da una semplice moltiplicazione dell’area...
Consigliere Giancarlo MARINO’
Ho fatto il mio calcolo con i prezzi attuali, con quelli che sono oggi i contratti che noi abbiamo fatto, le cessioni alle aziende, sono di 3,10 Euro e di 4,05 Euro… Sì, è questo che fa lei.
Architetto INCALZA
Per i prossimi.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Sì, per i prossimi, però per i prossimi che ci abbiamo messo dieci anni a farne tre… Abbiamo un aumento di spesa, secondo me, che non sta né in cielo né in terra, cioè una previsione alla base che non ti porta niente. Sarebbe stato più bello e più oggettivo dire: “Noi prevediamo anche nove lotti ai prezzi attuali, sono 53.000 Euro che certamente – lo possiamo dire con certezza - possono entrare nell’anno 2008, 2009”. Ci incontriamo qui tra un anno, architetto, poi mi dirà se avevo ragione quando noi non siamo riusciti ad obbligare, perché dobbiamo costringere le azienda a fare gli atti e non abbiamo questo potere, perché noi abbiamo il potere di dare inizio ai lavori e tutto quanto, ma l'atto a conclusione dei lavori l’azienda richiede di fare l'atto non prima, per cui noi come faremo a recuperare queste somme? Secondo me questi sono dei calcoli messi solo per far quadrare il bilancio, perché poi questi 130.000 Euro vanno nel conto dei beni che vengono alienati, quindi come nuove entrate e sballano quello che è il concetto generale del bilancio secondo me.
PRESIDENTE
Il consigliere Marinò ha terminato, adesso l’Assessore Mazza vuole replicare.
Consigliere Giancarlo MARINO’
Scusi, Presidente, non ho chiesto di essere replicato dall'Assessore. Non ti devi dispiacere…
PRESIDENTE
Consigliere Marinò, nelle prerogative dell'Amministrazione c'è anche quella. Prego, assessore.
Assessore MAZZA
Io non credo, poi approfondiremo, se il Consigliere può scegliersi l’interlocutore, si rivolge alla Amministrazione. Le questioni che sono sollevate non sono soltanto di natura tecnica sono anche di natura programmatica, per cui è necessario un chiarimento sotto questo aspetto. Innanzitutto sulla questione generale sollevata da Marinò devo dire che non credo si possano paragonare gli interventi che sono stati fatti in questi due anni con quanto è avvenuto nei dieci o nei venti anni precedenti e sono sotto gli occhi di tutti perché si vede che qualcosa è cambiato. Se vediamo le carte è cambiato tutto, se vediamo la realtà delle cose qualcosa è cambiato, qualcosa cambierà ancora di più. Per quanto riguarda l’adeguamento è previsto dalla legge annualmente, è previsto nel nostro Regolamento della zona P.I.P che si possa procedere agli adeguamenti fino a quando non si stipula l'atto definitivo, ma comunque questa parte, questa questione è allo studio giuridico, dobbiamo vedere giuridicamente cosa fare adesso che il pezzo è variato. Adesso quindi non stiamo parlando di quello che è accaduto fino ad oggi, stiamo valutando. Dico che secondo me va applicato a tutti coloro che non hanno ancora stipulato l'atto definitivo, però è una mia opinione.
Per quanto riguarda la previsione in bilancio, quei 130.000 Euro scaturiscono da un calcolo matematico dei nuovi prezzi, perché quelli saranno i nuovi prezzi per il 2008, ai metri quadri disponibili. E’ vero che nei dieci anni precedenti non si è proceduto a tante stipule, però vedrete che in questo periodo si bruceranno le tappe come abbiamo già fatto.
Quello è un calcolo prudente, non stiamo considerando l’estensione a tutti i firmatari di convenzione. Per quanto riguarda l’incidenza sul bilancio voglio ricordare che gli importi che scaturiscono dalla alienazione dei lotti della zona P.I.P sono vincolati alle opere di urbanizzazione della zona P.I.P. come ho sottolineato prima nella relazione. Questo che cosa vuole dire? Stiamo parlando di 130.000 Euro a fronte di lavori che supereranno i due milioni di Euro. Di costa stiamo parlando, che invece di 130.000 Euro incasseremo 110 o 100.000 o 80.000? Può darsi che se le cose vanno in un certo modo, come io ritengo che potrebbero andare per quelle che sono le norme vigenti, le leggi ed i nostri Regolamenti, credo che potremmo incassare il triplo di 130.000, quindi mi sembra una valutazione molto prudente. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie all’assessore Mazza. Prego, Consigliere Mauro Marinò
Consigliere Mauro MARINO’
La questione sollevata dal Consigliere Marinò è una questione vera. Come facciamo oggi ad assegnare...
PRESIDENTE
Consigliere Marinò, deve fare un intervento?
Consigliere Mauro MARINO’
Sì.
PRESIDENTE
Rispettiamo l’ordine.
Consigliere Mauro MARINO’
Faccio l’intervento in funzione dell’argomento.
PRESIDENTE
No, quando arriva il suo momento lo dirà ad integrazione. Prego, consigliere Viapiana.
Consigliere VIAPIANA
Signor Sindaco, signor Presidente, signori Consiglieri, invece di presentare osservazioni critiche, raccomandazioni e proteste frammentarie e disarticolate, preferisco svolgere un discorso essenziale, centrato su un tema di fondo sviluppato, però sotto vari aspetti. Il tema di fondo è il turismo e i vari aspetti sono le questioni ed i problemi connessi con la cosiddetta "vocazione turistica", ripetutamente indicata come il fattore trainante dello sviluppo della nostra città. Il modello turistico privilegiato da una cinquantina di anni fa ad oggi è il turismo culturale. Perché? Perché non abbiamo né montagne, né laghi, né fiumi e nemmeno, purtroppo, strutture ricettive, in parziale compenso abbiamo un bel paesaggio ed un bel panorama. Siamo al centro dell’estimo tra il porto di Taranto (Ionio) e il porto di Brindisi (Adriatico), tra l’università di Bari e quella di Lecce ed abbiamo, soprattutto la nostra storia. Dalla nostra storia, dalle nostre tradizioni, dagli usi e dai costumi abbiamo tirato fuori le nostre offerte turistiche. La nostra storia, stratificazione di dominazioni e di culture diverse, le quali hanno impresso segni e simboli profondi e rilevanti, tuttora visibili nella città e nel territorio. La prima basilare fase di riflessione sulla nostra storia cominciò a delinearsi chiaramente e collettivamente nel secondo dopoguerra, verso la fine degli anni cinquanta e fu riflessione composita, di carattere archeologico ed etnologico, antropologico e storico, economico e sociale. I frutti si videro nel corso degli anni sessanta nella città e nel territorio. La bipolarità del modello turistico prescelto era evidente: nella città il castello, nel territorio il santuario. Intorno a questi poli si dispongono gli altri beni culturali, civili e religiosi, che costituiscono il pacchetto delle offerte turistiche di Oria.
Oggi però tale pacchetto deve essere sottoposto ad una seconda, basilare, fase di riflessione. Il pacchetto va rivisto criticamente ed arricchito non soltanto nella quantità e nella qualità dei contenuti, ma anche nell’ampliamento delle aperture verso l’Europa e verso il Mediterraneo. Nella seconda metà degli anni sessanta individuammo due filoni culturali - turistici di respiro europeo e mediterraneo: il Castello Svevo ci spinse verso la Germania e quindi al gemellaggio con Lorch; la colonia ebraica di Oria ci spinse verso Israele e quindi il convegno di Oria su Donnolo. Con Israele il discorso sembra essersi interrotto, dobbiamo riattivarlo, ma dobbiamo avviare il discorso con la Palestina. Se verso la Germania ci spinse Federico II di Svevia e verso Israele Donnolo, verso la Palestina ci spinse San Barsanonio, il grande anziano del Deserto di Gaza, ma l’Europa richiama ancora la nostra attenzione. A Danzica, in Polonia, morì nel 1597 un intellettuale di fama europea, il marchese di Oria Gian Bernardino Bonifacio, il quale donò alla biblioteca di Danzica tutti i libri rimastici. Sulla sua tomba la Città di Danzica pose una lapide con una lunga epigrafe in latino; Oria gli dedicò una delle tre vie che inanellano la nostra circumenia.
Sul piano quantitativo e qualitativo si sono aggiunte via via le specialità gastronomiche, a beneficio soprattutto del settore economico. La riflessione sullo sviluppo del turismo oritano deve però impegnarsi seriamente a trovare sollecite ed adeguate soluzioni ad alcuni problemi strettamente connessi, cioè: 1) una programmazione organicamente articolata con la relativa scala della priorità, scandita nel corso del prossimo triennio; 2) sulla programmazione vanno coinvolti la curia diocesana, la Pro Loco, i rioni, le associazioni operanti in Oria; 3) la questione castello ed i problemi della ricettività; 4) i problemi del traffico e dei parcheggi; 5) il parco archeologico sul monte Papalucio e l’area archeologica nei pressi della scuola media Errico Fermi; 6) il piano urbanistico generale ed il piano di recupero del centro storico; 7) la tutela dei beni culturali, che fine ha fatto lo stemma o scudetto staccato dalla torre; 8) la costituzione di una pinacoteca e di una fototeca per arricchire la biblioteca, l’archivio ed il museo comunale; 9) un locale per le ricerche e gli studi dell’archivio storico; 10) l’aggiornamento degli inventari dei beni mobili ed immobili del patrimonio comunale.
Ho cercato di condensare in questo intervento le osservazioni critiche, le raccomandazioni e le proposte che ho ritenuto più importanti. Avrei potuto spingere a fondo l’analisi critica e coerentemente, ho preferito la sintesi politica ed esortativa. Il tempo c'è per realizzare progetti coordinati e ben meditati. Esprimo voto favorevole, ma chi ha orecchie per intendere intenda. Grazie.
PRESIDENTE
La parola all’Assessore mazza per una replica.
Assessore MAZZA
Mi fa piacere questo intervento del Consigliere Viapiana anche perché va proprio nella direzione in cui sta effettivamente andando l'Amministrazione. Tutte queste cose, tranne lo scudetto che si è staccato dalla torre Carnara, che ha detto il Consigliere Viapiana, nessuna esclusa, sono tutte incluse innanzitutto nella relazione previsionale e programmatica di cui voi disponete, documento oggi all’approvazione. C'è tutta la politica di sviluppo incentrata sulla vocazione turistica di Oria in cui noi siamo impegnati. Tutto questo orientamento lo stiamo inserendo in un piano di sviluppo strategico locale che presto, dopo la condivisione anche con le forze dell’opposizione e con tutta la cittadinanza, sarà presentato a tutti e che prevede tutte le cose che il Consigliere Viapiana ha segnalato con il suo intervento.
PRESIDENTE
Ringrazio l'Assessore Mazza, che invito se deve fare altre repliche agli interventi dei Consiglieri di farle alla fine, altrimenti appesantiamo anche la discussione. La parola al Consigliere Cetrangolo, prego.
Consigliere METRANGOLO
Grazie Presidente. Il mio intervento è legato all’emendamento che ho presentato giusto ieri come ultimo giorno utile come previsto dal Regolamento di contabilità, un emendamento al bilancio di previsione ed ai relativi allegati. Ho avuto modo di leggere il parere tecnico fornito dal responsabile del servizio finanziario, ho visto che sono state avanzate delle considerazioni che, per quanto mi riguarda, non sono supportate da elementi sostanzialmente validi. Comunque prima di entrare nel merito dell’emendamento dal punto di vista tecnico, gradirei che tutti i Consiglieri Comunali fossero informati di quello che è l'argomento che stiamo per discutere. Ad eccezione dei componenti della commissione consiliare bilancio finanza e programmazione di cui io risulto essere Presidente, che sono pienamente informati di quello che è stato lo svolgimento dei lavori, colgo l’occasione per fare i miei vivi apprezzamenti ai Consiglieri Comunali membri della commissione con i quali abbiamo avuto modo di collaborare in maniera fattiva e costruttiva in un clima serenamente disteso. Diverso è invece per gli altri Consiglieri Comunali, che sono qui intervenuti in questa assise, che probabilmente non conoscono l'argomento, quindi corre l’obbligo preliminarmente di fare una premessa.
Nell’ambito dello svolgimento dei lavori della citata Commissione consiliare bilancio finanza e programmazione abbiamo avuto modo di trattare un argomento molto importante, l’argomento relativo al servizio di refezione scolastica ed è subito emerso un dato eloquente, allarmante che l'ente ad oggi non dispone di un idoneo regolamento che disciplina il servizio di refezione scolastico, salvo l’esistenza di un capitolato vecchio che comunque andrebbe sostanzialmente aggiornato ma, ripeto, non dispone di un regolamento ben preciso che ne dettagli il funzionamento. Di conseguenza ci si riserva al limite con la collaborazione della Commissione n. 1, affari generali, il cui Presidente è il dottore Egidio Conte, di redigere e munire l'ente di questo regolamento probabilmente. L’attenzione maggiore che è stata focalizzata da parte della commissione si è rivolta sulle tariffe del servizio di refezione scolastica. La situazione attuale infatti vede che tutti i fruitori del servizio di refezione scolastica che consumano il pasto nell’ambito delle attività didattiche della scuola materna per poi dare seguito alla attività educativa pomeridiana, è di 1,50 Euro. Atteso che il costo totale complessivo del pasto ammonta a circa 4 Euro, ovviamente la parte in eccesso viene integrata dal Comune, di conseguenza l’Euro e 50 pagato dal fruitore si configura come una compartecipazione al raggiungimento dell’importo complessivo del pasto. Il dato oserei dire allarmante, raccapricciante, improponibile è proprio questo, che tutti quanti pagano un Euro e 50, indipendentemente dalla fascia di reddito; non è stata individuata alcuna fascia di reddito che possa agevolare i ceti meno abbienti. Lo scopo infatti principale che si prefiggeva la commissione era quello di tutelare la capacità contributiva dei ceti meno abbienti mediante l’adozione di ticket più agevolati, tali da garantire conseguentemente una fruizione più agevole del servizio di refezione scolastica. E’ un dato insolito, io credo che Oria sia una delle poche realtà, se non l’unica, a non aver destato le dovute attenzioni su un argomento di così estrema sensibilità sociale, etica, morale, quello che vogliamo. Immediatamente dopo l'ultimazione dei lavori che si sono avuti mediante l’articolazione di diverse sedute della commissione consiliare, chi vi parla ha trasmesso alla Giunta i provvedimenti e le proposte che sono state vagliate e deliberate nell’ambito della commissione consiliare, che saranno sì di carattere consultivo e propositivo, ma comunque erano volte ad indirizzare all’Organo preposto, che risulta essere l’Organo esecutivo, la Giunta, affinché li rendesse effettivi con conseguente approvazione mediante delibera. Sino a due giorni fa io versavo in condizioni totalmente ignote, nel senso che non ho avuto risposta se la stessa fosse stata recepita, se la stessa fosse stata accolta oppure in caso contrario quelli che erano i motivi ostativi che ne hanno vietato il mancato accoglimento. Non mi è pervenuta alcuna risposta. Ulteriore dato allarmante.
Certamente non avrei sperato che questo avrebbe suscitato un entusiasmo ridondante, ma nello stesso tempo avrei gradito che non ci fosse questo silenzio proprio inspiegabile. Ancora una volta devo manifestare il mio disappunto ed il rammarico in tal senso perché ancora una volta l’Organo esecutivo dimostra totale insensibilità a quelli che sono i reali problemi dei cittadini per un motivo così nobile della fattispecie, è improponibile, è inammissibile. Ricordo, per chi non lo sapesse, che una delle prerogative essenziali dell'ente locale è quella di salvaguardare gli interessi della collettività, soprattutto di quelli meno abbienti. Ripeto nel dire che la Giunta in questa occasione, l’Organo esecutivo di questa Amministrazione ha dimostrato totale insensibilità. Certamente non sto parlando di traguardi irraggiungibili, mete improponibili, sto solo facendo appello a quelle che dovrebbero essere le attitudini ed il buon senso che dovrebbe albergare in ognuno degli amministratori volti a tutelare, lo ripeto per l’ennesima volta, quelli che sono gli interessi della collettività. Di conseguenza, non avendo avuto nessuna risposta, l’unico strumento idoneo per portare avanti la trattativa del caso era quello finalizzato alla presentazione di un emendamento, così come ho fatto. Chiedo quindi a tutti voi, autorevoli Consiglieri Comunali intervenuti in questa assise, che possiate prestare la dovuta attenzione ad un tema di così alta sensibilità.
Ho visto per quanto riguarda nel merito quello che è l'emendamento, quindi passiamo ad analizzare l'emendamento. Il responsabile del servizio dice che avendo considerato lo stanziamento di Euro 3.000 previsto in diminuzione per quelle che saranno le minori entrate, risulta essere aleatorio poiché lo stesso...
PRESIDENTE
Consigliere Cetrangolo, scusi se la interrompo, forse sarebbe opportuno che lo leggesse per coloro i quali non lo hanno letto o trovato nel fascicolo. Se vuole leggere l’emendamento.
Consigliere METRANGOLO
“Oggetto: proposta di emendamento al bilancio di previsione 2008 e relativi allegati ai sensi dell’art. 13.6 del vigente Regolamento di contabilità presentata dal Consigliere Comunale Antonio Cetrangolo. Premesso che in data 16 aprile 2008 la settima commissione consiliare permanente bilancio finanze e programmazione si è regolarmente riunita per discutere il seguente ordine del giorno che trattava il bilancio di previsione 2008 ed il regolamento che disciplina il servizio di refezione scolastica mediante la proposta di inserimento di tariffe agevolate in funzione di scaglioni di reddito del nucleo familiare. Il richiamato verbale della settima commissione è stato trasmesso alla Giunta municipale in data 22 aprile affinché ne rendesse esecutivi i suggerimenti mediante apposita deliberazione con la successiva valutazione in termine di fattibilità in considerazione dei riflessi della proposta sul bilancio previsionale 2008 e dei relativi allegati”. Torno ad evidenziare la data, 22 aprile 2008, tempi sostanzialmente congrui ed utili per pianificare i riflessi della stessa proposta sul bilancio revisionale. “Che non risulta di fatto adottata alcuna misura dalla Giunta municipale nella deliberazione n. 99 del 7 maggio 2008 avente ad oggetto
0 commenti:
Posta un commento